Categoria: 2018/2019

Statistichiamo: Quattro gare alla fine della stagione

Buona domenica cari lettori.

Quattro gare alla fine della stagione e venerdì, 22 marzo presso la struttura di via Nino Bixio a Vedano Olona, i ragazzi di Mr Spadaccino incontreranno la rivelazione Vedanese, al momento in quinta posizione a solo due lunghezze dal Dairago C5. Si presuppone una gara al cardiopalmo, dove tra le fila dei padroni di casa, sarà schierato l’ex infiammatissimo e reduce dalla convocazione in Nazionale Vanacore Fabrizio.

Seppur manchi ancora una settimana, è prematuro sbilanciarsi con il segno che determinirà il risultato al termine dei sessanti minuti, ma in stile Dairago Time, non possiamo esimerci dal creare un po’ di suspance; allora via ai pronostici più o meno tecnici, di esperti e meno esperti, tifosi o semplici appassionati.

Il presidente Raimondo, senza peli sulla lingua firmerebbe per un pareggio seppur – “c’è da valutare tutte le condizioni, in primis l’aspetto psicologico e poi quello fisico; non mi spaventano le dimensioni del campo di Vedano Olona perchè sono sicuro che il Mister preparerà una gara ad hoc; le mie incertezze sono legate al tipo di gioco espresso dalla Vedanese: una squadra difficile da battere con una buona qualità in ogni zona del campo e con alcuni atleti da impresa. Il Dairago andrà li per fare i 3 punti, speriamo di non tornare a casa con 3 pere e tanti saluti. 

Il dottor Oneda, factotum del consiglio Direttivo del Dairago C5 ha piena fiducia nei suoi atleti – “ Andiamo a Vedano consapevoli di andare a giocare contro un’ottima squadra. In queste ultime battute deve prevalere la voglia di fare il risultato indipendentemente da chi abbiamo davanti, perchè la mentalità vincente si costruisce in un percorso. Noi stiamo percorrendo questa strada.”

Vi lasciamo con l’ottima analisi di TuttoCampo che descrive egregiamente la stagione dairaghese.

Dairago – Derviese: “Pari e Patta”

ASD DAIRAGO – DERVIESE    3 – 3

Reti Dairago

BERETTA

CARUSO

BERETTA

 

Finisce in parità lo scontro, tra seconda e terza della classifica del Giorne “A” serie C2 calcio a 5 Lombardo.

Un punto che serve a poco alla Derviese, per continuare a sperare al riagganciare una Selecao che sembra ormai lanciata alla vittoria del titolo, punto importante invece per il Dairago, che allunga sulla diretta inseguitrice Vedanese e sul Legnano, ma ancora di più tiene a distanza di sicurezza un Arona che fa pari contro il Futsal Varese.

I Leoni di Castellanza, entrano in campo con la testa giusta, sanno dell’importanza della gara, il quintetto iniziale vede il solito Colombo tra i pali, Engheben centrale Beretta Resta laterali e Manuzzato Pivot.

Spadaccino, chiede ai suoi grinta e ritmo alto, per impedire alla Derviese di giocare facile con il suo giro palla, per far arrivare al tiro facile i suoi bombardieri.

La tattica adottata è quella giusta, il Dairago lotta su tutto il campo intercettando palloni, e chiudendo gli ospiti nella loro metà campo, lasciandogli poco spazio.

Al 4′ è Beretta che apre le danze, 1 a 0.

All’11’ la Derviese, riesce a raggiungere il pari con un buo disimpegno sulla banda, tiro forte in aria e colpo di tacco che beffa l’incolpevole Colombo. 1:1.

La gara è bella, le due compagini, rispondono colpo su colpo, ma è il Dairago a farsi più pericolosa, ma bisogna aspettare il 24′, per il sorpasso, Spadaccino inserisce il redivivo Caruso, che sorprende il portiere ospite con un puntone da poco fuori aria ed è il 2:1.

Il primo tempo sembra essere indirizzato alla fine ma in pieno recupero, eccessivo quasi 3 minuti, la derviese sfrutta una punizione dai 13 metri ed ecco il pari.

La ripresa, vede un ritmo ancora più alto la Derviese, vuole la vittoria e non intende arrendersi, ma la partita la fanno i leoni castellanzesi, che nei primi 10 minuti si divorano almeno 3 palle gol per allungare.

La legge del calcio non fa eccezioni, gol sbagliato gol subito e la Derviese è avanti, causa un errore di Resta che lascia palla facile in uscita e gli ospiti non si fanno pregare Gol, grazie e palla al centro.

I padroni di casa non ci stanno giocano bene, schiacciando la seconda della classe nella propria metà campo, ed è ancora bomber Beretta che che tira sporco e trafigge il portiere ospite, 3:3.

Da qui alla fine della gara, è un capovolgimento continuo, stavolta Colombo torna a fare il Colombo e ci mette 3/4 pezze da favola, come il suo dirimpettaglio.

La partita potrebbe avere un esito diverso se al 3 minuto di recupero(ancora 3), l’arbitro avesse avuto il coraggio di dare il tiro libero, ai padroni di casi per un fallo evidente su Beretta, ma il fischio è seguito da altri due così terminano le ostilità. 3 a 3 nulla di nuovo.

GRANDE SFIDA, GRANDE GARA oggi i ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare, e davanti avevamo la 2^ della classe, quindi …..certo una vittoria ci avrebbe fatto    sentire più serene per lo scontro con la Vedanese, ma noi siamo così, ci piace soffrire e quando soffriamo tiriamo fuori il carattere e la grinta che richiede il Mister. D’aldronde queste gare le vorrebbero giocare tutti. Faccio i complimenti a Mister Spadaccino per la lettura della gara, ma anche a chi è entrato dalla panchina, perchè sono importanti più di chi è titolare. Nel calcio a 5 non esistono giocatori inamovibili, esiste solo il concetto squadra e gruppo e così deve essere, sono poi stra-felice, per la rete di Caruso, una scommessa mia e del Mister, rientrato quest’anno da uno stop di tre anni, si è rimesso in discussione, con umiltà e sudore ed oggi comincia a far vedere la sua grinta e la sua passione anche in campo ……andiamo avanti così il traguardo si intravede e certamente non vogliamo svenire sulla linea di arrivo.

Questa la dichiarazione di Danilo Messa direttore Generale del Dairago C5.

Intervista al laterale Orazio Resta

Ultime gare valide per la regular season 2018/2019; il Dairago C5, con il pareggio di Giovedì mette in discussione la propria partecipazione ai playoff; al momento mantiene salda la terza posizione in classifica, ma le inseguitrici sono pronte a sferrare l’attacco.

In attesa della gara di questa sera, a Castellanza contro la Derviese vi presentiamo Orazio Resta, laterale e giocatore fondamentale nel quintetto di Mister Spadaccino per determinazione e temperanza.

Chi è Orazio Resta e come mai è approdato al Dairago C5.

Sono Orazio. Un passato in B e C1 in Molise con la squadra che mi ha cresciuto e che ringrazierò per sempre, la CHAMINADE (sito ufficiale qui). Trasferitomi in Lombardia per lavoro, è stato molto difficile, ricominciare da capo, dove non ti conosce nessuno. Nei primi 4 anni ho militato nel Seprio, attuale Futsal Varese (sito ufficiale qui), dove il tuttofare Graziano Saporiti (un abbraccio con tanto affetto) mi ha fatto sentire subito a casa. Dopo un anno di stop, a causa di esigenze familiari, per la nascita di mia figlia, ho ripreso a giocare nell’Ellesse, gettato nuovamente nella mischia da Marco Spadaccino, che ho deciso di seguire anche in questa stagione nel Dairago C5.

Cosa manca al Dairago per fare il salto di qualità?

Aver giocato e preso parte dello staff di una società diventata scuola di calcio a 5 mi ha permesso di vedere nascere, crescere ed affermare una squadra dalle fondamenta. All’epoca, siamo partiti da una rosa composta di ragazzini del quartiere e siamo arrivati in C1; lo stesso vale per il settore giovanile di tutto rispetto che ormai comprende tutte le categorie. Parto da questo per arrivare al Dairago C5, dove ci sono idee interessanti per partire, tenendo presente che non sarà semplice e che il passo non dovrà essere troppo lungo perché, nonostante questo sport non sia molto diffuso, con la voglia e il volerci provare può nascere un bel progetto.

Quale rete, tra le tante segnate, ti ha lasciato il ricordo più bello nella presente stagione?

Senza ombra di dubbio la rete del 2-4 contro l’Arona (qui il video integrale della gara), la prima vittoria in trasferta della stagione. 

Quali obiettivi ti sei prefissato di raggiungere ad inizio stagione (sia tuoi personali che di squadra)?

Nonostante mi reputi come posizione in campo un universale, l’unico obiettivo personale è stato quello di tornare a giocare nella posizione che preferisco, da laterale; nelle passate stagioni mi sono sacrificato per carenze in organico nel ruolo di pivot. Pensando alla squadra, ovviamente, quello che conta di più, è cercare di fare un campionato nelle zone alte della classifica con la speranza di poter arrivare ai play-off e giocarci le nostre carte.

Le tue prestazioni hanno sicuramente attirato molti addetti ai lavori (tra cui la moglie). Nel futuro prossimo ti vedi ancora giocare al Dairago C5 con la maglia rossoblu?

Lasciata la mia amata Campobasso, la priorità non è stata di dimostrare niente a nessuno, ma di trovare società serie (cosa non semplice) con il solo scopo di divertirmi giocando allo sport che ho sempre amato da quando avevo 16 anni, perché essere un professionista a tutto tondo nel calcio a 5, se hai cmq un lavoro e una famiglia, raramente è cosa possibile.

Uno sguardo al passato: quale è il giocatore più forte con il quale hai giocato?

Ce ne sono stati tanti ma non posso non citare colui che è sempre stato il mio modello d’ispiRazione e con il quale ho avuto la fortuna di giocare una stagione. Luca Giannotti è considerato il più forte giocatore molisano e, nonostante fosse a fine carriera, il solo guardarlo negli allenamenti ed in partita per 5 minuti mi ha insegnato tanto sul suo modo di giocare ma soprattutto sulla sua voglia ancora infinita di mettersi ancora in gioco.

Uno sguardo al presente: quale è il giocatore più forte del roster attuale?

Sarebbe troppo riduttivo fare dei singoli nomi, ma voglio uscire fuori dalle righe pensando ad un ragazzo nel quale rivedo il mio passato, avendo iniziato a giocare stabile in prima squadra a 17 anni. Parlo del più giovane Luca Cherobin, al quale tengo molto, perché nel passato, ho sempre lavorato con e per i giovani. Con orgoglio, in questo senso, penso a qualcuno che è arrivato a calcare attualmente anche palcoscenici di serie a come Fabio Tondi (sicuramente più grazie a lui che a me). Tornando a Luca, in lui vedo qualità di base importanti e la costanza, l’interesse e la voglia continua di migliorarsi senza mai abbattersi; qualità, queste, che potranno migliorarlo costantemente. Certo ci sarà molto da lavorare perché non si è mai arrivati e soprattutto c’è bisogno che ci si soffermi su di lui x aiutarlo in una crescita che fatta da solo non serve a niente.

Il quintetto ideale e perchè? ParlaCi dei tuoi compagni di squadra…

Ognuno ha delle caratteristiche ben distinte, esperienza o meno, e momenti della stagione in cui non ci si sente al meglio. In questa premessa si racchiude il lavoro più delicato per un mister di far coesistere tutti e di mettere in campo il miglior quintetto di quel frangente. Per quanto mi riguarda non esiste un quintetto base perché nel calcio a 5 l’intensità di gioco imporrebbe dei cambi più frequenti, dove la differenza la fa la voglia di lottare anche per soli pochi minuti su ogni singola palla fino alla fine.

Mr Spadaccino ha occhi di riguardo per te? Come sei stato impiegato nella tua carriera e quale consiglio daresti ai tuoi compagni che giocano meno.

Sarò onesto: forse il mister vede in me più qualità tattiche e di intensità che servano da sprono per la squadra, anche se è il primo anno che godo di questo minutaggio con lui, avendo giocato x due anni a fungere da arma in corsa più che dall’inizio.
Ovvio, le esperienze passate nelle quali ho ricoperto diversi ruoli: inizialmente da laterale, spostato centrale x sfruttare intensità difensiva e ripartenza, per completarmi da pivot in rappresentativa sia universitaria che regionale, mettono a volte a confronto i suoi modi di vedere alcune fasi di gioco rispetto ai miei ma l’importante, è avere scambi di idee sempre rispettosi e che servano ad una crescita di squadra più che personale.
Ultimamente, nelle scelte, le rotazioni in campo sono diminuite per scelte tecniche condivisibili o meno ma è ovvio che il plauso maggiore va a chi è constante negli allenamenti venendo in partita spesso e volentieri senza neanche giocare un minuto. Sono dispiaciuto di questo perché capisco benissimo, avendo ricoperto, negli ultimi due anni, sempre con il mister spada, il ruolo di comprimario, giocando a volte a stento cinque minuti; queste sono le persone più importanti di un gruppo perché grazie al loro impegno costante ci si allena bene e con stimolo per il proseguo di una stagione.
Unico consiglio non mollare mai e poi ognuno fa le sue considerazioni a termine stagione, purtroppo credo che in ogni squadra sia cosi.

Quali condizioni ti farebbero accettare un’altra stagione al dairago, seppur diventerai papà prossimamente e la famiglia viene prima del divertimento.

Questo è il tasto più dolente – sorride – perché amare questo sport e voler bene a dei compagni di squadra non può esimerti da impegni ed esigenze di lunga molto più importanti di una stagione calcistica. Diventare papà per la seconda volta è la cosa più bella della vita e qualsiasi scelta futura che possa andare in contrasto con l’impegno di essere prima padre sarà sempre messa in secondo piano.

Abbiamo conosciuto meglio il loquace Orazio, numero 7 del Dairago C5. La società Dairago C5 non obbligherà mai Orazio a mettere in primo piano il futsal rispetto alla famiglia, seppur il presidente Raimondo è sicuro di trovare la quadra con Resta e la propria famiglia.

Punti salienti della scorsa stagione

Il Dairago C5 è in forte espansione e per la stagione 2019/2020 si prospettano grandi cambiamenti. Al termine della gara di Gallarate, con l’intento di ravvivare la cronaca dairaghese, mi sono avvicinato al Presidente Raimondo, per avere un riscontro sulla stagione passata in cui la squadra di Mr Belli si è classificata in settima posizione a 13 punti dalla zona playoff, obiettivo di inizio stagione:

La nostra disciplina è semplice, ma è difficile giocare in modo semplice. 
In merito alla stagione precedente, Mr Belli e Raciti ci eravamo prefissati l’accesso alla zona playoff, ma purtroppo abbiamo fatto i conti senza l’oste e la stagione è stata tutt’altro che facile. A fine stagione eravamo ben lontani dall’obiettivo con un roster ridotto all’osso. Preferisco parlare della stagione corrente: siamo nella parte alta della classifica, ma non per il potere finanziario del club. Siamo in corsa per raggiungere ottimi obiettivi e stiamo lavorando duramente per traguardarli. 

Riepiloghiamo il punti salienti della stagione (positivi e non):

  1. Il miglior performer è stato Davide Beretta, classe’82, capocannoniere della serie C2 con 65 marcature nella regular season e 5 marcature in coppa di discilina;
  2. I migliori risultati sono stati ottenuti contro il Malgrate ed il Cometa che al termine della stagione sono retrocesse direttamente;
  3. Incapaci di sfruttare le dimensioni delle mura amiche e le gare in casa come quelle in trasferta hanno mantenuto lo stesso andamento;
  4. Nel girone di ritorno, in trasferta contro il Futsal Tubo Rosso, i dairaghesi hanno giocato onorando la maglia indossata e riuscendo ad uscire da un filotto negativo e pericoloso;
  5. 19/2/2018 primo allontanamento dal campo in carriera per Mr Belli in trasferta contro il Real Cam; risultato immeritato, i dairaghesi ci provano in tutti i modi ma il direttore di gara ha preso di mira Parrella & Co.;
  6. Contro la Bocconi, nel girone di ritorno, ingranano la terza vittoria consecutiva e raggiungono la quarta posizione in classifica (12/2);
  7. Novembre 2017: in casa del Futsal varese, i dairaghesi ribaltano il risultato tornando a casa con un punto preziosissimo e per un non niente nei minuti di recupero, sfiorano la vittoria. Gara al cardiopalmo da almanacco del futsal;
  8. Nelle ultime battute del campionato, Raimondo e Messa trovano il bandolo della matassa e con una stretta di mano iniziano a scolpire (con la collaborazione anche di Mr Belli) la rosa per la stagione seguente (corrente 2018/2019);
  9. Seppur in modo malinconico, non viene confermato lo zoccolo storico del Dairago (giocatori) e della stagione appena conclusa vengono confermati solo Beretta, Colombo, Ponzini, D’ischia e Neglia (che per un infortunio a fine agosto non ha preso parte alla stagione);

Nelle prossime settimane, avrò modo di intervistare i perfomer della stagione corrente ed i nuovi membri dello staff per la stagione 2019/2020.

Arrivederci!



Beretta Davide confessa gioie e dolori al DairagoTime

CASTELLANZA – Nell’ultima gara di campionato ha raggiunto quota 100 gol con la maglia del Dairago C5. Si, stiamo parlando del bomber dell’ASD Dairago 2011 C5, Davide Beretta.

Nella passata stagione, a suon di gol e di prestazioni superlative ha preso per mano il Dairago C5 guadagnandosi il meritato rinnovo e nella stagione corrente, ha collaborato con i compagni per portarlo “in alta quota” in classifica. In ogni partita ci ha regalato qualcosa di magico, qualcosa di speciale. Come è impagabile vederlo esultare dopo un gol o dopo un assist per i compagni: esattamente come i bambini nelle prime esperienza sportive.

Ieri sera, al termine della seduta di allineamento ci ha accolto nella sua confort zone, ovvero a bordo campo L. Da Vinci di Castellanza con i propri ferri del mestiere “le bende”.

In questa nostra chiacchierata, ha usato sempre le stesse parole, che vengono dalla testa di un grande sportivo:Passione, divertimento, voglia, entusiasmo, lavoro, allenamento. A seguire le principale domande e risposte della lunga chiacchierata.

Chi è Beretta Davide e come mai è approdato al dairago C5 riconfermando la sua presenza anche per la stagione 2018/2019.

Un ragazzo come tanti: uomo nella vita, lavoratore nel quotidiano e sportivo nel tempo libero.
La tenacia del mio Presidente ha fatto sì che il 5/6/2017 mi blindasse per due stagioni sicure e poi chissà… già a dicembre 2017 avevo deciso di seguire il progetto per la stagione 2018/2019.

Stagione 2019/2020 pensieri? Cosa farai il prossimo anno? Hai già pensato ad un plausibile rinnovo?

La stagione 2019/2020 è lontana.. sicuramente parlerò con la società prima di qualsiasi decisione.. il rinnovo ? Bisogna essere sempre in due.

Capocannoniere nella passata stagione ed buon rendimento quest’anno. Quali sono le differenze e come ti trovi nell’organizzazione del gioco richiesto da Mr Spadaccino.

Due anni totalmente diversi: l’anno scorso pensavo all’IO infatti sono arrivati 70 gol e la salvezza; quest’anno invece è il NOI, forse anche la fascia al braccio fino a novembre, una responsabilità diversa e un gruppo nuovo ma molto solido. 
Gioco richiesto dal mister ? Se vuoi giocare ed aiutare la squadra bisogna fare determinate cose: correre, lottare, muoversi senza palla… altrimenti è dura giocare… ed io invece, ho risposto alla grande prendendomi la piena fiducia del mister, che senza quella non si va da nessuna parte.

Hai il Gol nel DNA. Cosa ne pensi di questo concetto.

Diciamo che i numeri parlano per me; personalmente il gol è importante quando vinciamo o è servito alla squadra.. giustamente si parla tanto di gol ma non sottovaluto gli assist che possono valere più di un gol.

Quale consiglio daresti ai tuoi compagni di squadra che giocano meno.

Ho un rapporto molto stretto è importante con i ragazzi che giocano meno e li capisco perché ognuono di noi si allena perché vuole giocare, però a trentasette anni l’esperienza mi insegna che anche cinque min possono essere fondamentali e, soprattutto, che crescere al fianco di giocatori e persone di esperienza accresce il valore del giocatore che gioca meno.

L’importanza dell’allenamento?

L’allenamento è fondamentale; è la base di tutto perché se fisicamente non stai bene poi, fai fatica anche con avversari più scarsi; è necessario per preparare la partita ed aumentare la conoscenza tra compagni

Come è il tuo rapporto con Mister Spadaccino; trovi differenze rispetto alla passata stagione?

La mia fortuna in tutti questi anni e di aver avuto sempre un buon rapporto con tutti gli allenatori: sempre diretto e sincero, avvantaggiato dal fatto che ci metto sempre impegno, serietà e massima disponibilità… requesiti che fanno sempre piacere ad un allenatore.
Mister spadaccino? Io avevo dei dubbi su di lui come lui su di me, ma alla fine il campo ha dato torto ad entrambi; il rapporto è ottimo, la stima reciproca è molto alta e questo mi sta permettendo di esprimermi come vuole il mister per aiutare i compagni e la squadra.

Dopo la vittoria con l’Academy qualcosa è cambiato alla squadra… i risultati, seppur positivi (perchè portano punti) non sono inferiori alle aspettative, il tuo punto di vista?

Secondo me stiamo facendo un grande campionato, forse l’unico rammarico è la coppa che per me in c2 è veramente una maledizione; per il resto, unico obiettivo i playoff, poi giocarli per vincerli.

Parlami dei tuoi compagni di squadra.

I miei compagni sono persone veramente serie e rispettose. Con tutti o quasi ho un bellissimo rapporto e sia in campo che fuori ci divertiamo e scherziamo molto, caratteristiche fondamentali che trasportiamo in campo. Una parentesi sui due fuori quota CHEROBIN E CUTURELLO due ragazzi da prendere come esempio per l’impegno la serietà e le qualità che il tempo farà vedere.

Vediamo che durante le partite (amichevoli, allenamento o campionato), la concentrazione è sempre la stessa, Ti impegni sempre al massimo in ogni occasione, lo fai x distrarre gli avversari oppure è il tuo modo di vivere questo sport?

Contro la Master Team 100 gol con la maglia del Dairago C5: un traguardo importante e che mi rende molto fiero.

Ho una mentalità che mi permette di essere come una macchina sempre… mi spiego meglio: dare tutto per raggiungere il massimo stando attento ad ogni dettaglio.

 

Intervista – Oneda Massimo, molto più di un segretario

Finalmente, dopo un anno di militanza alle spalle del Dairago C5, Mario Massimo Oneda (nella foto) esce allo scoperto; dalla stagione sportiva corrente, ricopre il ruolo, di segratario, tesoriere e fiscalista dall’associazione. Nel consiglio direttivo dell’associazione si occupa delle seguenti mansioni: cura l’amministrazione del patriminio, cura la la tenuta dei libri sociali, redirige i rapporti annuali sociali, sportivi ed economici, redirige ed approva le regolamentazioni interne,

Ringraziando anticipatamente Massimo per il tempo a disposizione, seguono le sue disposizioni

Chi è Massimo del Dairago C5, cosa fa nella vita, cosa vorrebbe fare da grande?

Sorride– da piccolo ho imparato a camminare e a giocare … soprattutto  a correre dietro ad un pallone insieme a tanti amici. Poi, crescendo, ho imparato che oltre al piacere di giocare  ci sono i doveri. In famiglia il primo dovere era lavorare per portare a casa i soldi per la famiglia.
Quindi, ho iniziato da piccolo a fare lavori di manovalanza per poi fare l’impiegato in aziende piccole, medie e grandi. Ho quindi imparato molto lavorando a testa bassa e  da “vecchi” colleghi; con umiltà ed  impegno ho imparato tanto ma  tanto ho ancora da imparare. Ora, dopo un pit stop, sono pronto per una nuova avventura con una  impresa per dare le mie capacità ed esperienze.
Ecco, da grande vorrei contribuire a gestire una realtà sportiva ed una aziendale …. Sempre con umiltà ed impegno.

Pregi e difetti di Massimo e quale tua caratteristica è la manleva per la crescita del dairago

Massimo,  che ben conosce “realtà” vuole contribuire alla crescita del   ASD Dairago 2011 C5. Ed allora, supportando l’attività del presidente , del direttore generale e al servizio della squadra si impegna a fare quanto è nelle sue capacità per raggiungere insieme l’obiettivo.

Le chidiamo un feedback sulla realtà che si è delineata quest’anno con un commento personale sul presidente, sul direttore generale, sullo staff tecnico sulla squadra.

Siamo tutte persone uniche, che, con la massima passione  collaboriamo unitamente (anche se ci sono gli alti e bassi) per il bene del Dairago. La tread dunion tra Raimondo e Messa, entrambi mie interlocutori diretti nella gestione dell’associazione, è un legame importante, tra  persone che vivono la società con la stessa passione… il presidente sugli spalti si trasforma… – e sorride nuovamente – ; lo staff tecnico lavora molto bene ed i giocatori seguono con attenzione le indicazioni di Mr Spadaccino e Mr Burzo; l’avvio di stagione è stato tutt’altro che facile… abbiamo rimandato una criticità per troppo tempo e quando il direttorio ha scelto di affrontarla, sono state fraintese le modalità e l’intento, vivendo di fatto, un retroscena da film horror. Secondo la teoria della probabilità non poteva accadere altrimenti, ma non essendo tutti matematici, gli umani (senza distinzioni tra l’essere nel torto o nella ragione), le scimmie e le capre, da tastiera, hanno acceso dibattiti su canali non del tutto consoni, ad un’associazione che opera per il bene dei giovani in un ambiente dilettantistico, che spesso, per motivazioni personali viene messo in discussione. 

Cosa si aspetta dalla stagione corrente e cosa dalla prossima?

Dalla stagione in corso mi aspetto: per  la società una crescita strutturale da consolidare con la prossima;
per la squadra mi aspetto che arrivi nei primi tre posti. Per il presidente e il direttore generale un ottima iniezione di fiducia nei confronti dell’allenatore, dei suoi collaboratori e della squadra .

Cosa bolle in pentola per la stagione 2019/2020

Una crescita strutturale della società con la prima squadra affiancata da una o piu under e una scuola calcio
Ma prima di tutto voglio la casa della società. Come tutti.

Pareggio, beffa, delusione – Resta: ” ci dispiace per il pareggio ma reagiremo di squadra”

Avessimo giocato per altri 10 minuti, ce la facevo. Mi dispiace per chi ha fatto panchina, però bisogna accettare le scelte del Mister; all’Elle Esse, giovavo 5 minuti a gara, in sostituzione di Manuzzato e seppur dispiaciuto accettavo le scelte del mister, funziona così. Sono dispiaciuto per il risultato di questa sera,  se non avessimo buttato via mezzo primo tempo non saremmo qui a recriminare nulla… Abbiamo sbagliato, ma reagiremo di squadra per rimetterci in careggiata; io ci credo.

Iniziamo la lettura odierna, con una battuta del numero 7 Orazio Resta, a segno anche nella trasferta di Gallarate contro la Master Team. E’ un colpo di scena, un battuta d’arresto per i dairaghesi, che giovedì sette marzo cercavano tre dei cinque punti per la matematica certezza di partecipazione alla fase playoff della stagione corrente.
La squadra di Spadaccino fallisce l’appuntamento in attesa dei risultati degli altri campi; l’ottima squadra ospitante, guidata da Mr Bazzoni (subentrato nel 2019) al termine del primo parziale regolava il risultato per due reti a zero a fronte di due errori dairaghesi: attenzione, si precisa, che i Bazzoni Boys non hanno assolutamente demeritato il risultato temporaneo ma, è evidente, che ai dairaghesi è mancata la cattiveria per andarsi a prendere la vittoria.

Come nella precedente gara di campionato, mister Spadaccino nei primi trenta minuti ha cercato, con cambi costanti, il quintetto ideale per recuperare lo svantaggio, ma purtroppo il primo lampo è arrivato solo al 15esimo minuto di gioco all’ingresso sul rettangolo di gioco di Diana.

Nel secondo parziale, Dairago C5 padrone del campo, con i padroni di casa, seppur sorretti dal giovane portiere attento in difesa della porta, schiacciati nella propria metà campo. Un solo episodio per i Bazzoni Boys che in confort zone sbagliano clamorosamente il gol del vantaggio.

Marcature del Dairago dei soliti Beretta (che riduce lo svantaggio raggiungendo quota CENTO) e Resta (agguanta il pareggio).

Come anticipato nella battute iniziali del numero 7 dairaghese, il roster è pronto alla dura battaglia che si prospetta nelle prossime 5 gartite:

  • Dairago C5 vs Derviese
  • Vedanese vs Dairago C5
  • Dairago C5 vs Arona C5
  • Academy Legnano C5 vs Dairago C5
  • Dairago C5 vs Selecao Libertas Calcetto

La classifica aggiornata è aggiornata in bacheca, seppur inutile ricordarvi che  le sei squuadre che andremo ad affrontare risiedono nelle prime 6 posizioni, in un range di 17 punti.

Tutto può succedere ma noi Reagiremo di squadra.

 

A tu per tu con Danilo Messa, Direttore Generale del Dairago C5

 

Ci lasciamo alle spalle la vittoria sofferta contro l’ottimo Varese C5 proiettando le nostre attenzioni alla gara di venerdì 8 marzo in casa della Master Team; nel video la sintesi del match e l’intervista al Direttore Generale e Team Manager della prima squadra Danilo Messa.

 

A tu per tu con Danilo Messa, Dairago C5.

Avendo militato per anni da giocatore quale esperienza ricorda con maggiore affetto e partecipazione emotiva?

Emozioni ne ho provate molte, tutte diverse ma intense, la vittoria di un campionato senz’altro è la più bella, ma quella piu forte fu la partita contro la Fortezza nelle finali play off vinta all’ultimo secondo proprio a Castellanza: pensi un pò…

Come e quando è maturata l’idea di ritirarsi e poi di diventare dirigente di una squadra e perchè ha scelto di essere il direttore sportivo/generale del dairago?

La decisione di appendere i guanti, è venuta dopo aver riportato l’Aurora in C2. (calcio a5, LND Lombardia)
La squadra era retrocessa dopo il mio infortunio e mi ero promesso che mi sarei ritirato solo nel momento della promozione e cosi è stato.

Ho scelto il Dairago dopo un anno sabbatico e dopo un confronto con il presidente Raimondo, che è uno che sa quello che vuole, ho scelto questa piazza; mi è piaciuta la sua idea di società che è molto vicina alla mia.

Come si trova nella nuova veste di direttore sportivo? Le manca il calcio giocato?

Beh mi trovo bene da direttore sportivo non si vede?
Comunque non mi manca il calcio giocato anche se forse, riflettendo, mi sono fermato troppo presto.

Campionato apparentemente falsato, prima l’Aurora Calcio ed ora, nel girone di ritorno il Carioca. Quali ricadute ci saranno sull’intero movimento?

Sicuramente non è piacevole vedere le società fallire, poi farlo a campionato in corsa, nel girone di ritorno ancora di più; La lega dovrà rivedere qualcosa in termine di regolamento e sanzioni perchè in questo modo si falsa troppo il campionato

La dirigenza Dairaghese ha riposto in lei la fiducia; dopo questo primo anno conoscitivo Raimondo & Co. le hanno anticipato le chiavi per la prossima stagione, ci saranno dei cambiamenti? Quali sono gli obiettivi del Vostro Dairago?

La stagione non è finita, come ho scritto sopra mi sto trovando bene qui e sono lusingato della fiducia riposta. Parlare ora del futuro non è ancora possibile; c’è tanto da fare e sicuramente ritoccheremo qualcosa ma di certo il mio imput sarà rafforzare e non smembrare.

Quale è il risultato più importante riscattato in carriera e quale prevede, nel futuro prossimo, con il Dairago?

– sorride – Il risultato più importante è sicuramente quello che ancora deve arrivare, quelli già raggiunti non contano più, con il Dairago sicuramente sarà quello di una crescita collettiva sia societaria, sia per settore sportivo…. Poi vedremo

Il roster dairaghese, è competitivo e vanta di esperienza, ma per il futuro bisogna pensare in modo più giovanili. Quali sono le proposte del Dairago per lo sviluppo del proprio movimento?

Certamente quest’anno si è cercato di avere un giusto equilibrio, e iniziare un percorso che ci porterà più avanti ad avere un settore giovanile che diventerà uno statura importante sia per la crescita sportiva e sia per la crescita societaria: un qualcosa che ad oggi non tutte le società hanno.

Dal comune di Dairago al comune di Castellanza, prevedete uno sviluppo sul territorio oppure no?

Beh mi auguro vivamente che si possa parlare di sviluppo; purtroppo ci troviamo in un nuovo Comune, dove la nostra disciplina non è molto conosciuta; diverse le realtà sportive in attività importanti.
Ci siamo prefissati, come primo obiettivo istituzionale, di portare il nostro sport nelle scuole per farci conoscere e raccontare il nostro progetto con l’obiettivo sportivo di coinvolgere ragazzi e bambini di qualsiasi status sociale, di qualisiasi livello tecnico. Non siamo una società professionistica dove a livello tecnico gli atleti devono eccellere e
ricordiamoci, che, seppur è bello giocare con una divisa infangata nel corso di un temporale, le mamme preferiscono le discipline al coperto: la nostra.
Nella circoscrizione Castellanzese ci sono ottime strutture e come associazione desideriamo sviluppare il nostro ideale in questo Comune, che per altro, quest’anno ci ha ospitato senza referenza, ma dando fiducia ai nostri ideali: seppur ospiti e con una ragione sociale “antipatica”, ci troviamo molto bene. 

Siamo al 70% della manifestazione: nuovo mister, squadra al 90% nuova ed un risultato migliore della passata stagione, quali sono gli obiettivi centrati fino ad oggi? Come si muoverà il dairago nell’ambito del futsal mercato (senza svelarCi i nomi)

Beh.. Mister nuovo squadra nuova: al momento gli obiettivi raggiunti sono stati quelli che ancora devono arrivare. Non posso sbilanciarmi.
Ci sono marigni di miglioramento e naturalmente dobbiamo migliorare le prestazioni sportive della stagione scorsa giunti al termine delle gare in nona posizione. Quest’anno abbiamo raggiunto, con non poche difficoltà, una buona posizione, grazie a Mister Spadaccino: il connubio di giovani ed esperienza ci permettono, ad oggi, di essere la terza forza del nostro girone.  La stagione è ancora lunga e non sappiamo come finirà questo campionato, dove ogni partita sarà una lotta e noi siamo alla ricerca dei 6/9 punti per essere matematicamente ai play-off; raggiunto questo obiettivo, disputeremo ogni partita come fosse una finale: gli Atleti sono abbastanza motivati.
Qualora, quest’anno, arrivasse una possibile promozione in C1, la società è pronta ad affrontare questo importante passo ed in previsione, sto lavorando insieme al mister allo staff tecnico per allestire anticipatamente un roster competitivo. La società sta creando il settore giovanile con l’obiettivo di avvicinare nuovi giovani alla nostra disciplina.

E’ presto per parlare delle anticipazioni di mercato e come ho già ribadito sopra, non prevedo di sconvolgere la squadra ma punteremo a rinforzare alcuni ruoli. Gli ottimi risultati fino ad oggi ottenuti e se mantenuti in continuità ci permetteranno di riaffermare gli atleti della stagione corrente; la società, all’inizio della stagione è stata chiara: raggiunto l’obiettivo chi sceglierà di vestire per 1 altro anno la nostra maglia riceverà un premio.
Concludo con il comunicarvi che sono stati avviati alcuni  contatti con altre società per il passaggio di giocatori al Dairago ma di questo ne parleremo a bocce ferme.

Si ringrazia per la disponibilità il Dirigente Messa. 

 



Vittoria obbligata del Dairago C5 contro l’ottima U21 del Varese C5

Partite facili non ce ne sono e purtroppo questo concetto non è chiaro a tutti… Nella gara di questa sera, seppur i legni colpiti (8 mi pare) abbiamo rischiato di complicare la nostra corsa in campionato; i nostri avversari, per 3/4 Under, guidati dal loro mister Nassi a 5 minuti dalla fine hanno pareggiato, su un discutibile tiro libero. Io ho ripagato la fiducia del mister, con le due marcature nelle ultime battute di gara permettendoci di continuare la corsa playff. Personalmente sono contento per il risultato di squadra, felice per il mio poker che mi permette di raggiungere quota 99 marcature in Campionato con la maglia del Dairago in meno di due anni – Davide Beretta

II risultato della gara tra le mura amiche contro il Varese C5 è un’azione sintomatica frutto dei cambiamenti di formazione: mister Spadaccino, ha dato l’opportunità a tutti i convocati di prender parte alla partita, sperimentando nuove soluzioni di gioco. Il Cuore, la grinta e la determinazione degli avversari, hanno contribuito positivamente sull’andamento, rendendo divertente e da cardiopalmo gli ultimi minuti della gara in quel di Castellanza. Ebbene, vivissimi complimenti al Varese C5 che suppur abbia affrontato la sfida con importanti assenze, ha schierando la propria squadra Under, che guidata da Mr Nassi dalla trubina (pena una lunga squalifica inflitta) ha dimostrato un enorme potenziale.

Fortunatamente, tra le file dairaghesi, Beretta ha ritrovato la via del gol (poker) sconfiggendo i fattori ambientali del palazzetto che causa un caldo asfissiante ed una fievole illuminazione, rischiava di inficiare negativamente sulla prestazione di entrambe le compagini. Da sottolineare anche le ottime prestazioni dairaghesi di Manuzzato (gol ripetutamente negato dal sesto uomo in campo, il PALO), di Cherobin sia in fase difensiva che offensiva, di Cuturello, finalmente ritrovato dal lungo periodo di infortuni, di un Resta omnipresente e del solito Colombo, che suppur abbia sulla coscienza il terzo gol del Santa Caterina Junior, si è dismostrato sempre attento e decisivo sulle conclusioni avversarie.

Andamento gara:

  • 1Tempo: 1-0 Beretta assist Resta
  • 1Tempo: 2-0 Resta – slalom in solitaria
  • 1Tempo: 2-1
  • 2 Tempo: 3-1 Resta assist Beretta (scambio di favore)
  • 2 Tempo: 3-2
  • 2 Tempo: 4-2 Beretta
  • 2 Tempo: 4-3
  • 2 Tempo: 4-4 (tiro libero)
  • 2 Tempo: 5-4 Beretta
  • 2 Tempo: 6-4 Beretta

 


 



…IL PORTIERE MESSO A NUDO…..

Luca COLOMBO

 

                               Giorno a tutti, come promesso eccoci qui per una breve intervista al Portierone del Dairago, ad oggi terza in classifica nel girone “A” serie C2  della Lombardia.

Salve Colombo come sta tutto bene?

-Buon giorno, si tutto ok grazie.

Passiamo alla prima domanda, secondo anno al Dairago cosa l’ha trattenuta?

– Beh mi ha trattenuto  in primis  il progetto della società, la costruzione di  una squadra per salire in C1, e soprattutto anche il rapporto di amicizia con il presidente Raimondo.

Ad oggi lei risulta uno dei migliori portieri della categoria penso le faccia piacere?
-Certo mi fa molto piacere, ma la mia prerogativa è quella di non sentirsi mai arrivato, mi piace lavorare allenamento dopo allenamento per migliorarmi, di questo ringrazio la società perchè  ha messo a disposizione di noi portieri di allenarci costantemente, affiancandoci Mister Burzo.
Come si trova con Mister Spadaccino e lo staff Tecnico
-Con Burzo come ho già detto, mi trovo bene, è sempre puntuale nel rivedere i miei errori post partita ed è una presenza positiva all’interno della squadra, con Mister SPADACCINO ho già avuto un’esperienza nell’ Elle Esse, quell’anno abbiamo avuto belle soddisfazioni.
Quali sono i suoi obiettivi
-Semplice, continuare a far bene e portare più punti possibili alla squadra per il raggiungimento dei Play-Off e poi salire in C1.
Abbiamo chiesto al Direttore Messa quali saranno le mosse per il futuro, lui ci ha risposto che la prima mossa sarà quella di blindare il Portierone, cosa sa dirci in merito ci sono sirene da altri scogli?
–  Fa piacere sentirsi apprezzato, ma ho anche io le mie aspirazioni, al momento posso solo dire che se dovessimo salire non mi schiodo da qui, caso contrario si starà a vedere, personalmente non ho ancora avuto contatti per il futuro, ma sono in parola con il DG, che al momento opportuno ci guarderemo in faccia e vedremo il da farsi, al momento penso solamente al Dairago, farò di tutto per non deludere i miei compagni e la società.
Il Dairago sta crescendo, come società e come squadra, e il prossimo anno ci sarà la costruzione del settore giovanile, potrebbe diventare un esempio per i più giovani che arriveranno, cosa pensa di questo.
– E’ uno dei motivi per il quale ho deciso di rimanere quest’anno, sapere di una crescita della società non può che farmi contento, e spero di farne parte.
Ad oggi è il Vice Capitano, a volte il Capitano, per l’assenza di Pitronaci, dica la verità le pesa quella fascia.
– Assolutamente sono molto tranquillo , non soffro la pressione cerco di giocare e vivere le partite nello stesso modo, che sia la prima in classifica oppure l’ultima, nel nostro livello a volte la differenza la fa l’episodio e solo i portieri possono decidere come si muoverà l’ago della bilancia, quindi bisogna essere sempre sul pezzo.
Siamo ai Saluti, ultima domanda mi dica un pensierino per il futuro Sportivo  immediato…
-Salire in C1 .
Bene non posso che salutarla e augurarle in Bocca al Lupo
-Evviva il Lupo, buona giornata.
L’ intervista finisce qui, ci ritroveremo la prossima settimana per commentare la gara Castionetto – Dairago, valida per la 19^, un Castionetto reduce da una vittoria pesantissima contro il Legnano fuori casa.