Categoria: 2018/2019

Michele Cherobin è il nuovo Responsabile Settore Giovanile

Nell’ottica della programmazione della prossima stagione sportiva, la società Dairago C5, sita in Castelllanza (VA), ha predisposto sui propri canali social, le locandine per la ricerca di atleti nati dal 2001 per sviluppare il Settore Giovanile.
Siamo ai nastri di partenza – dichiara il Direttore Generale Messa che, in accordo con la società e considerati i trascorsi nel ruolo di dirigente, incarica Michele Cherobin a Responsabile del Settore giovanile.

Il Dairago C5 seppur sia, da solo un anno sul territorio castellanzese, ha deciso di sviluppare il proprio progetto nel suddetto comune. Nel primo step, Raimondo & Co. avvieranno solo l’attività agonistica, affidando (se il numero di atleti minimo sarà raggiunto) il roster categoria Giovanissimi ad un allenatore abilitato dal settore Tecnico. Saranno organizzate, in accordo con il Comitato Regionale LND territoriale attività di selezione degli atelti.

Il progetto del settore giovanile dairaghese, vede anche la costituzione, dei roster partecipanti ai campionati di categoria U15, U17 e U19 con l’obiettivo di coivolgere, in primis i giovani sul territorio e per promuovere la disciplina del calcio a cinque, che ricordiamo non essere il calcetto dei quarantenni ma un vero Sport. Incaricato a Responsabiliedello sviluppo del progetto: Michele Cherobin “Il settore giovanile deve diventare il nostro fiore all’occhiello. Siamo in crescita a livello numerico. Lavoriamo affinchè il settore giovanile diventi un serbatoio importante per la prima squadra.

Ma chi è Michele Cherobin?

E’ un ragazzo cinquantenne appassionato di pallone, che ha giocato per tanti anni a calcio a11.
All’età di ventidue anni, con altri coetanei partecipava, con ottimi risultati, al torneo della befana di calcio a cinque (manifestazione per oltre 4 anni gestita dal Dairago C5 in collaborazione con la US Dairaghese). Si è avvicinato definitivamente al futsal, quando nell’87 la squadra di amici partecipanti al Torneo della Befana ha fondato l’associazione sportiva Dairago 87 affiliandosi al CONI ed alla FIGC e partecipando al campionato di Serie D.

Dopo qualche stagione il Dairago’87 lascia i palcoscenici federali e nel 2011 alcuni atleti dairaghesi con Raimondo fondano il Dairago C5. Nel 2013, si unisce al Dairago C5 in qualità di dirigente accompagnatore della squadra Juniores supportando Raimondo prima, allora Mister, e Carlomagno dopo, allo sviluppo del settore giovanile. Nel 2019 dopo 3 anni di inattività sportiva accetta la carica di Responsabile del Settore giovanile del Dairago C5.

purtroppo il futsal è visto come l’ultima spiaggia per gli over quaranta: l’occasione per tirare quattro calci al pallone e dimenticare le vicessitudini famigliari e lavorative; realmente, la nostra disciplina, è un ottimo trampolino per i giovani; i fondamentali tecnico tattici sono la base per il calcio a undici. Al Dairago C5 ci sono atleti preparati che han militato a lungo nei campionati di serie C2, C1 e B e sono tutti pronti a trasmettere la loro esperienza ai giovani. Il nostro compito è di trasmettere la nostra disciplina, che si pratica al coperto lontano dalle intemperie e dai malanni di stagione

e prosegue con un consiglio ai giovani calciatori

Meglio giocare ad alti livelli a calcio a cinque che giocare in terza categoria ad unidici

I risultati della prossima stagione sportiva non contano” Prosegue Messa nel corso della sua intervista. “Conta solo il fatto che i bambini vengano a giocare ed a divertirsi. Bisogna unire il fatto di venire a fare sport senza però trascurare l’aspetto ludico.”

Per il Dairago C5 il progetto e le sue fondamenta sono chiare. La filosofia anticipata da Manuzzato, nel corso della sua intervista, sarà cavalcata da tutte le squadre; noi vogliamo che i ragazzi vengano a divertirsi, non è un lavoro e non è la scuola. Quello che cercheremo di trasmettere anche ai genitori è “abbiamo giocato bene e ci siamo divertiti”.

Inutile negare che se ti diverti, poi vinci.

 

 

 

 

 

Cinque domande a Mr Spadaccino – “Mai abassare la guardia”

Chi è Marco Spadaccino? Nasce come calciatore a 11 con trascorsi nelle giovanili dell’inter, per poi tornare verso casa approdando alla Pro Patria. Poi varie società in promozione; ad un certo punto della sua carriera sportiva, si innamora del futsal e questo amore, in poco tempo, ha preso il sopravvento: da giocatore ha militato nelle serie di C1 e B; da allenatore C2, C1 e B..

Nel ruolo del mister, applica concetti semplici, ma fondamentali, in cui la squadra è l’epicentro da cui si propagano le onde sismiche necessarie all’ottenimento di ogni risultato. Oggi, a bocce ferme, in attesa del secondo scontro diretto, per il conseguimento dell’obiettivo stagionale, il campo evidenzia la bravura dei Dairaghesi nel mantenere le previsioni della vigilia, tuttavia, il campionato è ancora lungo e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ma guai ad abbassare la guardia, se vogliamo vedere coronato il lavoro svolto”.

Il presidente mi ha accennato di una vostra telefonata mentre era in spiaggia la scorsa estate: perchè Dairago C5?

Semplicemente in passato ho collaborato con il presidente Raimondo; mi è piaciuto subito come persona e quali idee aveva per la crescita della sua società

Come consideri l’esperienza di campo in questa prima stagione?

Sono subentrato nel ruolo di allenatore a stagione avviata perchè approdato al Dairago in veste di atleta. 
I numeri parlano chiaro, la classifica è buona e sono contento; il campionato è ancora lungo seppur, da calendario mancano solo quattro giornate. 

Sotto quali aspetti la squadra può crescere dopo la stagione corrente ad oggi considerabile buona?

Sicuramente la crescita va ampliata in tutti i reparti.. Inizialmente dal settore giovanile che stiamo già provvedendo a costruire; poi inserendo altri giocatori validi x completare la squadra. Specialmente nei reparti dove siamo carenti.

Quali sono le sue aspettative per le ultime gare di campionato?

Sicuramente il raggiungimento dei play off a cui teniamo tantissimo, sapendo che saranno 4 battaglie. 

Quali dei giocatori del roster si sono rivelati oltre le sue apettative?

Luca Cherobin, giovanissimo ragazzo del 2001 che ha grossi margini x diventare 1 bel giocatore di Futsal.. X il resto credo che tutti hanno fatto e faranno fino alla fine il loro lavoro.

Pallone nel sangue e Talento: Salvatore Pitronaci

Giocare per e con gli altri. Guidare i propri compagni sia dentro che fuori dal campo. Metterci la faccia. Sono queste le caratteristiche principali di un capitano. Questi i valori e gli ideali del giovane capitano del Dairago C5 Salvatore Pitronaci – Pallone nel sangue e Talento – che si racconta in questa intervista per Il Dairago Time.

Chi è Salvatore Pitronaci?

Un ragazzo come altri, che pratica la nostra disciplina grazie alla fiducia di Guido Caracciolo, attuale Mr dell’Atletico Arluco, squadra di calcio a cinque militante nel campionato di serie D.


Puoi farci un riassunto della tua carriera sportiva e raccontarci perchè hai scelto il Dairago C5 nel momento in cui, i veterani, non sono stati confermati? Ci aspettavamo un tuo ingresso negli anni precedenti considerati i rapporti di amicizia con ognuno di loro.

Sono cresciuto nel calcio a a undici, militando anche squadre professioniste. Faccio parte del mondo del calcio a cinque da quattro anni, iniziando la mia avventura in C1 grazie alla tantissima stima e fiducia di Guido Caracciolo, Presidente, nel 2015 del Kickoff Legnano; successivamente, ho fatto un altro anno in serie C1 e due anni in serie C2.

Ho scelto il Dairago C5 perchè ho sposato il progetto, presentatomi dal presidente Raimondo e il DS Messa; entrambi li conoscevo da tempo ed in passato mi avevano già cercato per entrar a far parte delle rispettive compagini. Entusiasmato dal progetto e dalla roadmap degli anni, ho preso questa decisione. 

Cosa e chi porti dietro nel tuo bagaglio passato? – Se dico: “Dairago C5” – cosa ti viene in mente? Oggi siete nella parte alta della classifica e non per benefici economici; nasce come un gruppo di amici, si trasforma in una società a conduzione familiare e solo quest’anno con l’arrivo di Messa si è ristrutturata. Quali consigli daresti ai tuoi dirigenti per migliorarvi ancora?

La società nei nostri confronti è sempre disponibile; lavora ogni giorno per migliorarSi ed ad oggi stiamo raggiugendo l’obbiettivo prefissato ad inizio anno: i PLAYOFF. Siamo un gruppo molto unito.

Cosa si prova ad essere il Capitano, subentrato a Novembre a Beretta Davide, uno dei pochi confermati dalla stagione 2018/2019 ed ancora impiegato.

Al momento del rilascio della fascia di Capitano da parte di Davide Beretta, non mi sarei mai aspettato di essere scelto. .
Ad oggi sono felicissimo di essere Capitano di questa squadra.

Avvio di stagione rocambolesco con l’esonero di Belli nonostante i risultati positivi – Quanto ha inciso sui risultati e sulla stagione? il roster è rimasto pressochè lo stesso: molte le uscite ed 1 solo ingresso.

Dopo l’esonero di Mr belli è subentrato Mr spadaccino che a mio avviso è un allenatore preparato sul calcio a 5.
Il suo step è stato quello di unire un gruppo. 
Poi è intervenuto con polso nelle sedute di allenamento e la squadra ha risposto immediatamente al segnale: se adesso ci troviamo nella zona play off è anche grazie a lui ed al suo operato. 

Campionato in chiusura. Obiettivo Playoff al momento centrato ma non ancora matematico. Quali partite vi daranno la certezza?

Mancano poche partite alla chiusura di campionato molto complicate dove tutte le compagini vogliono raggiungere l’obiettivo comune; certezze non c’è ne sono e tutte le partite vanno tutte giocate; tra le restanti della regular season, sono positivo alla gara contro L’Arona C5 perchè giochiamo sul nostro terreno di giuco, dove manteniamo l’imbattibilità. Cercheremo di arrivare al derby con l’obiettivo raggiunto un modo da goderci il derby, che è una partita a se, tra società che si rispettano. 

L’anno calcistico sta per terminare, se guardi indietro cosa ti aspettavi da questa stagione.

Nulla di più di quello che è stata. Sono contento. 

Il derby è una partita a se ma potrebbe decidere chi delle due sarà ai playoff. Nel girone di andata, un secco 5 a 1; quale sarà il risultato nel girone di ritorno?

Il derby, come anticipato, vorrei giocarlo a qualificazione raggiunta, altrimenti sarebbe una vera guerra; sicuramente una bella partita, dal clima caldo, dando per scontato, che l’Academy Legnano vorrà rifarsi della gara di andata. 

Quale può essere la vera arma in più di questa squadra?

Il gruppo come lo siamo stati fino ad oggi. 

Stagione 2019/2020 – Impossibile lasciare. poi da capitano – Suggerimenti per la società e quali giocatori vorrebbe al suo fianco.

La società ci sta già ampliamento lavorando è sono certo che, come per quest’anno si farà trovare pronta per la stagione successiva; spero rimangano tutti i gli atleti di questa stagione perché oltre ad essere giocatori esperti e validi, sono grandissime persone con cui personalmente mi farebbe piacere proseguire l’avventura.

Intervista al giovane talento Luca Cherobin

Classe 2001. Un trascorso nel calcio a11 che conta. Aggiornamento di posizione e cambio di disciplina ma seppur calciando con rabbia e determinazione sempre il pallone. La sua fisicità, unita alla bravura e la determinazione nell’ anticipare l’avversario di turno, ne fanno un pezzo pregiato dei rossoblu guidati da Mr Spadaccino. Grandi prospettive per la prossima stagione riservate da Messa & Co. In attesa di palcoscenici più importanti, Luca è concentrato sul presente e sul campionato in corso dove spera, di mantenere la posizione in classifica e conseguire con la squadra l’obiettivo playoff.

Chi è Luca Cherobin? Nato 27/08/2001 da papà Michele e mamma Daniela. Fratello di Matteo, giovane che ha militato in passato, per 3 anni nelle file del Dairago C5. 42.5 di scarpa per 70 kg di peso e 172 cm di altezza. Un ragazzo schivo ma simpatico: un animale da banco per la quantità e la velocità di cibo ingurgitato. Un trascorso da calciatore importante con militanza nella Bustese campionato regionale A e Nazionale e sucessivamente ad Inveruno e Legnano categoria regionale A. Da giugno 2018, giovanissimo atleta del Dairago C5: categoria serie C2.

Conociamolo meglio.

Giovanissimo già in serie C2. Quali sono le differenze tra il C11 ed il C5 e perchè hai scelto dairago.

Ho sempre giocato a 11 da quando avevo 6 anni, quindi il mondo del calcio a 5 è nuovo per me. Ho girato varie squadre ma negli ultimi 2 anni, tra problemi di allergia e altro avevo bisogno di cambiare. Mio fratello circa 3 anni fa ha giocato nella juniores del Dairago a 5 con il mister Raimondo, attuale Presidente. L’ho chiamato chiedendogli se potevo provare e Lui mi ha accolto a braccia aperte. Questa disciplina da undici a cinque cambia radicalmente; ad undici hai più tempo per pensare e per giocare cosa che a cinque non hai. Anche la tattica e gli schemi cambiano molto, cosa che nei primi mesi mi ha messo in difficoltà e anche tutt’ora, ma di meno.

La società sta lavorando per il settore giovanile, il prossimo anno sarai il capitano dell’under? Sei mai stato capitano? Saresti contento?

Negli anni passati poche volte sono stato capitano. Non so se sarò capitano dell’under il prossimo anno, ma se la società mi darà questa occasione ne sarei felice e metterò tutto l’impegno che serve per onorare la fascia e di assumerMi le responsabilità che ogni capitano deve assumersi.

Un messaggio diretto ai tuoi coetanei che potrebbero giocare con Te nel Dairago C5. Devi convincerli.

Il gioco del calcio a cinque è meno diffuso dell’undici, per questo le persone pensano che a cinque si gioca quando sei a fine carriera ma non è così: Io, ho provato entrambe le discipline, perché sono due sport molto diversi; posso dire che le partite a cinque sono molto più impegnative rispetto a quelle a undici e, per esperienza personale, se stai perdendo anche 5 a 0 a cinque minuti dalla fine puoi ribaltarla e vincere anche, cosa che nel calcio ad undici non puoi, è impossibile. Secondo me, è questa la cosa bella del calcio a 5, le partite sono molto più veloci e combattute e fino all’ultimo secondo non sai come finirà. 

Raccontaci la tua esperienza nel Dairago C5. Cosa c’è stato di positivo e cosa di negativo?

All’inizio, parlando di problemi collettivi, ci sono state delle criticità con alcuni compagni di squadra e con l’ex mister. Parlando di me, non ho mai avuto problemi sia coi compagni sia col mister. Devo ancora imparare molto, ma pian piano sto trovando i miei minuti di gioco effettivi in partita e di questo son felice, perché nei primi mesi giocavo poco niente seppur quasi sempre convocato.

Sono contento di aver scelto il Dairago C5 e spero di essere sempre più utile alla causa.

Cosa ti rimarrà nel cuore di questa stagione.

E’ bello vincere il campionato o giocarsi i play off e vincerli, ma la cosa che mi rimarrà di questo anno saranno le persone che ho conosciuto che mi stanno aiutando da settembre ad ora nella mia crescita calcistica e per questo le ringrazio molto.

Chiudiamo la nostra intervista con due battute della dirige20nza dairaghese:

Danilo Messa, Direttore Generale: “Luca è stata una vera sorpresa, schivo e taciturno ha affrontato la sua prima stagione di C5 con la maturità di un veterano, ha margini impressionanti di crescita, ma la sua forza è la grinta e cattiveria che ributta in campo. Dopo una prima parte ad apprendere, ora sta trovando il suo spazio, e quando non gioca si capisce che è incazzato ma non molla e per un 17nne è raro trovare tanta caparbietà. Per questo stiamo approntando il settore giovanile proprio per farlo crescere e dargli esperienza in categoria

Massimo Oneda, Segretario e Tesoriere: “poche parole ma grande qualità e sostanza. In campo si fa notare per sue indubbie doti calcisticamente molto molto promettenti. si fa ben volere da tutti. voto eccellente

Dairago Time in esclusiva: Pierluigi Manuzzato eterno.

Finalmente dopo anni di scouting, Pierluigi Manuzzato approda alla corte del Dairago C5 nella stagione 2018/2019 e quando, i piu temerari amici del Bar dello Sport, lo davano Non Pervenuto, si presenta con una tripletta nella gara di Morbegno contro il Castionetto.
Nonostante l’avvio di stagione sfortunato, con costanza e determinazione il trentanovenne si rilancia in uno strepitoso girone di ritorno tornando ad essere una certezza nel quintetto di Mr Spadaccino.

Per conoscerlo meglio, basta digitare il nome di battesimo su google, ma, noi lo abbiamo raggiunto, a bordo campo, ieri sera dopo la seduta di allenamento.

Il Manuzzato giocatore lo conosciamo…. Ma chi è realmente Pierluigi??

Un ottimo marito – Sorride – ed un buon padre: la mia principessa ha quattro anni.
Sono un ingeniere civile laureatomi al Politecnico di Milano. 
Amo stare in compagnia e praticare il mio sport preferito – di squadra sottolinea -: il futsal. Pratico questa disciplina dal duemila. 

Un passato importante al Carioca ed all’Elle Esse… poi il Dairago C5 perchè?

15 anni al Carioca se non ricordo male. Ho scelto il Dairago C5 per la corte del Presidente; per il roster e le nozioni della squadra e soprattutto per il gruppo di amici. Quando Spadaccino è subentrato a Belli, ho ritrovato il mister delle precedenti avventure sportive.

Hai un trascorso importante: se possibile, ti chiediamo un feedback sulla società e sul suo operato. Se hai suggerimenti per migliorarVi, sono sicuro siano ben accetti. 

Società concreta e con molta passione: probabilmente raggiungeremo l’obbiettivo richiesto ad inizio anno. Per il futuro è necessario applicare sempre la stessa passione, voglia e determinazione; un consiglio? Puntare sempre sul gruppo: in campo come nella vita, nello spogliatoio come in birreria. L’unione fa la forza. Si vince e si perde insieme. Bisogna avere sempre il coraggio di sorridere alla sventura di una partita persa. Lo sport di squadra rappresenta un’agenzia di socializzazione che ci permette di allargare i nostri orizzonti, di mantenere i contatti.

A questo un punto un feedback anche su compagni di squadra e mister

Come ho detto prima, il Mister lo conosco già da alcuni anni e lo ritengo molto bravo soprattutto, nella lettura della partita.
Il suo, è un mestiere difficile, soprattutto perchè, ci alleniamo una volta sola alla settimana ed ha troppo poco tempo per preparare al meglio la partita; i compagni di squadra sono tutti bravi giocatori ma soprattutto brave persone.

Giornate al terimine: classifica finale?

Noi terzi e vittoria playoff – con una bella palpata al cavallo –

Il Dairago C5 seppur soffrendo (è nel DNA di questa società), per la prima volta in 6 anni (escludiamo la serie D), risiede nelle parti alte della classifica. Cosa vi manca per fare il grande passo.

Ci vorrebbe qualche allenamento in più perché con uno solo alla settimana si riescono a vedere e provare poche cose.
Suggerisco alla società di programmare, a prescindere dalla categoria – 
sorriso scaramantico e altra palpatina al cavallo – almeno due sedute di allenamento alla settimana

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano

3 in particolare: indimenticabili!

  1. Una partita in serie B col Carioca in cui ho fatto un poker. Spero di ripetermi con la maglia del Dairago C5;
  2. Vittoria della finale di Coppa Lombardia col Carioca in C1 contro la Superfavorita Bergamo che aveva vinto il campionato
  3. Vittoria del campionato di C2 con elleesse

Stai già pensando alla prossima stagione? Sicuramente la società Dairago non ti lascerà andare facilmente, quali sono le condizioni per trattenerti e cosa suggerisci al presidente & soci per migliorarvi.

Tenere il gruppo e organizzare qualche cena societaria in più  – conclude ridendo a squarciagola – 

Ringraziando Pierluigi, non ci resta che augurargli ancora tanti di futsal con la maglia del Dairago C5, con due allenamenti alla settimana (Presidente non faccia il Ligure) e mantendo lo spirito vincente di ora. Il calcio è indubbiamente lo sport più amato al mondo e tanti, bambini ed adulti, desiderano praticarlo: Pierluigi Manuzzato  ne è l’esempio.

Statistichiamo: Quattro gare alla fine della stagione

Buona domenica cari lettori.

Quattro gare alla fine della stagione e venerdì, 22 marzo presso la struttura di via Nino Bixio a Vedano Olona, i ragazzi di Mr Spadaccino incontreranno la rivelazione Vedanese, al momento in quinta posizione a solo due lunghezze dal Dairago C5. Si presuppone una gara al cardiopalmo, dove tra le fila dei padroni di casa, sarà schierato l’ex infiammatissimo e reduce dalla convocazione in Nazionale Vanacore Fabrizio.

Seppur manchi ancora una settimana, è prematuro sbilanciarsi con il segno che determinirà il risultato al termine dei sessanti minuti, ma in stile Dairago Time, non possiamo esimerci dal creare un po’ di suspance; allora via ai pronostici più o meno tecnici, di esperti e meno esperti, tifosi o semplici appassionati.

Il presidente Raimondo, senza peli sulla lingua firmerebbe per un pareggio seppur – “c’è da valutare tutte le condizioni, in primis l’aspetto psicologico e poi quello fisico; non mi spaventano le dimensioni del campo di Vedano Olona perchè sono sicuro che il Mister preparerà una gara ad hoc; le mie incertezze sono legate al tipo di gioco espresso dalla Vedanese: una squadra difficile da battere con una buona qualità in ogni zona del campo e con alcuni atleti da impresa. Il Dairago andrà li per fare i 3 punti, speriamo di non tornare a casa con 3 pere e tanti saluti. 

Il dottor Oneda, factotum del consiglio Direttivo del Dairago C5 ha piena fiducia nei suoi atleti – “ Andiamo a Vedano consapevoli di andare a giocare contro un’ottima squadra. In queste ultime battute deve prevalere la voglia di fare il risultato indipendentemente da chi abbiamo davanti, perchè la mentalità vincente si costruisce in un percorso. Noi stiamo percorrendo questa strada.”

Vi lasciamo con l’ottima analisi di TuttoCampo che descrive egregiamente la stagione dairaghese.

Dairago – Derviese: “Pari e Patta”

ASD DAIRAGO – DERVIESE    3 – 3

Reti Dairago

BERETTA

CARUSO

BERETTA

 

Finisce in parità lo scontro, tra seconda e terza della classifica del Giorne “A” serie C2 calcio a 5 Lombardo.

Un punto che serve a poco alla Derviese, per continuare a sperare al riagganciare una Selecao che sembra ormai lanciata alla vittoria del titolo, punto importante invece per il Dairago, che allunga sulla diretta inseguitrice Vedanese e sul Legnano, ma ancora di più tiene a distanza di sicurezza un Arona che fa pari contro il Futsal Varese.

I Leoni di Castellanza, entrano in campo con la testa giusta, sanno dell’importanza della gara, il quintetto iniziale vede il solito Colombo tra i pali, Engheben centrale Beretta Resta laterali e Manuzzato Pivot.

Spadaccino, chiede ai suoi grinta e ritmo alto, per impedire alla Derviese di giocare facile con il suo giro palla, per far arrivare al tiro facile i suoi bombardieri.

La tattica adottata è quella giusta, il Dairago lotta su tutto il campo intercettando palloni, e chiudendo gli ospiti nella loro metà campo, lasciandogli poco spazio.

Al 4′ è Beretta che apre le danze, 1 a 0.

All’11’ la Derviese, riesce a raggiungere il pari con un buo disimpegno sulla banda, tiro forte in aria e colpo di tacco che beffa l’incolpevole Colombo. 1:1.

La gara è bella, le due compagini, rispondono colpo su colpo, ma è il Dairago a farsi più pericolosa, ma bisogna aspettare il 24′, per il sorpasso, Spadaccino inserisce il redivivo Caruso, che sorprende il portiere ospite con un puntone da poco fuori aria ed è il 2:1.

Il primo tempo sembra essere indirizzato alla fine ma in pieno recupero, eccessivo quasi 3 minuti, la derviese sfrutta una punizione dai 13 metri ed ecco il pari.

La ripresa, vede un ritmo ancora più alto la Derviese, vuole la vittoria e non intende arrendersi, ma la partita la fanno i leoni castellanzesi, che nei primi 10 minuti si divorano almeno 3 palle gol per allungare.

La legge del calcio non fa eccezioni, gol sbagliato gol subito e la Derviese è avanti, causa un errore di Resta che lascia palla facile in uscita e gli ospiti non si fanno pregare Gol, grazie e palla al centro.

I padroni di casa non ci stanno giocano bene, schiacciando la seconda della classe nella propria metà campo, ed è ancora bomber Beretta che che tira sporco e trafigge il portiere ospite, 3:3.

Da qui alla fine della gara, è un capovolgimento continuo, stavolta Colombo torna a fare il Colombo e ci mette 3/4 pezze da favola, come il suo dirimpettaglio.

La partita potrebbe avere un esito diverso se al 3 minuto di recupero(ancora 3), l’arbitro avesse avuto il coraggio di dare il tiro libero, ai padroni di casi per un fallo evidente su Beretta, ma il fischio è seguito da altri due così terminano le ostilità. 3 a 3 nulla di nuovo.

GRANDE SFIDA, GRANDE GARA oggi i ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare, e davanti avevamo la 2^ della classe, quindi …..certo una vittoria ci avrebbe fatto    sentire più serene per lo scontro con la Vedanese, ma noi siamo così, ci piace soffrire e quando soffriamo tiriamo fuori il carattere e la grinta che richiede il Mister. D’aldronde queste gare le vorrebbero giocare tutti. Faccio i complimenti a Mister Spadaccino per la lettura della gara, ma anche a chi è entrato dalla panchina, perchè sono importanti più di chi è titolare. Nel calcio a 5 non esistono giocatori inamovibili, esiste solo il concetto squadra e gruppo e così deve essere, sono poi stra-felice, per la rete di Caruso, una scommessa mia e del Mister, rientrato quest’anno da uno stop di tre anni, si è rimesso in discussione, con umiltà e sudore ed oggi comincia a far vedere la sua grinta e la sua passione anche in campo ……andiamo avanti così il traguardo si intravede e certamente non vogliamo svenire sulla linea di arrivo.

Questa la dichiarazione di Danilo Messa direttore Generale del Dairago C5.

Intervista al laterale Orazio Resta

Ultime gare valide per la regular season 2018/2019; il Dairago C5, con il pareggio di Giovedì mette in discussione la propria partecipazione ai playoff; al momento mantiene salda la terza posizione in classifica, ma le inseguitrici sono pronte a sferrare l’attacco.

In attesa della gara di questa sera, a Castellanza contro la Derviese vi presentiamo Orazio Resta, laterale e giocatore fondamentale nel quintetto di Mister Spadaccino per determinazione e temperanza.

Chi è Orazio Resta e come mai è approdato al Dairago C5.

Sono Orazio. Un passato in B e C1 in Molise con la squadra che mi ha cresciuto e che ringrazierò per sempre, la CHAMINADE (sito ufficiale qui). Trasferitomi in Lombardia per lavoro, è stato molto difficile, ricominciare da capo, dove non ti conosce nessuno. Nei primi 4 anni ho militato nel Seprio, attuale Futsal Varese (sito ufficiale qui), dove il tuttofare Graziano Saporiti (un abbraccio con tanto affetto) mi ha fatto sentire subito a casa. Dopo un anno di stop, a causa di esigenze familiari, per la nascita di mia figlia, ho ripreso a giocare nell’Ellesse, gettato nuovamente nella mischia da Marco Spadaccino, che ho deciso di seguire anche in questa stagione nel Dairago C5.

Cosa manca al Dairago per fare il salto di qualità?

Aver giocato e preso parte dello staff di una società diventata scuola di calcio a 5 mi ha permesso di vedere nascere, crescere ed affermare una squadra dalle fondamenta. All’epoca, siamo partiti da una rosa composta di ragazzini del quartiere e siamo arrivati in C1; lo stesso vale per il settore giovanile di tutto rispetto che ormai comprende tutte le categorie. Parto da questo per arrivare al Dairago C5, dove ci sono idee interessanti per partire, tenendo presente che non sarà semplice e che il passo non dovrà essere troppo lungo perché, nonostante questo sport non sia molto diffuso, con la voglia e il volerci provare può nascere un bel progetto.

Quale rete, tra le tante segnate, ti ha lasciato il ricordo più bello nella presente stagione?

Senza ombra di dubbio la rete del 2-4 contro l’Arona (qui il video integrale della gara), la prima vittoria in trasferta della stagione. 

Quali obiettivi ti sei prefissato di raggiungere ad inizio stagione (sia tuoi personali che di squadra)?

Nonostante mi reputi come posizione in campo un universale, l’unico obiettivo personale è stato quello di tornare a giocare nella posizione che preferisco, da laterale; nelle passate stagioni mi sono sacrificato per carenze in organico nel ruolo di pivot. Pensando alla squadra, ovviamente, quello che conta di più, è cercare di fare un campionato nelle zone alte della classifica con la speranza di poter arrivare ai play-off e giocarci le nostre carte.

Le tue prestazioni hanno sicuramente attirato molti addetti ai lavori (tra cui la moglie). Nel futuro prossimo ti vedi ancora giocare al Dairago C5 con la maglia rossoblu?

Lasciata la mia amata Campobasso, la priorità non è stata di dimostrare niente a nessuno, ma di trovare società serie (cosa non semplice) con il solo scopo di divertirmi giocando allo sport che ho sempre amato da quando avevo 16 anni, perché essere un professionista a tutto tondo nel calcio a 5, se hai cmq un lavoro e una famiglia, raramente è cosa possibile.

Uno sguardo al passato: quale è il giocatore più forte con il quale hai giocato?

Ce ne sono stati tanti ma non posso non citare colui che è sempre stato il mio modello d’ispiRazione e con il quale ho avuto la fortuna di giocare una stagione. Luca Giannotti è considerato il più forte giocatore molisano e, nonostante fosse a fine carriera, il solo guardarlo negli allenamenti ed in partita per 5 minuti mi ha insegnato tanto sul suo modo di giocare ma soprattutto sulla sua voglia ancora infinita di mettersi ancora in gioco.

Uno sguardo al presente: quale è il giocatore più forte del roster attuale?

Sarebbe troppo riduttivo fare dei singoli nomi, ma voglio uscire fuori dalle righe pensando ad un ragazzo nel quale rivedo il mio passato, avendo iniziato a giocare stabile in prima squadra a 17 anni. Parlo del più giovane Luca Cherobin, al quale tengo molto, perché nel passato, ho sempre lavorato con e per i giovani. Con orgoglio, in questo senso, penso a qualcuno che è arrivato a calcare attualmente anche palcoscenici di serie a come Fabio Tondi (sicuramente più grazie a lui che a me). Tornando a Luca, in lui vedo qualità di base importanti e la costanza, l’interesse e la voglia continua di migliorarsi senza mai abbattersi; qualità, queste, che potranno migliorarlo costantemente. Certo ci sarà molto da lavorare perché non si è mai arrivati e soprattutto c’è bisogno che ci si soffermi su di lui x aiutarlo in una crescita che fatta da solo non serve a niente.

Il quintetto ideale e perchè? ParlaCi dei tuoi compagni di squadra…

Ognuno ha delle caratteristiche ben distinte, esperienza o meno, e momenti della stagione in cui non ci si sente al meglio. In questa premessa si racchiude il lavoro più delicato per un mister di far coesistere tutti e di mettere in campo il miglior quintetto di quel frangente. Per quanto mi riguarda non esiste un quintetto base perché nel calcio a 5 l’intensità di gioco imporrebbe dei cambi più frequenti, dove la differenza la fa la voglia di lottare anche per soli pochi minuti su ogni singola palla fino alla fine.

Mr Spadaccino ha occhi di riguardo per te? Come sei stato impiegato nella tua carriera e quale consiglio daresti ai tuoi compagni che giocano meno.

Sarò onesto: forse il mister vede in me più qualità tattiche e di intensità che servano da sprono per la squadra, anche se è il primo anno che godo di questo minutaggio con lui, avendo giocato x due anni a fungere da arma in corsa più che dall’inizio.
Ovvio, le esperienze passate nelle quali ho ricoperto diversi ruoli: inizialmente da laterale, spostato centrale x sfruttare intensità difensiva e ripartenza, per completarmi da pivot in rappresentativa sia universitaria che regionale, mettono a volte a confronto i suoi modi di vedere alcune fasi di gioco rispetto ai miei ma l’importante, è avere scambi di idee sempre rispettosi e che servano ad una crescita di squadra più che personale.
Ultimamente, nelle scelte, le rotazioni in campo sono diminuite per scelte tecniche condivisibili o meno ma è ovvio che il plauso maggiore va a chi è constante negli allenamenti venendo in partita spesso e volentieri senza neanche giocare un minuto. Sono dispiaciuto di questo perché capisco benissimo, avendo ricoperto, negli ultimi due anni, sempre con il mister spada, il ruolo di comprimario, giocando a volte a stento cinque minuti; queste sono le persone più importanti di un gruppo perché grazie al loro impegno costante ci si allena bene e con stimolo per il proseguo di una stagione.
Unico consiglio non mollare mai e poi ognuno fa le sue considerazioni a termine stagione, purtroppo credo che in ogni squadra sia cosi.

Quali condizioni ti farebbero accettare un’altra stagione al dairago, seppur diventerai papà prossimamente e la famiglia viene prima del divertimento.

Questo è il tasto più dolente – sorride – perché amare questo sport e voler bene a dei compagni di squadra non può esimerti da impegni ed esigenze di lunga molto più importanti di una stagione calcistica. Diventare papà per la seconda volta è la cosa più bella della vita e qualsiasi scelta futura che possa andare in contrasto con l’impegno di essere prima padre sarà sempre messa in secondo piano.

Abbiamo conosciuto meglio il loquace Orazio, numero 7 del Dairago C5. La società Dairago C5 non obbligherà mai Orazio a mettere in primo piano il futsal rispetto alla famiglia, seppur il presidente Raimondo è sicuro di trovare la quadra con Resta e la propria famiglia.

Punti salienti della scorsa stagione

Il Dairago C5 è in forte espansione e per la stagione 2019/2020 si prospettano grandi cambiamenti. Al termine della gara di Gallarate, con l’intento di ravvivare la cronaca dairaghese, mi sono avvicinato al Presidente Raimondo, per avere un riscontro sulla stagione passata in cui la squadra di Mr Belli si è classificata in settima posizione a 13 punti dalla zona playoff, obiettivo di inizio stagione:

La nostra disciplina è semplice, ma è difficile giocare in modo semplice. 
In merito alla stagione precedente, Mr Belli e Raciti ci eravamo prefissati l’accesso alla zona playoff, ma purtroppo abbiamo fatto i conti senza l’oste e la stagione è stata tutt’altro che facile. A fine stagione eravamo ben lontani dall’obiettivo con un roster ridotto all’osso. Preferisco parlare della stagione corrente: siamo nella parte alta della classifica, ma non per il potere finanziario del club. Siamo in corsa per raggiungere ottimi obiettivi e stiamo lavorando duramente per traguardarli. 

Riepiloghiamo il punti salienti della stagione (positivi e non):

  1. Il miglior performer è stato Davide Beretta, classe’82, capocannoniere della serie C2 con 65 marcature nella regular season e 5 marcature in coppa di discilina;
  2. I migliori risultati sono stati ottenuti contro il Malgrate ed il Cometa che al termine della stagione sono retrocesse direttamente;
  3. Incapaci di sfruttare le dimensioni delle mura amiche e le gare in casa come quelle in trasferta hanno mantenuto lo stesso andamento;
  4. Nel girone di ritorno, in trasferta contro il Futsal Tubo Rosso, i dairaghesi hanno giocato onorando la maglia indossata e riuscendo ad uscire da un filotto negativo e pericoloso;
  5. 19/2/2018 primo allontanamento dal campo in carriera per Mr Belli in trasferta contro il Real Cam; risultato immeritato, i dairaghesi ci provano in tutti i modi ma il direttore di gara ha preso di mira Parrella & Co.;
  6. Contro la Bocconi, nel girone di ritorno, ingranano la terza vittoria consecutiva e raggiungono la quarta posizione in classifica (12/2);
  7. Novembre 2017: in casa del Futsal varese, i dairaghesi ribaltano il risultato tornando a casa con un punto preziosissimo e per un non niente nei minuti di recupero, sfiorano la vittoria. Gara al cardiopalmo da almanacco del futsal;
  8. Nelle ultime battute del campionato, Raimondo e Messa trovano il bandolo della matassa e con una stretta di mano iniziano a scolpire (con la collaborazione anche di Mr Belli) la rosa per la stagione seguente (corrente 2018/2019);
  9. Seppur in modo malinconico, non viene confermato lo zoccolo storico del Dairago (giocatori) e della stagione appena conclusa vengono confermati solo Beretta, Colombo, Ponzini, D’ischia e Neglia (che per un infortunio a fine agosto non ha preso parte alla stagione);

Nelle prossime settimane, avrò modo di intervistare i perfomer della stagione corrente ed i nuovi membri dello staff per la stagione 2019/2020.

Arrivederci!



Beretta Davide confessa gioie e dolori al DairagoTime

CASTELLANZA – Nell’ultima gara di campionato ha raggiunto quota 100 gol con la maglia del Dairago C5. Si, stiamo parlando del bomber dell’ASD Dairago 2011 C5, Davide Beretta.

Nella passata stagione, a suon di gol e di prestazioni superlative ha preso per mano il Dairago C5 guadagnandosi il meritato rinnovo e nella stagione corrente, ha collaborato con i compagni per portarlo “in alta quota” in classifica. In ogni partita ci ha regalato qualcosa di magico, qualcosa di speciale. Come è impagabile vederlo esultare dopo un gol o dopo un assist per i compagni: esattamente come i bambini nelle prime esperienza sportive.

Ieri sera, al termine della seduta di allineamento ci ha accolto nella sua confort zone, ovvero a bordo campo L. Da Vinci di Castellanza con i propri ferri del mestiere “le bende”.

In questa nostra chiacchierata, ha usato sempre le stesse parole, che vengono dalla testa di un grande sportivo:Passione, divertimento, voglia, entusiasmo, lavoro, allenamento. A seguire le principale domande e risposte della lunga chiacchierata.

Chi è Beretta Davide e come mai è approdato al dairago C5 riconfermando la sua presenza anche per la stagione 2018/2019.

Un ragazzo come tanti: uomo nella vita, lavoratore nel quotidiano e sportivo nel tempo libero.
La tenacia del mio Presidente ha fatto sì che il 5/6/2017 mi blindasse per due stagioni sicure e poi chissà… già a dicembre 2017 avevo deciso di seguire il progetto per la stagione 2018/2019.

Stagione 2019/2020 pensieri? Cosa farai il prossimo anno? Hai già pensato ad un plausibile rinnovo?

La stagione 2019/2020 è lontana.. sicuramente parlerò con la società prima di qualsiasi decisione.. il rinnovo ? Bisogna essere sempre in due.

Capocannoniere nella passata stagione ed buon rendimento quest’anno. Quali sono le differenze e come ti trovi nell’organizzazione del gioco richiesto da Mr Spadaccino.

Due anni totalmente diversi: l’anno scorso pensavo all’IO infatti sono arrivati 70 gol e la salvezza; quest’anno invece è il NOI, forse anche la fascia al braccio fino a novembre, una responsabilità diversa e un gruppo nuovo ma molto solido. 
Gioco richiesto dal mister ? Se vuoi giocare ed aiutare la squadra bisogna fare determinate cose: correre, lottare, muoversi senza palla… altrimenti è dura giocare… ed io invece, ho risposto alla grande prendendomi la piena fiducia del mister, che senza quella non si va da nessuna parte.

Hai il Gol nel DNA. Cosa ne pensi di questo concetto.

Diciamo che i numeri parlano per me; personalmente il gol è importante quando vinciamo o è servito alla squadra.. giustamente si parla tanto di gol ma non sottovaluto gli assist che possono valere più di un gol.

Quale consiglio daresti ai tuoi compagni di squadra che giocano meno.

Ho un rapporto molto stretto è importante con i ragazzi che giocano meno e li capisco perché ognuono di noi si allena perché vuole giocare, però a trentasette anni l’esperienza mi insegna che anche cinque min possono essere fondamentali e, soprattutto, che crescere al fianco di giocatori e persone di esperienza accresce il valore del giocatore che gioca meno.

L’importanza dell’allenamento?

L’allenamento è fondamentale; è la base di tutto perché se fisicamente non stai bene poi, fai fatica anche con avversari più scarsi; è necessario per preparare la partita ed aumentare la conoscenza tra compagni

Come è il tuo rapporto con Mister Spadaccino; trovi differenze rispetto alla passata stagione?

La mia fortuna in tutti questi anni e di aver avuto sempre un buon rapporto con tutti gli allenatori: sempre diretto e sincero, avvantaggiato dal fatto che ci metto sempre impegno, serietà e massima disponibilità… requesiti che fanno sempre piacere ad un allenatore.
Mister spadaccino? Io avevo dei dubbi su di lui come lui su di me, ma alla fine il campo ha dato torto ad entrambi; il rapporto è ottimo, la stima reciproca è molto alta e questo mi sta permettendo di esprimermi come vuole il mister per aiutare i compagni e la squadra.

Dopo la vittoria con l’Academy qualcosa è cambiato alla squadra… i risultati, seppur positivi (perchè portano punti) non sono inferiori alle aspettative, il tuo punto di vista?

Secondo me stiamo facendo un grande campionato, forse l’unico rammarico è la coppa che per me in c2 è veramente una maledizione; per il resto, unico obiettivo i playoff, poi giocarli per vincerli.

Parlami dei tuoi compagni di squadra.

I miei compagni sono persone veramente serie e rispettose. Con tutti o quasi ho un bellissimo rapporto e sia in campo che fuori ci divertiamo e scherziamo molto, caratteristiche fondamentali che trasportiamo in campo. Una parentesi sui due fuori quota CHEROBIN E CUTURELLO due ragazzi da prendere come esempio per l’impegno la serietà e le qualità che il tempo farà vedere.

Vediamo che durante le partite (amichevoli, allenamento o campionato), la concentrazione è sempre la stessa, Ti impegni sempre al massimo in ogni occasione, lo fai x distrarre gli avversari oppure è il tuo modo di vivere questo sport?

Contro la Master Team 100 gol con la maglia del Dairago C5: un traguardo importante e che mi rende molto fiero.

Ho una mentalità che mi permette di essere come una macchina sempre… mi spiego meglio: dare tutto per raggiungere il massimo stando attento ad ogni dettaglio.