Categoria: n_image_rotator

Nuova tegola in casa Dairago C5. Ai box si ferma Salvatore Caruso.

La compagine Spadaccino dovrà rinunciare al laterale Salvatore Caruso, causa un infortunio muscolare presentatosi nell’ultima gara contro la Selecao. L’atleta, in avvio differenziato con mr Belli, trova la condizione nella seconda parte della stagione, convincendo partita dopo partita lo staff tecnico. Dopo la doppietta nel derby di ritorno ed altre marcature nel corso della regular season, contro la Selecao parte titolare. Nonostante l’ottima prestazione in avvio di gara, la sfortuna che è sempre Vigile, ferma l’atleta spedendolo in infermieria.

Il pessimismo ha iniziato a serpeggiare dopo la visita del medico fisioterapista della squadra, Paolo Luciani; i tempi di recupero richiederebbero sei settimane per riprendere gli allenamenti e l’atleta Caruso siederà in tribuna, in qualità di supporter, con i colleghi Sorrentino, Resta, Engheben e Corciulo nella gara di playoff di giovedì 25 Aprile.

Ma conosciamo meglio Salvatore che nonostante la disavventura ha già dato chiari segnali positivi per la stagione 2019/2020.

Chi è Salvatore Caruso?

Sono un operaio ed a livello sportivo ho giocato in varie società di calcio a cinque, in serie C2, C1, B ( Cerro Maggiore, LS, Carioca); attualmente sono un atleta del Dairago C5.

Mr Belli prima e Mr Spadaccino dopo: 1 pregio ed 1 difetto per ognuno. Un tuo pensiero sulla scelta della società.

Ho iniziato male la stagione avendo avuto vari infortuni e quindi non ho avuto il tempo di conoscere mister Belli. Per questo non posso esprimere un giudizio. Per quanto riguarda mister Spadaccino: un pregio è la capacità che ha di creare insieme alla squadra situazioni piacevoli che fanno fare gruppo sia in spogliatoio che al di fuori. Un difetto! È interista e pensa ancora di saper giocare a calcetto😂. Riguardo alla scelta fatta dalla società, non posso esprimere giudizio perché è una cosa che non riguarda noi giocatori e comunque le scelte della società sono sempre indiscutibili.

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano?

Del passato ricordo positivamente l’anno in cui ho giocato in serie B con il Carioca, anche se il primo anno con l’ Elle Esse è stato indimenticabile. Come ricordo negativo, invece, la retrocessione con il Carioca. Nel presente la soddisfazione di essere arrivati ai play off con il Dairago, anche se avrei voluto giocare di più, ma comprendo le scelte del mister.

Riassunto sulla stagione appena trascorsa, sull’obiettivo, sul tuo impiego e pensieri per la prossima stagione.

Penso che l’andamento della stagione sia stato positivo poiché abbiamo raggiunto l’obiettivo principale: i play off nonostante i vari intoppi ed infortuni. Riguardo al mio impiego, come già detto prima, avrei voluto stare più in campo. Per la prossima stagione vorrei essere ancora con voi (la voglia in me è tanta), ma non so ancora se riuscirò a conciliare l’attività sportiva con i miei impegni familiari.

Un grosso in bocca al lupo dallo STAFF dairaghese e dal Dairago Time.

La prossima stagione è alle porte e la dirigenza del Dairago C5 riuscirà sicuramente a far concicliare Sport e vita Privata dei propri atleti.

Anche la Capolista cade a CASTELLANZA

“ che curva e che tifo: io, messa e raciti in primis… ma che serata. Che partita e che prestazione di tutti. Supremo Colombo… e’ la terza volta che non riprendiamo la gara e manuzzato, per la terza volta, va in doppia cifra…  all’andata seppur un risultato bugiardo, gli avversari mi avevano impressionato; giovedi’ li ho trovati sotto tono; facilmente non si aspettavano un Dairago così agguerrito, ma noi dovevamo mantenere l’imbattibilità del campo (secondo traguardo stagionale raggiunto). Non condivido il metro di giudizio del direttore di gara, nel secondo parziale c’è stata una VERA caccia all’uomo su Beretta, Pitronaci e Manuzzato, i quali, però sotto pressione, hanno dato il meglio del loro repertorio.”

Al rientro negli spogliatoi dopo il riscaldamento pre partita, abbiamo fermato Manduca Salvatore, difensore della compagine Spadaccino il quale sorridente, risponde “… Playoff? Sono felicissimo ma non guardo oltre… probabile il primo turno secco contro Cesare e la compagine dell’Accademy Legnano. Sono contento per i rapporti tra i due roster. Noi dobbiamo giocare serenamente e divertirci. Al di là del segno FINALE io sono contentissimo ed emozionato; mi dispiace solo che non ci sarò perché fuori per le vacanze Pasquali con la mia famiglia.

Ebbene si, Giovedì 25 aprile, alle 21.30 presso la palestra di Castellanza andrà in scena il primo turno dei playoff di serie C2: Dairago C5, terza forza del campionato contro Accademy Legnano, quarta classificata ad una sola lunghezza di distanza dalla compagine dairaghese.

Nell’ultimo turno della regular season, destini incrociati tra la Selecao e la Derviese con la capolista, Selecao, in trasferta a Castellanza e la Derviese, inseguitrice silenziosa, tra le mura amiche contro la Vedanese. Finale di stagione al cardiopalmo che sancisce il titolo della serie C2, girone A alla Derviese grazie anche alla grande prestazione dei nostri ragazzi contro la Selecao.

Finale, a Castellanza, di cinque reti a tre per spadaccino & Co.

Primo tempo autografato da Manuzzato in doppia e Beretta; nel secondo paziale a segno Pitronaci e Beretta.

A riposo parte dei protagonisti della marcia playoff: Engheben, Resta, Sorrentino e Corciulo fermati dagli infortuni frutti di una preparazione atletica disastrosa.
I meccanismi impartiti dal direttore d’orchestra Spadaccino si sono fatti sentire, Colombo tra i pali, con una prestazione fuori dagli schemi ha preso per mano i compagni conducendo in modo autorevole la squadra alla vittoria finale.

Terzo tempo con brindisi finale: Terzo Posto, imbattibilità mantenuta tra le mura di casa ed Anche la Capolista cade a CASTELLANZA.

 

Playoff – Euforia nello spogliatoio dairaghese

Raimondo: ” abbiamo raggiunto l’obiettivo con una prestazione eccezionale in casa contro l’arona c5 di mister pignata. i ragazzi sono stati tutti fantastici: grinta, cuore e determinazione contro un ottima avversaria. in bocca al lupo alla derviese, alla vedanese ed all’accademy legnano per aver raggiunto, a due gare dalla fine il nostro stesso risultato a prescindere dalla posizione in classifica. sono soddisfatto e come primo tifoso del dairago va un ringraziamento particolare allo staff tecnico ed a tutti i miei collaboratori per aver raGgiunto insieme questo importante traguardo. “

Castellanza – Euforia nello spogliatoio dairaghese. Nella gara di questa sera, i ragazzi di Mr spadaccino, si impongono per quattro reti a due sull’Arona C5 di Mr Pignata. Per i dairaghesi apre le marcature Diana; a seguire Manduca che raccoglie una respinta del numero uno dell’Arona su tiro di Beretta e doppietta di Manuzzato che ritrova la via del gol in questo 2019. Assist man Beretta con 3 prodezze per i compagni. Patta per i legni colpiti: Beretta e  Manuzzato da una parte e Lastra e Dimola dall’altra. Gara molto equilibrata, che mette in luce i due numeri uno: strepitosi e decisivi ad ogni occasione. La squadra ospite al completo, non intimorisce i leoni dairaghesi, privi degli infortunati Sorrentino, Resta, Engheben e Corciulo, seppur mostrando sin dalle battute iniziali il proprio potenziale; Colombo, al massimo della condizione, è sempre pronto alla ribattuta. Con il passare deii minuti i dairaghesi impongono il proprio gioco ed oltre al vantaggio per due reti a zero, prima dell’intervallo, collezionano occasioni spesso rese invane dall’ottimo Tubaldo: di cui segnaliamo anche la provvidenziale parata sul penalty battuto da capitan Pitronaci.

Al termine dei sessanta minuti scatta il terzo tempo dairaghese, prima con la festa nello spogliatoio e la rocambolesca scivolata di Beretta nel tentar di docciare con lo spumante mister Spadaccino e poi al Birrificio con la serata pagata dal Mister.

 

 

Grinta, Intelligenza e Orgoglio – Engheben Davide

combattere fino alla fine.

Castellanza – Questa sera, alle 21.30 presso la palestra di Castellanza, il Dairago C5 ospita l’Arona C5. Assente il pilastro Engheben a causa dell’infortunio riscontrato nella gara di settimana scorsa a Vedano Olona. Secondo Davide, questa sera, tra le mure amiche, con Grinta, Intelligenza ed Orgoglio i suoi compagni possono fare bene contro la temibilissima Arona C5 di Mr Pignata, per mantenere viva la speranza dei playoff.

A seguire una breve intervista per conoscere al meglio Davide.

Chi è Davide? Persona ed atleta.

Sono semplicemente un ragazzo che ama il calcio a 5 e cerca sempre di migliorare e aiutare i compagni, prendendo spunto da chi ha più esperienza di me.

Un passato importante all’Elle Esse… poi il Dairago C5 perchè?

Era giunto il momento di cambiare. Durante la vita sportiva arriva il momento in cui hai bisogno di nuove sfide e il Dairago C5 era proprio quella sfida.

Interessante, penso che la dirigenza sia contenta di questo apprezzamento.
Un feedback per favore, sulla società, sul suo operato e come si pone verso i giocatori? L’Elle esse era una società strutturata con un portafoglio a fisarmonica, il Dairago C5 una società a conduzione familiare che ha degli obiettivi. Come potrebbe migliorarsi?

Il Dairago C5 è una società recente fatta di persone giovani che hanno molta voglia di crescere. Non sono la persona giusta per dire come bisogna migliorare ma dalle mie precedenti esperienze posso consigliare di stare sempre vicino alla squadra e cercare di essere sempre presenti, anche nei momenti difficili. Questo i giocatori lo percepiscono e sono spronati a dare il massimo.

Hai avuto Mr Spadaccino all’elle esse e quest’anno è subentrato ad Enrico Belli a stagione avviata. Come hai visto il Mister al Dairago e, se puoi, una battuta sui tuoi compagni attuali. 

Il rapporto con i compagni di squadra è ottimo come anche quello con il mister. Con molti di loro ho giocato diversi anni in altre società vincendo anche uno strepitoso campionato sempre con Mister Spadaccino alla guida.

Dopo la gara interna con la Derviese, la prima del rush finale, come vi siete sentiti, eravate in terza posizione? contento della tua prestazione personale? Dei tuoi compagni? Il risultato è stato giusto?

Siamo in piena corsa play off ed è quello che la società ci ha chiesto. In campo scende una squadra e un gruppo che da inizio stagione si è ben amalgamato, di questo ne sono fiero e orgoglioso di farne parte. Il pareggio con la Derviese è ottimo e giusto a parer mio.

E relativamente all’ultima gara contro la Vedanese?

Abbiamo giocato molto bene contro un’ottima squadra. Un bel clima. Purtroppo ho lasciato il campo troppo in fretta, ma un dolore così non l’ho mai provato. Nulla da recriminare, chi ha segnato ha vinto. 

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano

Sicuramente le vittorie dei campionati sono impossibili da dimenticare, ci sono però anche episodi brutti che ti fanno crescere come le retrocessioni. Io preferisco ricordare le ore di allenamento e partita passate con delle persone splendide con cui mi sono divertito molto.

Stai già pensando alla prossima stagione? Sicuramente la società Dairago non ti lascerà andare facilmente, quali sono le condizioni per trattenerti e cosa suggerisci al presidente & soci per migliorarvi.

No; non penso mai alla stagione successiva, a maggior ragione se siamo in corsa per un obiettivo importante come quello dei play off. Meglio concentrarsi su questo al momento.

Fermata ai box per i Spadaccino Boys

difficile da pronosticare la partita vedanese – dairago c5. per circa 40 minuti risultato inchiodato sullo zero a zero. 3 palle gol nel primo tempo per i dairaghesi a cui manca pero’ la fame per trasformarle in marcature. il primo gol dei padroni di casa arriva da calcio piazzato su un’indecisione difensiva tra manuzzato e beretta. la seconda in pieno recupero mentre i spadaccino boys tentavano il tutto per tutto con il portiere di movimento.

Vivissimi complimenti alla Vedanese società, ad ogni singolo atleta ed al pubblico.

 

Cinque domande a Mr Spadaccino – “Mai abassare la guardia”

Chi è Marco Spadaccino? Nasce come calciatore a 11 con trascorsi nelle giovanili dell’inter, per poi tornare verso casa approdando alla Pro Patria. Poi varie società in promozione; ad un certo punto della sua carriera sportiva, si innamora del futsal e questo amore, in poco tempo, ha preso il sopravvento: da giocatore ha militato nelle serie di C1 e B; da allenatore C2, C1 e B..

Nel ruolo del mister, applica concetti semplici, ma fondamentali, in cui la squadra è l’epicentro da cui si propagano le onde sismiche necessarie all’ottenimento di ogni risultato. Oggi, a bocce ferme, in attesa del secondo scontro diretto, per il conseguimento dell’obiettivo stagionale, il campo evidenzia la bravura dei Dairaghesi nel mantenere le previsioni della vigilia, tuttavia, il campionato è ancora lungo e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ma guai ad abbassare la guardia, se vogliamo vedere coronato il lavoro svolto”.

Il presidente mi ha accennato di una vostra telefonata mentre era in spiaggia la scorsa estate: perchè Dairago C5?

Semplicemente in passato ho collaborato con il presidente Raimondo; mi è piaciuto subito come persona e quali idee aveva per la crescita della sua società

Come consideri l’esperienza di campo in questa prima stagione?

Sono subentrato nel ruolo di allenatore a stagione avviata perchè approdato al Dairago in veste di atleta. 
I numeri parlano chiaro, la classifica è buona e sono contento; il campionato è ancora lungo seppur, da calendario mancano solo quattro giornate. 

Sotto quali aspetti la squadra può crescere dopo la stagione corrente ad oggi considerabile buona?

Sicuramente la crescita va ampliata in tutti i reparti.. Inizialmente dal settore giovanile che stiamo già provvedendo a costruire; poi inserendo altri giocatori validi x completare la squadra. Specialmente nei reparti dove siamo carenti.

Quali sono le sue aspettative per le ultime gare di campionato?

Sicuramente il raggiungimento dei play off a cui teniamo tantissimo, sapendo che saranno 4 battaglie. 

Quali dei giocatori del roster si sono rivelati oltre le sue apettative?

Luca Cherobin, giovanissimo ragazzo del 2001 che ha grossi margini x diventare 1 bel giocatore di Futsal.. X il resto credo che tutti hanno fatto e faranno fino alla fine il loro lavoro.

Statistichiamo: Quattro gare alla fine della stagione

Buona domenica cari lettori.

Quattro gare alla fine della stagione e venerdì, 22 marzo presso la struttura di via Nino Bixio a Vedano Olona, i ragazzi di Mr Spadaccino incontreranno la rivelazione Vedanese, al momento in quinta posizione a solo due lunghezze dal Dairago C5. Si presuppone una gara al cardiopalmo, dove tra le fila dei padroni di casa, sarà schierato l’ex infiammatissimo e reduce dalla convocazione in Nazionale Vanacore Fabrizio.

Seppur manchi ancora una settimana, è prematuro sbilanciarsi con il segno che determinirà il risultato al termine dei sessanti minuti, ma in stile Dairago Time, non possiamo esimerci dal creare un po’ di suspance; allora via ai pronostici più o meno tecnici, di esperti e meno esperti, tifosi o semplici appassionati.

Il presidente Raimondo, senza peli sulla lingua firmerebbe per un pareggio seppur – “c’è da valutare tutte le condizioni, in primis l’aspetto psicologico e poi quello fisico; non mi spaventano le dimensioni del campo di Vedano Olona perchè sono sicuro che il Mister preparerà una gara ad hoc; le mie incertezze sono legate al tipo di gioco espresso dalla Vedanese: una squadra difficile da battere con una buona qualità in ogni zona del campo e con alcuni atleti da impresa. Il Dairago andrà li per fare i 3 punti, speriamo di non tornare a casa con 3 pere e tanti saluti. 

Il dottor Oneda, factotum del consiglio Direttivo del Dairago C5 ha piena fiducia nei suoi atleti – “ Andiamo a Vedano consapevoli di andare a giocare contro un’ottima squadra. In queste ultime battute deve prevalere la voglia di fare il risultato indipendentemente da chi abbiamo davanti, perchè la mentalità vincente si costruisce in un percorso. Noi stiamo percorrendo questa strada.”

Vi lasciamo con l’ottima analisi di TuttoCampo che descrive egregiamente la stagione dairaghese.

Dairago – Derviese: “Pari e Patta”

ASD DAIRAGO – DERVIESE    3 – 3

Reti Dairago

BERETTA

CARUSO

BERETTA

 

Finisce in parità lo scontro, tra seconda e terza della classifica del Giorne “A” serie C2 calcio a 5 Lombardo.

Un punto che serve a poco alla Derviese, per continuare a sperare al riagganciare una Selecao che sembra ormai lanciata alla vittoria del titolo, punto importante invece per il Dairago, che allunga sulla diretta inseguitrice Vedanese e sul Legnano, ma ancora di più tiene a distanza di sicurezza un Arona che fa pari contro il Futsal Varese.

I Leoni di Castellanza, entrano in campo con la testa giusta, sanno dell’importanza della gara, il quintetto iniziale vede il solito Colombo tra i pali, Engheben centrale Beretta Resta laterali e Manuzzato Pivot.

Spadaccino, chiede ai suoi grinta e ritmo alto, per impedire alla Derviese di giocare facile con il suo giro palla, per far arrivare al tiro facile i suoi bombardieri.

La tattica adottata è quella giusta, il Dairago lotta su tutto il campo intercettando palloni, e chiudendo gli ospiti nella loro metà campo, lasciandogli poco spazio.

Al 4′ è Beretta che apre le danze, 1 a 0.

All’11’ la Derviese, riesce a raggiungere il pari con un buo disimpegno sulla banda, tiro forte in aria e colpo di tacco che beffa l’incolpevole Colombo. 1:1.

La gara è bella, le due compagini, rispondono colpo su colpo, ma è il Dairago a farsi più pericolosa, ma bisogna aspettare il 24′, per il sorpasso, Spadaccino inserisce il redivivo Caruso, che sorprende il portiere ospite con un puntone da poco fuori aria ed è il 2:1.

Il primo tempo sembra essere indirizzato alla fine ma in pieno recupero, eccessivo quasi 3 minuti, la derviese sfrutta una punizione dai 13 metri ed ecco il pari.

La ripresa, vede un ritmo ancora più alto la Derviese, vuole la vittoria e non intende arrendersi, ma la partita la fanno i leoni castellanzesi, che nei primi 10 minuti si divorano almeno 3 palle gol per allungare.

La legge del calcio non fa eccezioni, gol sbagliato gol subito e la Derviese è avanti, causa un errore di Resta che lascia palla facile in uscita e gli ospiti non si fanno pregare Gol, grazie e palla al centro.

I padroni di casa non ci stanno giocano bene, schiacciando la seconda della classe nella propria metà campo, ed è ancora bomber Beretta che che tira sporco e trafigge il portiere ospite, 3:3.

Da qui alla fine della gara, è un capovolgimento continuo, stavolta Colombo torna a fare il Colombo e ci mette 3/4 pezze da favola, come il suo dirimpettaglio.

La partita potrebbe avere un esito diverso se al 3 minuto di recupero(ancora 3), l’arbitro avesse avuto il coraggio di dare il tiro libero, ai padroni di casi per un fallo evidente su Beretta, ma il fischio è seguito da altri due così terminano le ostilità. 3 a 3 nulla di nuovo.

GRANDE SFIDA, GRANDE GARA oggi i ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare, e davanti avevamo la 2^ della classe, quindi …..certo una vittoria ci avrebbe fatto    sentire più serene per lo scontro con la Vedanese, ma noi siamo così, ci piace soffrire e quando soffriamo tiriamo fuori il carattere e la grinta che richiede il Mister. D’aldronde queste gare le vorrebbero giocare tutti. Faccio i complimenti a Mister Spadaccino per la lettura della gara, ma anche a chi è entrato dalla panchina, perchè sono importanti più di chi è titolare. Nel calcio a 5 non esistono giocatori inamovibili, esiste solo il concetto squadra e gruppo e così deve essere, sono poi stra-felice, per la rete di Caruso, una scommessa mia e del Mister, rientrato quest’anno da uno stop di tre anni, si è rimesso in discussione, con umiltà e sudore ed oggi comincia a far vedere la sua grinta e la sua passione anche in campo ……andiamo avanti così il traguardo si intravede e certamente non vogliamo svenire sulla linea di arrivo.

Questa la dichiarazione di Danilo Messa direttore Generale del Dairago C5.

Intervista al laterale Orazio Resta

Ultime gare valide per la regular season 2018/2019; il Dairago C5, con il pareggio di Giovedì mette in discussione la propria partecipazione ai playoff; al momento mantiene salda la terza posizione in classifica, ma le inseguitrici sono pronte a sferrare l’attacco.

In attesa della gara di questa sera, a Castellanza contro la Derviese vi presentiamo Orazio Resta, laterale e giocatore fondamentale nel quintetto di Mister Spadaccino per determinazione e temperanza.

Chi è Orazio Resta e come mai è approdato al Dairago C5.

Sono Orazio. Un passato in B e C1 in Molise con la squadra che mi ha cresciuto e che ringrazierò per sempre, la CHAMINADE (sito ufficiale qui). Trasferitomi in Lombardia per lavoro, è stato molto difficile, ricominciare da capo, dove non ti conosce nessuno. Nei primi 4 anni ho militato nel Seprio, attuale Futsal Varese (sito ufficiale qui), dove il tuttofare Graziano Saporiti (un abbraccio con tanto affetto) mi ha fatto sentire subito a casa. Dopo un anno di stop, a causa di esigenze familiari, per la nascita di mia figlia, ho ripreso a giocare nell’Ellesse, gettato nuovamente nella mischia da Marco Spadaccino, che ho deciso di seguire anche in questa stagione nel Dairago C5.

Cosa manca al Dairago per fare il salto di qualità?

Aver giocato e preso parte dello staff di una società diventata scuola di calcio a 5 mi ha permesso di vedere nascere, crescere ed affermare una squadra dalle fondamenta. All’epoca, siamo partiti da una rosa composta di ragazzini del quartiere e siamo arrivati in C1; lo stesso vale per il settore giovanile di tutto rispetto che ormai comprende tutte le categorie. Parto da questo per arrivare al Dairago C5, dove ci sono idee interessanti per partire, tenendo presente che non sarà semplice e che il passo non dovrà essere troppo lungo perché, nonostante questo sport non sia molto diffuso, con la voglia e il volerci provare può nascere un bel progetto.

Quale rete, tra le tante segnate, ti ha lasciato il ricordo più bello nella presente stagione?

Senza ombra di dubbio la rete del 2-4 contro l’Arona (qui il video integrale della gara), la prima vittoria in trasferta della stagione. 

Quali obiettivi ti sei prefissato di raggiungere ad inizio stagione (sia tuoi personali che di squadra)?

Nonostante mi reputi come posizione in campo un universale, l’unico obiettivo personale è stato quello di tornare a giocare nella posizione che preferisco, da laterale; nelle passate stagioni mi sono sacrificato per carenze in organico nel ruolo di pivot. Pensando alla squadra, ovviamente, quello che conta di più, è cercare di fare un campionato nelle zone alte della classifica con la speranza di poter arrivare ai play-off e giocarci le nostre carte.

Le tue prestazioni hanno sicuramente attirato molti addetti ai lavori (tra cui la moglie). Nel futuro prossimo ti vedi ancora giocare al Dairago C5 con la maglia rossoblu?

Lasciata la mia amata Campobasso, la priorità non è stata di dimostrare niente a nessuno, ma di trovare società serie (cosa non semplice) con il solo scopo di divertirmi giocando allo sport che ho sempre amato da quando avevo 16 anni, perché essere un professionista a tutto tondo nel calcio a 5, se hai cmq un lavoro e una famiglia, raramente è cosa possibile.

Uno sguardo al passato: quale è il giocatore più forte con il quale hai giocato?

Ce ne sono stati tanti ma non posso non citare colui che è sempre stato il mio modello d’ispiRazione e con il quale ho avuto la fortuna di giocare una stagione. Luca Giannotti è considerato il più forte giocatore molisano e, nonostante fosse a fine carriera, il solo guardarlo negli allenamenti ed in partita per 5 minuti mi ha insegnato tanto sul suo modo di giocare ma soprattutto sulla sua voglia ancora infinita di mettersi ancora in gioco.

Uno sguardo al presente: quale è il giocatore più forte del roster attuale?

Sarebbe troppo riduttivo fare dei singoli nomi, ma voglio uscire fuori dalle righe pensando ad un ragazzo nel quale rivedo il mio passato, avendo iniziato a giocare stabile in prima squadra a 17 anni. Parlo del più giovane Luca Cherobin, al quale tengo molto, perché nel passato, ho sempre lavorato con e per i giovani. Con orgoglio, in questo senso, penso a qualcuno che è arrivato a calcare attualmente anche palcoscenici di serie a come Fabio Tondi (sicuramente più grazie a lui che a me). Tornando a Luca, in lui vedo qualità di base importanti e la costanza, l’interesse e la voglia continua di migliorarsi senza mai abbattersi; qualità, queste, che potranno migliorarlo costantemente. Certo ci sarà molto da lavorare perché non si è mai arrivati e soprattutto c’è bisogno che ci si soffermi su di lui x aiutarlo in una crescita che fatta da solo non serve a niente.

Il quintetto ideale e perchè? ParlaCi dei tuoi compagni di squadra…

Ognuno ha delle caratteristiche ben distinte, esperienza o meno, e momenti della stagione in cui non ci si sente al meglio. In questa premessa si racchiude il lavoro più delicato per un mister di far coesistere tutti e di mettere in campo il miglior quintetto di quel frangente. Per quanto mi riguarda non esiste un quintetto base perché nel calcio a 5 l’intensità di gioco imporrebbe dei cambi più frequenti, dove la differenza la fa la voglia di lottare anche per soli pochi minuti su ogni singola palla fino alla fine.

Mr Spadaccino ha occhi di riguardo per te? Come sei stato impiegato nella tua carriera e quale consiglio daresti ai tuoi compagni che giocano meno.

Sarò onesto: forse il mister vede in me più qualità tattiche e di intensità che servano da sprono per la squadra, anche se è il primo anno che godo di questo minutaggio con lui, avendo giocato x due anni a fungere da arma in corsa più che dall’inizio.
Ovvio, le esperienze passate nelle quali ho ricoperto diversi ruoli: inizialmente da laterale, spostato centrale x sfruttare intensità difensiva e ripartenza, per completarmi da pivot in rappresentativa sia universitaria che regionale, mettono a volte a confronto i suoi modi di vedere alcune fasi di gioco rispetto ai miei ma l’importante, è avere scambi di idee sempre rispettosi e che servano ad una crescita di squadra più che personale.
Ultimamente, nelle scelte, le rotazioni in campo sono diminuite per scelte tecniche condivisibili o meno ma è ovvio che il plauso maggiore va a chi è constante negli allenamenti venendo in partita spesso e volentieri senza neanche giocare un minuto. Sono dispiaciuto di questo perché capisco benissimo, avendo ricoperto, negli ultimi due anni, sempre con il mister spada, il ruolo di comprimario, giocando a volte a stento cinque minuti; queste sono le persone più importanti di un gruppo perché grazie al loro impegno costante ci si allena bene e con stimolo per il proseguo di una stagione.
Unico consiglio non mollare mai e poi ognuno fa le sue considerazioni a termine stagione, purtroppo credo che in ogni squadra sia cosi.

Quali condizioni ti farebbero accettare un’altra stagione al dairago, seppur diventerai papà prossimamente e la famiglia viene prima del divertimento.

Questo è il tasto più dolente – sorride – perché amare questo sport e voler bene a dei compagni di squadra non può esimerti da impegni ed esigenze di lunga molto più importanti di una stagione calcistica. Diventare papà per la seconda volta è la cosa più bella della vita e qualsiasi scelta futura che possa andare in contrasto con l’impegno di essere prima padre sarà sempre messa in secondo piano.

Abbiamo conosciuto meglio il loquace Orazio, numero 7 del Dairago C5. La società Dairago C5 non obbligherà mai Orazio a mettere in primo piano il futsal rispetto alla famiglia, seppur il presidente Raimondo è sicuro di trovare la quadra con Resta e la propria famiglia.

Punti salienti della scorsa stagione

Il Dairago C5 è in forte espansione e per la stagione 2019/2020 si prospettano grandi cambiamenti. Al termine della gara di Gallarate, con l’intento di ravvivare la cronaca dairaghese, mi sono avvicinato al Presidente Raimondo, per avere un riscontro sulla stagione passata in cui la squadra di Mr Belli si è classificata in settima posizione a 13 punti dalla zona playoff, obiettivo di inizio stagione:

La nostra disciplina è semplice, ma è difficile giocare in modo semplice. 
In merito alla stagione precedente, Mr Belli e Raciti ci eravamo prefissati l’accesso alla zona playoff, ma purtroppo abbiamo fatto i conti senza l’oste e la stagione è stata tutt’altro che facile. A fine stagione eravamo ben lontani dall’obiettivo con un roster ridotto all’osso. Preferisco parlare della stagione corrente: siamo nella parte alta della classifica, ma non per il potere finanziario del club. Siamo in corsa per raggiungere ottimi obiettivi e stiamo lavorando duramente per traguardarli. 

Riepiloghiamo il punti salienti della stagione (positivi e non):

  1. Il miglior performer è stato Davide Beretta, classe’82, capocannoniere della serie C2 con 65 marcature nella regular season e 5 marcature in coppa di discilina;
  2. I migliori risultati sono stati ottenuti contro il Malgrate ed il Cometa che al termine della stagione sono retrocesse direttamente;
  3. Incapaci di sfruttare le dimensioni delle mura amiche e le gare in casa come quelle in trasferta hanno mantenuto lo stesso andamento;
  4. Nel girone di ritorno, in trasferta contro il Futsal Tubo Rosso, i dairaghesi hanno giocato onorando la maglia indossata e riuscendo ad uscire da un filotto negativo e pericoloso;
  5. 19/2/2018 primo allontanamento dal campo in carriera per Mr Belli in trasferta contro il Real Cam; risultato immeritato, i dairaghesi ci provano in tutti i modi ma il direttore di gara ha preso di mira Parrella & Co.;
  6. Contro la Bocconi, nel girone di ritorno, ingranano la terza vittoria consecutiva e raggiungono la quarta posizione in classifica (12/2);
  7. Novembre 2017: in casa del Futsal varese, i dairaghesi ribaltano il risultato tornando a casa con un punto preziosissimo e per un non niente nei minuti di recupero, sfiorano la vittoria. Gara al cardiopalmo da almanacco del futsal;
  8. Nelle ultime battute del campionato, Raimondo e Messa trovano il bandolo della matassa e con una stretta di mano iniziano a scolpire (con la collaborazione anche di Mr Belli) la rosa per la stagione seguente (corrente 2018/2019);
  9. Seppur in modo malinconico, non viene confermato lo zoccolo storico del Dairago (giocatori) e della stagione appena conclusa vengono confermati solo Beretta, Colombo, Ponzini, D’ischia e Neglia (che per un infortunio a fine agosto non ha preso parte alla stagione);

Nelle prossime settimane, avrò modo di intervistare i perfomer della stagione corrente ed i nuovi membri dello staff per la stagione 2019/2020.

Arrivederci!