#VivoDairago – E’ una malattia che non va più via

Pronti ad affrontare una nuova stagione. La preparazione procede al meglio. La rosa è completa. Il dairago è alla ricerca di profili che andranno a completare il progetto tecnico, ma non della prima squadra. Serie C2: girone equilibrato dove ogni roster ha un sassolino nella scarpa: fastidioso. Le adesioni alla scuola calcio sono aperte: il progetto motorio del Dairago è partito.

Ma il patron Raimondo è soddisfatto? Chiediamolo a lui…

Beh quindi?
Eh quindi… siamo qui… come ogni stagione… siamo all’ottava!

Nonostante quello che si sente in giro?
Eh si… siamo una società a caso, messa lì per caso, senza ne capo ne coda… ma ci siamo! Questo è quello che si dice in giro; mi fa sorridere!
Potevamo non esserci, ma anni fa, gli atleti, per far fronte alla chiusura si sono autotassati… anche se poi mettono in circolo le malelingue… E’ stato un gesto bellissimo: io vedo sempre il lato buono delle situazioni!

Ma questi atleti ora non giocano più nel Dairago C5, perchè?
Perchè dopo anni è necessario cambiare.
Dairago nasce per gioco, per divertimento; nel 2011 non ero lucido per immaginarmi che sarebbe diventato un hobby costoso: avevo fatto i conti senza l’oste senza conoscerNe le conseguenze: Il dairago è una malattia che non va più via!
Indimenticabile quella serata a Casa di Parrella: ricordo ogni singola espressione del viso, le parole, il tono di tutti i partecipanti… Tornassi indietro lo rifarei…
Questi atleti ora giocano altrove, alcuni per volontà della società altri per propria scelta.
In otto anni hai idea di quanti giocatori sono passati da noi?
Un po’… Pochi, rispetto ad altre realtà, perchè dal gruppo di amici siamo passati ad essere squadra, da squadra a roster e da roster a gruppo chiuso.

Dilla tutta e Parrella?
Eccolo… sei peggio di mia moglie…
Non lo abbiamo confermato; insieme ne abbiamo passate tante ed il Dairago C5 nasce grazie a lui. Nelle ultime due stagioni, non ha trovato spazio nel quintetto titolare: scelte del mister da una parte e dall’altra, il suo burrascoso carattere: imparasse a contare almeno fino a cinque!
E’ l’unico a cui ho detto personalmente: “non fai parte del progetto”.
Ma non poteva farlo nessun altro; abbiamo un rapporto importante anche fuori dal campo, seppur ci vediamo/sentiamo poco.
Mi sto convincendo del fatto che sia stato meglio così, per entrambi.
E’ forte ed intelligente calcisticamente parlando. Dovrebbe curare di più la parte atletica, ma  sono certo che la stagione all’Arluno gli farà solo che bene.

E gli altri?
Ci sono delle situazioni che mi hanno fatto soffrire; ma ognuno di noi deve essere libero di fare le proprie scelte: siamo dilettanti e giochiamo per divertirci.
Ho sofferto due anni fà quando è andato via dell’Aera. Forse ci soffro ancora: intelligenza (seppur anche lui, non è abituato a contare), temperamento, il rapporto extra calcio, l’amicizia, approccio, metodologia….

Nuova stagione. 20 tesserati, 40 atleti visionati nei mesi di maggio e giugno, sono numeri importanti per un gruppo che non ha ne capo ne coda…
L’aver rinunciato al gruppo storico e la conferma spontanea di bomber Beretta, ci hanno permesso di avvicinare atleti che in passato non ci prendevano in considerazione; quel gruppo di amici che giocava insieme in federazione e nell’amatoriale era un’arma a doppio taglio. Io, Belli e Messa ci siamo seduti al tavolino, ci siamo dati degli obiettivi, abbiamo valutato i rischi ed abbiamo preso una decisione: ne teniamo al massimo quattro della stagione appena conclusa, alcuni li teniamo sotto osservazionegli altri saranno nuovi; vecchietti chi possano far crescere i giovani e giovani che hanno voglia di imparare. Eccome come è nato il nuovo roster.

20 tesserati sono tanti se 12 sono convocati…
Punti di vista.
L’anno scorso ho tesserato 16 atleti. Ad ottobre eravamo 15. A dicembre 11. Ad aprile 6…

Il tuo punto di vista sulla rosa.
20 veterani teste di cazzo di cui mi sono già innamorato; ognuno per un suo motivo personale ci ha scelto; ognuno ha una piccola ma fastidiosa ferita; da fine provini ad oggi tutti scalpitano per la prima convocazione.
Mi devo sbilanciare? Anzitutto l’ingresso di Spada: ottimo allenatore e buon giocatore che potrà supportare Mr Belli dal campo (di giuoco ed in allenamento); in vista del SG abbiamo due allenatori in casa che si conoscono, e, suvvia, a parte un Lucano e Belen cosa si vuole più dalla vita?
Con Spada sono arrivati altri 3 ottimi giocatori tra cui Manuzzato: il miglior Pivot ancora in circolazione (giudizio personale).
Pitronaci… Un sogno, impazzisco per le sue cavalcate palla al piede ed i cambi gioco (da una parte all’altra).
Beretta, Colombo, come continuità della passata stagione.
Neglia, vice Tomatis per simpatia e spogliatoio (come player deve ancora migliorare!)
Ponzini, Corciulo, Cherobin, Federico: giovani e promettenti disposti a guadagnarsi la convocazione difronte a 12 Titolari.
D’ischia, Vanacore e Cuturello che nonostante l’handicap hanno sposato il progetto perchè credono nella società. (tutti e tre ottimi giocatori e non diciamo stronzate!)
Impoco e Modena hanno rifiutato offerte economiche ed hanno scelto noi gratuitamente ponendo fiducia in Messa.
Demolli torna a casa dopo anni di allontanamento con la stessa passione di prima (speriamo che abbia imparato a contare fino a 5).

Hai un quintetto ideale?
Io sono il presidente, dovrei sedermi in tribuna e godermi lo spettacolo, quando possibile.

Preferenze?
Nessuna un particolare anche se, in campo contemporaneamente, Manuzzato Pivot, Pitronaci e Beretta laterali e Calarasu/Cherobin dietro possiamo fare veramente bene.
Un altro bel quartetto di movimento è composto da Manuzzato, Engheben, Resta e Spadaccino.
Io per esempio lavorerei su Resta, Calarasu (solo alcune partite), Cherobin e Beretta ultimi.

… Guardando al passato, non avento ultimi uomini di ruolo, Lideo, se avesse creduto un altro anno nel Dairago, avrebbe fatto l’ennesima stagione da titolare.

Un rimpianto per Lideo?
Un po’ di delusione ma prima o poi mi passa.
Spero solo che possa far bene, si diverta e possa ritagliarsi il suo spazio.

Due battute sul girone?
Per quanto riguarda la coppa: Passiamo il turno Noi e Meneghina;
Per quanto riguarda il campionato: Legnano, Arona, Aurora e Dairago alla pari.
Non conosco Castionetto e Master team, saranno le due sorprese?

Chiudiamo qui con il pres che inizia diventare troppo riflessivo ed elargisce battute che non possiamo riportare. A fine stagione, poichè il Dairago non è simpatico a diverse persone (Molti nemici, Molto onore citò Thomas Jefferson e diffuse Zio Benito) , saranno disponibili tutte le video-interviste da cui prendo spunto per i miei articoli.

Segnamoci in ROSSO sul calendario, amanti del futsal lombardo, la data del 13 settembre, data in cui i Dairaghesi saranno ospiti della Master Team, neo promossa in serie C2. Presso la struttura di Gallarate capiremo se i nostri atleti sono pronti per giocare a pallone seppur provenendo da percorsi ed esperienze diverse.

@LeleTorna