Categoria: Storia di tutti i giorni

Nuova tegola in casa Dairago C5. Ai box si ferma Salvatore Caruso.

La compagine Spadaccino dovrà rinunciare al laterale Salvatore Caruso, causa un infortunio muscolare presentatosi nell’ultima gara contro la Selecao. L’atleta, in avvio differenziato con mr Belli, trova la condizione nella seconda parte della stagione, convincendo partita dopo partita lo staff tecnico. Dopo la doppietta nel derby di ritorno ed altre marcature nel corso della regular season, contro la Selecao parte titolare. Nonostante l’ottima prestazione in avvio di gara, la sfortuna che è sempre Vigile, ferma l’atleta spedendolo in infermieria.

Il pessimismo ha iniziato a serpeggiare dopo la visita del medico fisioterapista della squadra, Paolo Luciani; i tempi di recupero richiederebbero sei settimane per riprendere gli allenamenti e l’atleta Caruso siederà in tribuna, in qualità di supporter, con i colleghi Sorrentino, Resta, Engheben e Corciulo nella gara di playoff di giovedì 25 Aprile.

Ma conosciamo meglio Salvatore che nonostante la disavventura ha già dato chiari segnali positivi per la stagione 2019/2020.

Chi è Salvatore Caruso?

Sono un operaio ed a livello sportivo ho giocato in varie società di calcio a cinque, in serie C2, C1, B ( Cerro Maggiore, LS, Carioca); attualmente sono un atleta del Dairago C5.

Mr Belli prima e Mr Spadaccino dopo: 1 pregio ed 1 difetto per ognuno. Un tuo pensiero sulla scelta della società.

Ho iniziato male la stagione avendo avuto vari infortuni e quindi non ho avuto il tempo di conoscere mister Belli. Per questo non posso esprimere un giudizio. Per quanto riguarda mister Spadaccino: un pregio è la capacità che ha di creare insieme alla squadra situazioni piacevoli che fanno fare gruppo sia in spogliatoio che al di fuori. Un difetto! È interista e pensa ancora di saper giocare a calcetto😂. Riguardo alla scelta fatta dalla società, non posso esprimere giudizio perché è una cosa che non riguarda noi giocatori e comunque le scelte della società sono sempre indiscutibili.

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano?

Del passato ricordo positivamente l’anno in cui ho giocato in serie B con il Carioca, anche se il primo anno con l’ Elle Esse è stato indimenticabile. Come ricordo negativo, invece, la retrocessione con il Carioca. Nel presente la soddisfazione di essere arrivati ai play off con il Dairago, anche se avrei voluto giocare di più, ma comprendo le scelte del mister.

Riassunto sulla stagione appena trascorsa, sull’obiettivo, sul tuo impiego e pensieri per la prossima stagione.

Penso che l’andamento della stagione sia stato positivo poiché abbiamo raggiunto l’obiettivo principale: i play off nonostante i vari intoppi ed infortuni. Riguardo al mio impiego, come già detto prima, avrei voluto stare più in campo. Per la prossima stagione vorrei essere ancora con voi (la voglia in me è tanta), ma non so ancora se riuscirò a conciliare l’attività sportiva con i miei impegni familiari.

Un grosso in bocca al lupo dallo STAFF dairaghese e dal Dairago Time.

La prossima stagione è alle porte e la dirigenza del Dairago C5 riuscirà sicuramente a far concicliare Sport e vita Privata dei propri atleti.

Anche la Capolista cade a CASTELLANZA

“ che curva e che tifo: io, messa e raciti in primis… ma che serata. Che partita e che prestazione di tutti. Supremo Colombo… e’ la terza volta che non riprendiamo la gara e manuzzato, per la terza volta, va in doppia cifra…  all’andata seppur un risultato bugiardo, gli avversari mi avevano impressionato; giovedi’ li ho trovati sotto tono; facilmente non si aspettavano un Dairago così agguerrito, ma noi dovevamo mantenere l’imbattibilità del campo (secondo traguardo stagionale raggiunto). Non condivido il metro di giudizio del direttore di gara, nel secondo parziale c’è stata una VERA caccia all’uomo su Beretta, Pitronaci e Manuzzato, i quali, però sotto pressione, hanno dato il meglio del loro repertorio.”

Al rientro negli spogliatoi dopo il riscaldamento pre partita, abbiamo fermato Manduca Salvatore, difensore della compagine Spadaccino il quale sorridente, risponde “… Playoff? Sono felicissimo ma non guardo oltre… probabile il primo turno secco contro Cesare e la compagine dell’Accademy Legnano. Sono contento per i rapporti tra i due roster. Noi dobbiamo giocare serenamente e divertirci. Al di là del segno FINALE io sono contentissimo ed emozionato; mi dispiace solo che non ci sarò perché fuori per le vacanze Pasquali con la mia famiglia.

Ebbene si, Giovedì 25 aprile, alle 21.30 presso la palestra di Castellanza andrà in scena il primo turno dei playoff di serie C2: Dairago C5, terza forza del campionato contro Accademy Legnano, quarta classificata ad una sola lunghezza di distanza dalla compagine dairaghese.

Nell’ultimo turno della regular season, destini incrociati tra la Selecao e la Derviese con la capolista, Selecao, in trasferta a Castellanza e la Derviese, inseguitrice silenziosa, tra le mura amiche contro la Vedanese. Finale di stagione al cardiopalmo che sancisce il titolo della serie C2, girone A alla Derviese grazie anche alla grande prestazione dei nostri ragazzi contro la Selecao.

Finale, a Castellanza, di cinque reti a tre per spadaccino & Co.

Primo tempo autografato da Manuzzato in doppia e Beretta; nel secondo paziale a segno Pitronaci e Beretta.

A riposo parte dei protagonisti della marcia playoff: Engheben, Resta, Sorrentino e Corciulo fermati dagli infortuni frutti di una preparazione atletica disastrosa.
I meccanismi impartiti dal direttore d’orchestra Spadaccino si sono fatti sentire, Colombo tra i pali, con una prestazione fuori dagli schemi ha preso per mano i compagni conducendo in modo autorevole la squadra alla vittoria finale.

Terzo tempo con brindisi finale: Terzo Posto, imbattibilità mantenuta tra le mura di casa ed Anche la Capolista cade a CASTELLANZA.

 

Obiettivi raggiunti, appendo le scarpe al chiodo – Intervista a Manduca Salvatore

Incontriamo Manduca Salvatore, artefice con i compagni del terzo posto in classifica ma che, seppur emozionato, sarà assente al primo turno dei playff perchè in vacanza, per Pasqua con la famiglia.

Chi è Salvatore Manduca?

Un padre di famiglia che mastica il futsal da tanti anni. Ho giocato in tante società sportive: GDA Cassano in serie d,poi c2 e poi c1 e fusione con il Cerro Maggiore!! Poi sono approdato al Cardano per seguire il mio amico spada; poi Carioca ed alla New Team; poi al Varese in serie D ed in serie C2 e con i quali ho ottimi rapporti di amicizia. Oggi sono al Dairago C5, domani? Si vedrà….

Nella vita sono un operaio metalmeccanico presso Leonardo Velivoli a Venegono Superiore e sono un delegato sindacale della UILM e ne sono fiero!

Mr Belli prima e Mr Spadaccino dopo: 1 pregio ed 1 difetto per ognuno. Un tuo pensiero sulla scelta della società.

Mister Belli che è una persona affabile (pregio); difetto: la poca conoscenza del calcio a 5!

Mister Spadaccino è un mio amico, però ha un difetto comune a tanti allenatori: insiste sempre sugli stessi e senza farli rifiatare: è fisico che qualsiasi giocatore debba recuperare le forze in una partita di calcio a 5; dalla sua, ed è un grande pregio è che avendo giocato tanto, riesce a leggere le partite e capire come intervenire!

La scelta azzeccata della società è stata di investire su un allenatore competente.

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano

Gli esempi più vivi sono quando in c1 andammo a vincere in campi difficilissimi come Pavia, Bergamo dove l’obiettivo era marcare boe fortissime per non farli segnare… quante soddisfazioni personali! Seppur di crescita professionale, dimentico volentieri la retrocessione a Cardano con uno squadrone, brutti ricordi ma brutta la gestione dell’andata da parte di Zavarise che reputo un grande allenatore!

C5 o C11?

Calcio a 5 per l’età che ho, anche se sono stato in ottime squadre a 11 preferisco il calcio a 5; serve la testa per quest’ultimo sport!

Riassunto sulla stagione appena trascorsa, sull’obiettivo, sul tuo impiego e pensieri per la prossima stagione.

La suddivido in due parti: la prima disastrosa da parte mia non avendo fatto la preparazione e avendo una certa età; la seconda sicuramente meglio sia fisicamente che mentalmente; probabilmente avrei potuto giocare di più per quanto mi riguarda ma le decisioni le prende il mister ed ovviamente vanno rispettate.

Obbiettivo centrato.Velovo arrivare terzo e così è stato. Avevo detto al mister di non voler fare i plauoff, ma probabilmente visto  gli infortuni, probabilmente posso rivedere questa cosa. Sono le mie ultime partite perché chiuderò sicuramente la carriera: Dairago C5 ottima squadra. Buon gruppo e società sana.

Playoff – Euforia nello spogliatoio dairaghese

Raimondo: ” abbiamo raggiunto l’obiettivo con una prestazione eccezionale in casa contro l’arona c5 di mister pignata. i ragazzi sono stati tutti fantastici: grinta, cuore e determinazione contro un ottima avversaria. in bocca al lupo alla derviese, alla vedanese ed all’accademy legnano per aver raggiunto, a due gare dalla fine il nostro stesso risultato a prescindere dalla posizione in classifica. sono soddisfatto e come primo tifoso del dairago va un ringraziamento particolare allo staff tecnico ed a tutti i miei collaboratori per aver raGgiunto insieme questo importante traguardo. “

Castellanza – Euforia nello spogliatoio dairaghese. Nella gara di questa sera, i ragazzi di Mr spadaccino, si impongono per quattro reti a due sull’Arona C5 di Mr Pignata. Per i dairaghesi apre le marcature Diana; a seguire Manduca che raccoglie una respinta del numero uno dell’Arona su tiro di Beretta e doppietta di Manuzzato che ritrova la via del gol in questo 2019. Assist man Beretta con 3 prodezze per i compagni. Patta per i legni colpiti: Beretta e  Manuzzato da una parte e Lastra e Dimola dall’altra. Gara molto equilibrata, che mette in luce i due numeri uno: strepitosi e decisivi ad ogni occasione. La squadra ospite al completo, non intimorisce i leoni dairaghesi, privi degli infortunati Sorrentino, Resta, Engheben e Corciulo, seppur mostrando sin dalle battute iniziali il proprio potenziale; Colombo, al massimo della condizione, è sempre pronto alla ribattuta. Con il passare deii minuti i dairaghesi impongono il proprio gioco ed oltre al vantaggio per due reti a zero, prima dell’intervallo, collezionano occasioni spesso rese invane dall’ottimo Tubaldo: di cui segnaliamo anche la provvidenziale parata sul penalty battuto da capitan Pitronaci.

Al termine dei sessanta minuti scatta il terzo tempo dairaghese, prima con la festa nello spogliatoio e la rocambolesca scivolata di Beretta nel tentar di docciare con lo spumante mister Spadaccino e poi al Birrificio con la serata pagata dal Mister.

 

 

Grinta, Intelligenza e Orgoglio – Engheben Davide

combattere fino alla fine.

Castellanza – Questa sera, alle 21.30 presso la palestra di Castellanza, il Dairago C5 ospita l’Arona C5. Assente il pilastro Engheben a causa dell’infortunio riscontrato nella gara di settimana scorsa a Vedano Olona. Secondo Davide, questa sera, tra le mure amiche, con Grinta, Intelligenza ed Orgoglio i suoi compagni possono fare bene contro la temibilissima Arona C5 di Mr Pignata, per mantenere viva la speranza dei playoff.

A seguire una breve intervista per conoscere al meglio Davide.

Chi è Davide? Persona ed atleta.

Sono semplicemente un ragazzo che ama il calcio a 5 e cerca sempre di migliorare e aiutare i compagni, prendendo spunto da chi ha più esperienza di me.

Un passato importante all’Elle Esse… poi il Dairago C5 perchè?

Era giunto il momento di cambiare. Durante la vita sportiva arriva il momento in cui hai bisogno di nuove sfide e il Dairago C5 era proprio quella sfida.

Interessante, penso che la dirigenza sia contenta di questo apprezzamento.
Un feedback per favore, sulla società, sul suo operato e come si pone verso i giocatori? L’Elle esse era una società strutturata con un portafoglio a fisarmonica, il Dairago C5 una società a conduzione familiare che ha degli obiettivi. Come potrebbe migliorarsi?

Il Dairago C5 è una società recente fatta di persone giovani che hanno molta voglia di crescere. Non sono la persona giusta per dire come bisogna migliorare ma dalle mie precedenti esperienze posso consigliare di stare sempre vicino alla squadra e cercare di essere sempre presenti, anche nei momenti difficili. Questo i giocatori lo percepiscono e sono spronati a dare il massimo.

Hai avuto Mr Spadaccino all’elle esse e quest’anno è subentrato ad Enrico Belli a stagione avviata. Come hai visto il Mister al Dairago e, se puoi, una battuta sui tuoi compagni attuali. 

Il rapporto con i compagni di squadra è ottimo come anche quello con il mister. Con molti di loro ho giocato diversi anni in altre società vincendo anche uno strepitoso campionato sempre con Mister Spadaccino alla guida.

Dopo la gara interna con la Derviese, la prima del rush finale, come vi siete sentiti, eravate in terza posizione? contento della tua prestazione personale? Dei tuoi compagni? Il risultato è stato giusto?

Siamo in piena corsa play off ed è quello che la società ci ha chiesto. In campo scende una squadra e un gruppo che da inizio stagione si è ben amalgamato, di questo ne sono fiero e orgoglioso di farne parte. Il pareggio con la Derviese è ottimo e giusto a parer mio.

E relativamente all’ultima gara contro la Vedanese?

Abbiamo giocato molto bene contro un’ottima squadra. Un bel clima. Purtroppo ho lasciato il campo troppo in fretta, ma un dolore così non l’ho mai provato. Nulla da recriminare, chi ha segnato ha vinto. 

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano

Sicuramente le vittorie dei campionati sono impossibili da dimenticare, ci sono però anche episodi brutti che ti fanno crescere come le retrocessioni. Io preferisco ricordare le ore di allenamento e partita passate con delle persone splendide con cui mi sono divertito molto.

Stai già pensando alla prossima stagione? Sicuramente la società Dairago non ti lascerà andare facilmente, quali sono le condizioni per trattenerti e cosa suggerisci al presidente & soci per migliorarvi.

No; non penso mai alla stagione successiva, a maggior ragione se siamo in corsa per un obiettivo importante come quello dei play off. Meglio concentrarsi su questo al momento.

Michele Cherobin è il nuovo Responsabile Settore Giovanile

Nell’ottica della programmazione della prossima stagione sportiva, la società Dairago C5, sita in Castelllanza (VA), ha predisposto sui propri canali social, le locandine per la ricerca di atleti nati dal 2001 per sviluppare il Settore Giovanile.
Siamo ai nastri di partenza – dichiara il Direttore Generale Messa che, in accordo con la società e considerati i trascorsi nel ruolo di dirigente, incarica Michele Cherobin a Responsabile del Settore giovanile.

Il Dairago C5 seppur sia, da solo un anno sul territorio castellanzese, ha deciso di sviluppare il proprio progetto nel suddetto comune. Nel primo step, Raimondo & Co. avvieranno solo l’attività agonistica, affidando (se il numero di atleti minimo sarà raggiunto) il roster categoria Giovanissimi ad un allenatore abilitato dal settore Tecnico. Saranno organizzate, in accordo con il Comitato Regionale LND territoriale attività di selezione degli atelti.

Il progetto del settore giovanile dairaghese, vede anche la costituzione, dei roster partecipanti ai campionati di categoria U15, U17 e U19 con l’obiettivo di coivolgere, in primis i giovani sul territorio e per promuovere la disciplina del calcio a cinque, che ricordiamo non essere il calcetto dei quarantenni ma un vero Sport. Incaricato a Responsabiliedello sviluppo del progetto: Michele Cherobin “Il settore giovanile deve diventare il nostro fiore all’occhiello. Siamo in crescita a livello numerico. Lavoriamo affinchè il settore giovanile diventi un serbatoio importante per la prima squadra.

Ma chi è Michele Cherobin?

E’ un ragazzo cinquantenne appassionato di pallone, che ha giocato per tanti anni a calcio a11.
All’età di ventidue anni, con altri coetanei partecipava, con ottimi risultati, al torneo della befana di calcio a cinque (manifestazione per oltre 4 anni gestita dal Dairago C5 in collaborazione con la US Dairaghese). Si è avvicinato definitivamente al futsal, quando nell’87 la squadra di amici partecipanti al Torneo della Befana ha fondato l’associazione sportiva Dairago 87 affiliandosi al CONI ed alla FIGC e partecipando al campionato di Serie D.

Dopo qualche stagione il Dairago’87 lascia i palcoscenici federali e nel 2011 alcuni atleti dairaghesi con Raimondo fondano il Dairago C5. Nel 2013, si unisce al Dairago C5 in qualità di dirigente accompagnatore della squadra Juniores supportando Raimondo prima, allora Mister, e Carlomagno dopo, allo sviluppo del settore giovanile. Nel 2019 dopo 3 anni di inattività sportiva accetta la carica di Responsabile del Settore giovanile del Dairago C5.

purtroppo il futsal è visto come l’ultima spiaggia per gli over quaranta: l’occasione per tirare quattro calci al pallone e dimenticare le vicessitudini famigliari e lavorative; realmente, la nostra disciplina, è un ottimo trampolino per i giovani; i fondamentali tecnico tattici sono la base per il calcio a undici. Al Dairago C5 ci sono atleti preparati che han militato a lungo nei campionati di serie C2, C1 e B e sono tutti pronti a trasmettere la loro esperienza ai giovani. Il nostro compito è di trasmettere la nostra disciplina, che si pratica al coperto lontano dalle intemperie e dai malanni di stagione

e prosegue con un consiglio ai giovani calciatori

Meglio giocare ad alti livelli a calcio a cinque che giocare in terza categoria ad unidici

I risultati della prossima stagione sportiva non contano” Prosegue Messa nel corso della sua intervista. “Conta solo il fatto che i bambini vengano a giocare ed a divertirsi. Bisogna unire il fatto di venire a fare sport senza però trascurare l’aspetto ludico.”

Per il Dairago C5 il progetto e le sue fondamenta sono chiare. La filosofia anticipata da Manuzzato, nel corso della sua intervista, sarà cavalcata da tutte le squadre; noi vogliamo che i ragazzi vengano a divertirsi, non è un lavoro e non è la scuola. Quello che cercheremo di trasmettere anche ai genitori è “abbiamo giocato bene e ci siamo divertiti”.

Inutile negare che se ti diverti, poi vinci.

 

 

 

 

 

Cinque domande a Mr Spadaccino – “Mai abassare la guardia”

Chi è Marco Spadaccino? Nasce come calciatore a 11 con trascorsi nelle giovanili dell’inter, per poi tornare verso casa approdando alla Pro Patria. Poi varie società in promozione; ad un certo punto della sua carriera sportiva, si innamora del futsal e questo amore, in poco tempo, ha preso il sopravvento: da giocatore ha militato nelle serie di C1 e B; da allenatore C2, C1 e B..

Nel ruolo del mister, applica concetti semplici, ma fondamentali, in cui la squadra è l’epicentro da cui si propagano le onde sismiche necessarie all’ottenimento di ogni risultato. Oggi, a bocce ferme, in attesa del secondo scontro diretto, per il conseguimento dell’obiettivo stagionale, il campo evidenzia la bravura dei Dairaghesi nel mantenere le previsioni della vigilia, tuttavia, il campionato è ancora lungo e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ma guai ad abbassare la guardia, se vogliamo vedere coronato il lavoro svolto”.

Il presidente mi ha accennato di una vostra telefonata mentre era in spiaggia la scorsa estate: perchè Dairago C5?

Semplicemente in passato ho collaborato con il presidente Raimondo; mi è piaciuto subito come persona e quali idee aveva per la crescita della sua società

Come consideri l’esperienza di campo in questa prima stagione?

Sono subentrato nel ruolo di allenatore a stagione avviata perchè approdato al Dairago in veste di atleta. 
I numeri parlano chiaro, la classifica è buona e sono contento; il campionato è ancora lungo seppur, da calendario mancano solo quattro giornate. 

Sotto quali aspetti la squadra può crescere dopo la stagione corrente ad oggi considerabile buona?

Sicuramente la crescita va ampliata in tutti i reparti.. Inizialmente dal settore giovanile che stiamo già provvedendo a costruire; poi inserendo altri giocatori validi x completare la squadra. Specialmente nei reparti dove siamo carenti.

Quali sono le sue aspettative per le ultime gare di campionato?

Sicuramente il raggiungimento dei play off a cui teniamo tantissimo, sapendo che saranno 4 battaglie. 

Quali dei giocatori del roster si sono rivelati oltre le sue apettative?

Luca Cherobin, giovanissimo ragazzo del 2001 che ha grossi margini x diventare 1 bel giocatore di Futsal.. X il resto credo che tutti hanno fatto e faranno fino alla fine il loro lavoro.

Intervista al giovane talento Luca Cherobin

Classe 2001. Un trascorso nel calcio a11 che conta. Aggiornamento di posizione e cambio di disciplina ma seppur calciando con rabbia e determinazione sempre il pallone. La sua fisicità, unita alla bravura e la determinazione nell’ anticipare l’avversario di turno, ne fanno un pezzo pregiato dei rossoblu guidati da Mr Spadaccino. Grandi prospettive per la prossima stagione riservate da Messa & Co. In attesa di palcoscenici più importanti, Luca è concentrato sul presente e sul campionato in corso dove spera, di mantenere la posizione in classifica e conseguire con la squadra l’obiettivo playoff.

Chi è Luca Cherobin? Nato 27/08/2001 da papà Michele e mamma Daniela. Fratello di Matteo, giovane che ha militato in passato, per 3 anni nelle file del Dairago C5. 42.5 di scarpa per 70 kg di peso e 172 cm di altezza. Un ragazzo schivo ma simpatico: un animale da banco per la quantità e la velocità di cibo ingurgitato. Un trascorso da calciatore importante con militanza nella Bustese campionato regionale A e Nazionale e sucessivamente ad Inveruno e Legnano categoria regionale A. Da giugno 2018, giovanissimo atleta del Dairago C5: categoria serie C2.

Conociamolo meglio.

Giovanissimo già in serie C2. Quali sono le differenze tra il C11 ed il C5 e perchè hai scelto dairago.

Ho sempre giocato a 11 da quando avevo 6 anni, quindi il mondo del calcio a 5 è nuovo per me. Ho girato varie squadre ma negli ultimi 2 anni, tra problemi di allergia e altro avevo bisogno di cambiare. Mio fratello circa 3 anni fa ha giocato nella juniores del Dairago a 5 con il mister Raimondo, attuale Presidente. L’ho chiamato chiedendogli se potevo provare e Lui mi ha accolto a braccia aperte. Questa disciplina da undici a cinque cambia radicalmente; ad undici hai più tempo per pensare e per giocare cosa che a cinque non hai. Anche la tattica e gli schemi cambiano molto, cosa che nei primi mesi mi ha messo in difficoltà e anche tutt’ora, ma di meno.

La società sta lavorando per il settore giovanile, il prossimo anno sarai il capitano dell’under? Sei mai stato capitano? Saresti contento?

Negli anni passati poche volte sono stato capitano. Non so se sarò capitano dell’under il prossimo anno, ma se la società mi darà questa occasione ne sarei felice e metterò tutto l’impegno che serve per onorare la fascia e di assumerMi le responsabilità che ogni capitano deve assumersi.

Un messaggio diretto ai tuoi coetanei che potrebbero giocare con Te nel Dairago C5. Devi convincerli.

Il gioco del calcio a cinque è meno diffuso dell’undici, per questo le persone pensano che a cinque si gioca quando sei a fine carriera ma non è così: Io, ho provato entrambe le discipline, perché sono due sport molto diversi; posso dire che le partite a cinque sono molto più impegnative rispetto a quelle a undici e, per esperienza personale, se stai perdendo anche 5 a 0 a cinque minuti dalla fine puoi ribaltarla e vincere anche, cosa che nel calcio ad undici non puoi, è impossibile. Secondo me, è questa la cosa bella del calcio a 5, le partite sono molto più veloci e combattute e fino all’ultimo secondo non sai come finirà. 

Raccontaci la tua esperienza nel Dairago C5. Cosa c’è stato di positivo e cosa di negativo?

All’inizio, parlando di problemi collettivi, ci sono state delle criticità con alcuni compagni di squadra e con l’ex mister. Parlando di me, non ho mai avuto problemi sia coi compagni sia col mister. Devo ancora imparare molto, ma pian piano sto trovando i miei minuti di gioco effettivi in partita e di questo son felice, perché nei primi mesi giocavo poco niente seppur quasi sempre convocato.

Sono contento di aver scelto il Dairago C5 e spero di essere sempre più utile alla causa.

Cosa ti rimarrà nel cuore di questa stagione.

E’ bello vincere il campionato o giocarsi i play off e vincerli, ma la cosa che mi rimarrà di questo anno saranno le persone che ho conosciuto che mi stanno aiutando da settembre ad ora nella mia crescita calcistica e per questo le ringrazio molto.

Chiudiamo la nostra intervista con due battute della dirige20nza dairaghese:

Danilo Messa, Direttore Generale: “Luca è stata una vera sorpresa, schivo e taciturno ha affrontato la sua prima stagione di C5 con la maturità di un veterano, ha margini impressionanti di crescita, ma la sua forza è la grinta e cattiveria che ributta in campo. Dopo una prima parte ad apprendere, ora sta trovando il suo spazio, e quando non gioca si capisce che è incazzato ma non molla e per un 17nne è raro trovare tanta caparbietà. Per questo stiamo approntando il settore giovanile proprio per farlo crescere e dargli esperienza in categoria

Massimo Oneda, Segretario e Tesoriere: “poche parole ma grande qualità e sostanza. In campo si fa notare per sue indubbie doti calcisticamente molto molto promettenti. si fa ben volere da tutti. voto eccellente

Dairago Time in esclusiva: Pierluigi Manuzzato eterno.

Finalmente dopo anni di scouting, Pierluigi Manuzzato approda alla corte del Dairago C5 nella stagione 2018/2019 e quando, i piu temerari amici del Bar dello Sport, lo davano Non Pervenuto, si presenta con una tripletta nella gara di Morbegno contro il Castionetto.
Nonostante l’avvio di stagione sfortunato, con costanza e determinazione il trentanovenne si rilancia in uno strepitoso girone di ritorno tornando ad essere una certezza nel quintetto di Mr Spadaccino.

Per conoscerlo meglio, basta digitare il nome di battesimo su google, ma, noi lo abbiamo raggiunto, a bordo campo, ieri sera dopo la seduta di allenamento.

Il Manuzzato giocatore lo conosciamo…. Ma chi è realmente Pierluigi??

Un ottimo marito – Sorride – ed un buon padre: la mia principessa ha quattro anni.
Sono un ingeniere civile laureatomi al Politecnico di Milano. 
Amo stare in compagnia e praticare il mio sport preferito – di squadra sottolinea -: il futsal. Pratico questa disciplina dal duemila. 

Un passato importante al Carioca ed all’Elle Esse… poi il Dairago C5 perchè?

15 anni al Carioca se non ricordo male. Ho scelto il Dairago C5 per la corte del Presidente; per il roster e le nozioni della squadra e soprattutto per il gruppo di amici. Quando Spadaccino è subentrato a Belli, ho ritrovato il mister delle precedenti avventure sportive.

Hai un trascorso importante: se possibile, ti chiediamo un feedback sulla società e sul suo operato. Se hai suggerimenti per migliorarVi, sono sicuro siano ben accetti. 

Società concreta e con molta passione: probabilmente raggiungeremo l’obbiettivo richiesto ad inizio anno. Per il futuro è necessario applicare sempre la stessa passione, voglia e determinazione; un consiglio? Puntare sempre sul gruppo: in campo come nella vita, nello spogliatoio come in birreria. L’unione fa la forza. Si vince e si perde insieme. Bisogna avere sempre il coraggio di sorridere alla sventura di una partita persa. Lo sport di squadra rappresenta un’agenzia di socializzazione che ci permette di allargare i nostri orizzonti, di mantenere i contatti.

A questo un punto un feedback anche su compagni di squadra e mister

Come ho detto prima, il Mister lo conosco già da alcuni anni e lo ritengo molto bravo soprattutto, nella lettura della partita.
Il suo, è un mestiere difficile, soprattutto perchè, ci alleniamo una volta sola alla settimana ed ha troppo poco tempo per preparare al meglio la partita; i compagni di squadra sono tutti bravi giocatori ma soprattutto brave persone.

Giornate al terimine: classifica finale?

Noi terzi e vittoria playoff – con una bella palpata al cavallo –

Il Dairago C5 seppur soffrendo (è nel DNA di questa società), per la prima volta in 6 anni (escludiamo la serie D), risiede nelle parti alte della classifica. Cosa vi manca per fare il grande passo.

Ci vorrebbe qualche allenamento in più perché con uno solo alla settimana si riescono a vedere e provare poche cose.
Suggerisco alla società di programmare, a prescindere dalla categoria – 
sorriso scaramantico e altra palpatina al cavallo – almeno due sedute di allenamento alla settimana

Passato e presente: quali sono gli episodi che non si dimenticano

3 in particolare: indimenticabili!

  1. Una partita in serie B col Carioca in cui ho fatto un poker. Spero di ripetermi con la maglia del Dairago C5;
  2. Vittoria della finale di Coppa Lombardia col Carioca in C1 contro la Superfavorita Bergamo che aveva vinto il campionato
  3. Vittoria del campionato di C2 con elleesse

Stai già pensando alla prossima stagione? Sicuramente la società Dairago non ti lascerà andare facilmente, quali sono le condizioni per trattenerti e cosa suggerisci al presidente & soci per migliorarvi.

Tenere il gruppo e organizzare qualche cena societaria in più  – conclude ridendo a squarciagola – 

Ringraziando Pierluigi, non ci resta che augurargli ancora tanti di futsal con la maglia del Dairago C5, con due allenamenti alla settimana (Presidente non faccia il Ligure) e mantendo lo spirito vincente di ora. Il calcio è indubbiamente lo sport più amato al mondo e tanti, bambini ed adulti, desiderano praticarlo: Pierluigi Manuzzato  ne è l’esempio.

Statistichiamo: Quattro gare alla fine della stagione

Buona domenica cari lettori.

Quattro gare alla fine della stagione e venerdì, 22 marzo presso la struttura di via Nino Bixio a Vedano Olona, i ragazzi di Mr Spadaccino incontreranno la rivelazione Vedanese, al momento in quinta posizione a solo due lunghezze dal Dairago C5. Si presuppone una gara al cardiopalmo, dove tra le fila dei padroni di casa, sarà schierato l’ex infiammatissimo e reduce dalla convocazione in Nazionale Vanacore Fabrizio.

Seppur manchi ancora una settimana, è prematuro sbilanciarsi con il segno che determinirà il risultato al termine dei sessanti minuti, ma in stile Dairago Time, non possiamo esimerci dal creare un po’ di suspance; allora via ai pronostici più o meno tecnici, di esperti e meno esperti, tifosi o semplici appassionati.

Il presidente Raimondo, senza peli sulla lingua firmerebbe per un pareggio seppur – “c’è da valutare tutte le condizioni, in primis l’aspetto psicologico e poi quello fisico; non mi spaventano le dimensioni del campo di Vedano Olona perchè sono sicuro che il Mister preparerà una gara ad hoc; le mie incertezze sono legate al tipo di gioco espresso dalla Vedanese: una squadra difficile da battere con una buona qualità in ogni zona del campo e con alcuni atleti da impresa. Il Dairago andrà li per fare i 3 punti, speriamo di non tornare a casa con 3 pere e tanti saluti. 

Il dottor Oneda, factotum del consiglio Direttivo del Dairago C5 ha piena fiducia nei suoi atleti – “ Andiamo a Vedano consapevoli di andare a giocare contro un’ottima squadra. In queste ultime battute deve prevalere la voglia di fare il risultato indipendentemente da chi abbiamo davanti, perchè la mentalità vincente si costruisce in un percorso. Noi stiamo percorrendo questa strada.”

Vi lasciamo con l’ottima analisi di TuttoCampo che descrive egregiamente la stagione dairaghese.