Intervista – Oneda Massimo, molto più di un segretario

Finalmente, dopo un anno di militanza alle spalle del Dairago C5, Mario Massimo Oneda (nella foto) esce allo scoperto; dalla stagione sportiva corrente, ricopre il ruolo, di segratario, tesoriere e fiscalista dall’associazione. Nel consiglio direttivo dell’associazione si occupa delle seguenti mansioni: cura l’amministrazione del patriminio, cura la la tenuta dei libri sociali, redirige i rapporti annuali sociali, sportivi ed economici, redirige ed approva le regolamentazioni interne,

Ringraziando anticipatamente Massimo per il tempo a disposizione, seguono le sue disposizioni

Chi è Massimo del Dairago C5, cosa fa nella vita, cosa vorrebbe fare da grande?

Sorride– da piccolo ho imparato a camminare e a giocare … soprattutto  a correre dietro ad un pallone insieme a tanti amici. Poi, crescendo, ho imparato che oltre al piacere di giocare  ci sono i doveri. In famiglia il primo dovere era lavorare per portare a casa i soldi per la famiglia.
Quindi, ho iniziato da piccolo a fare lavori di manovalanza per poi fare l’impiegato in aziende piccole, medie e grandi. Ho quindi imparato molto lavorando a testa bassa e  da “vecchi” colleghi; con umiltà ed  impegno ho imparato tanto ma  tanto ho ancora da imparare. Ora, dopo un pit stop, sono pronto per una nuova avventura con una  impresa per dare le mie capacità ed esperienze.
Ecco, da grande vorrei contribuire a gestire una realtà sportiva ed una aziendale …. Sempre con umiltà ed impegno.

Pregi e difetti di Massimo e quale tua caratteristica è la manleva per la crescita del dairago

Massimo,  che ben conosce “realtà” vuole contribuire alla crescita del   ASD Dairago 2011 C5. Ed allora, supportando l’attività del presidente , del direttore generale e al servizio della squadra si impegna a fare quanto è nelle sue capacità per raggiungere insieme l’obiettivo.

Le chidiamo un feedback sulla realtà che si è delineata quest’anno con un commento personale sul presidente, sul direttore generale, sullo staff tecnico sulla squadra.

Siamo tutte persone uniche, che, con la massima passione  collaboriamo unitamente (anche se ci sono gli alti e bassi) per il bene del Dairago. La tread dunion tra Raimondo e Messa, entrambi mie interlocutori diretti nella gestione dell’associazione, è un legame importante, tra  persone che vivono la società con la stessa passione… il presidente sugli spalti si trasforma… – e sorride nuovamente – ; lo staff tecnico lavora molto bene ed i giocatori seguono con attenzione le indicazioni di Mr Spadaccino e Mr Burzo; l’avvio di stagione è stato tutt’altro che facile… abbiamo rimandato una criticità per troppo tempo e quando il direttorio ha scelto di affrontarla, sono state fraintese le modalità e l’intento, vivendo di fatto, un retroscena da film horror. Secondo la teoria della probabilità non poteva accadere altrimenti, ma non essendo tutti matematici, gli umani (senza distinzioni tra l’essere nel torto o nella ragione), le scimmie e le capre, da tastiera, hanno acceso dibattiti su canali non del tutto consoni, ad un’associazione che opera per il bene dei giovani in un ambiente dilettantistico, che spesso, per motivazioni personali viene messo in discussione. 

Cosa si aspetta dalla stagione corrente e cosa dalla prossima?

Dalla stagione in corso mi aspetto: per  la società una crescita strutturale da consolidare con la prossima;
per la squadra mi aspetto che arrivi nei primi tre posti. Per il presidente e il direttore generale un ottima iniezione di fiducia nei confronti dell’allenatore, dei suoi collaboratori e della squadra .

Cosa bolle in pentola per la stagione 2019/2020

Una crescita strutturale della società con la prima squadra affiancata da una o piu under e una scuola calcio
Ma prima di tutto voglio la casa della società. Come tutti.


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