Tag: blog calcio a5

Derby Legnanese al DairagoC5: Raimondo Gianmario ai microfoni del DairagoTime

Traferta difficilisimma quella di Cerro Maggiore: nel pre gara Mr Civati è sorridente grazie anche al vantaggio della sua seconda squadra del cuore: la Rubentus. Scherza con Mr Raimondo, che a differenza del collega, sperava nel gol dei viola.

Gli atleti dairaghesi sono tranquillissimi: ridono, scherzano, si deridono, si cambiano ed entrano in campo per il riscaldamento.

Affettuosi abbracci tra gli amici: Raimondo, Messa e Civati.

Raimondo è pensieroso… Come giochiamo?  
Scelta difficile, inderogabile. 2:1:1 come provato la sera prima o classico 3:1.
I punti fermi sono l’uomo in marcatura fissa su Fera (avversario pupillo di Raimondo) e raddoppio quando in possesso del pallone. Pressing cieco e raddoppio quando Cavaliere è in possesso palla.


Termina il momento del riscaldamento.

E’ il momento della carica; delle decisioni: Parrella su Fera; Carlomagno a Supporto; Mura e Zappia sul fronte anteriore.
Fischio d’inizio.

Derby Doveva essere. Derby è stato!

Ho rischiato l’infarto sul vantaggio di Mura! Ha segnato, l’ho puntato, l’ho rincorso e l’ho abbracciato. Cazzo che gioia.
Al termine del primo parziale pensavo ad un’imbarcata devastante. Quattro a zero seppur immeritato.
L’Aurora Cantalupo fà paura. Fera fà paura. Il collega Civati si aspettava che lo andassi a prendere… Non sono caduto nella trappola: quello era il suo gioco non il MIO.
Abbiamo aspettato e nel secondo parziale abbiamo calato un secco sei a zero.

Quali momenti ricorda della gara?

  • Una doppia parata di Bassi, l’ingresso di Costantini ed il gol di Parrella suonano la carica.
  • L’abbraccio sul gol del sorpasso di Mura.
  • Ad inizio gara, prima dell’ingresso in campo, l’abbraccio di Fera. E’ l’unico che mi ha chiesto delle mie principesse a cui dedico questa importantissima vittoria.
  • Le parole del Capitano nell’intervallo: “sono più forti. Se perdiamo è giusto ma non facciamoci dare una pettinata”
  • Armando in panchina che al 4 minuto del secondo tempo, legge impietrito la schedina dello snai e mi dice “ho perso di nuovo
  • Boni che mi ferma e mi tranquillizza in pieno recupero quando il direttore di gara non sanziona l’espulsione ed il tiro libero a nostro favore.
  • L’abbraccio con salto su Bassi a Fine gara.
  • Ortellado che ride in panchina.
  • Le espressioni compiaciute dei dirigenti Codoro e Rolfi.
  • Bucci Alessandro che mi dice:”Te lo avevo detto, fidati di quello che ti dico!
  • Lo sguardo di Lideo e dei nostri FANS.
  • Dell’Aera che entra nello spogliatoio e compiaciuto esclama: “Jimmy prepara il bancomat i ragazzi hanno fame”.
  • L’abbraccio della mamma di un mio giocatore.
  • Questa notte in cui difficilmente dormirò.

 

Mura, Zappia, Costantini trascinano il Dairago di questa sera. E’ daccordo?

Assolutamente si! Ma la vittoria è della squadra. MI hanno fatto un regalo bellissimo. Altri tre punti che ci fanno arrivare ai plaout con la giusta determinazione. Prossima settimana il Kickoff. 2 sgambetti alle prime… gli abbiamo fatto un bel regalo, nè sono certo. Ma il kickoff non vincerà grazie a noi ma allo splendido campionato che ha fatto.
Che nessuno si offenda ma il kickoff è primo perchè ha Davide tra i pali, Dino, Ahmed, Pirritano… ed un roster che fà paura!

E gli avversari di questa sera?

Non pensavo.
Sul quattro a zero ho intravisto la fine dei giochi.
Mi dispiaceva solo uscire con un secco dieci a zero, non sarebbe stato meritato.
L’aurora ha Fera davanti, un gran bel giocatore. Venisse al Dairago… quante volte gli e l’ho chiesto…
Occhio di riguardo anche per Denci ed a Cavaliere.
Il primo l’ho visto abbastanza scarico: tra i suoi punti forti c’è il dribbling, ma ieri sera non era in vena, per fortuna.
Il secondo ha fatto un campionato da paura; è normali che a fine stagione sia un po’ scarico. E’ un giocatore d’esperienza e penso, in molto lo vorremmo avere nel roster a disposizione.
Mi riservo su Massi… altro amico. Ha fatto una cazzata a gara finita. Gli daranno come minimo due giornate, è stato ingenuo. Perlopiù considerando la direzione di gara a senso unico nel primo tempo.

Una battuta sul direttore di gara…

Non era facile gestire questa partita: Apprezzo l’impegno e l’ottimo dialogo che ha mantenuto con tutti. Dirigenti e non. E’ riuscito ad esser amico facendo rispettare le regole. Non è entrato nello spogliatoio professando il bla bla bla, ma umilmente, si è presentato ed ha svolto il compitino .
La direzione è comunque insufficiente; ma nella pagella finale è promosso.

Hai qualcosa da dire a Civati e compagine?

Sono orgoglioso per loro. Hanno vinto i playoff di serie D e si sono imposti in questo campionato.
Si stanno giocando l’accesso alla serie C1. C’è qualcosa da aggiungere?
Sono stati bravi a trovare uno sponsor di maggioranza, che ha assunto un ruolo determinanete nell’organigramma societario. Bravi in tutto.
Statisticamente parlando siamo pari: l’anno scorso abbiamo vinto entrambe le gare in campionato ma abbiamo perso entrambe le gare ai playoff. Quest’anno una gara a testa. E’ un derby o no?

 

Nella trasferta di Cerro, Raimondo pensa ad una pazza idea di formazione!

L’ASD Dairago C5 non molla e vuole a tutti i costi arrivare a conquistare la permanenza nella categoria.
Nell’articolo di oggi, DairagoTime ha sentito mr Raimondo, ai proprio microfoni, per fare il punto della situazione degli amaranto.

La gara di Cerro Maggiore può rappresentare una svolta per il campionato del Dairago?

Difficilmente. La vittoria con il Seprio, Il Giardino Danzante ed il Cardano ci danno coraggio per la fase finale.
Uscire a testa alta, contro l’Aurora Cantalupo, seppur senza conquistare almeno un punto ci permette di mantenere la carica agonistica maturata in queste ultime settimane in previsione del primo turno dei playout. Il nostro obiettivo è la salvezza: certo che, le sconfitte con il Giardino Danzante (nel girone di andata) e con Olmi, Vedanese nel girone di ritorno, peseranno sul nostro campionato, da neofiti in questa serie.

Da 1 a 10, quanto credi al miracolo salvezza?

Se per miracolo intendete conquistare nove punti in tre giornate, la risposta è 1.
Giovedì sera affrontiamo l’Aurora Cantalupo con 3 assenze pesanti: Lideo e Salute per infortunio. Fossombroni per squalifica.
La settimana successiva contro il Kickoff, squadra che guida la testa della classifica, ad oggi, saranno assenti per squalifica Carlomagno e Codoro. Confido nel rientro di Lideo.
Ai playout ce la giochiamo: sulla carta ad oggi spero di non incontrare il Ticinia.

Una battuta sull’attuale stato di forma del Dairago…

In questo momento siamo più squadra nonostante le ripetute assenze di un atleta di peso come Ortellado.
Atleticamente facciamo ancora fatica. Da quattro settimane, alleniamo la condizione, per la fase finale del campionato.
Questa sera allenamento fisico in vista della gara di domani: penso che tutti i miei colleghi la pensino diversamente; alcuni sceglierebbero un allenamento blando, tattico e conservativo. I miei pensieri, a differenza di altri, sono rivolti alla gara contro la prima della classifica, vi sermbrerà strano ma ho più paura dell’Aurora (attuale terza)  che del Kickoff (attualmente in testa alla classifica).

Come affronterete la gara di domani?

Bella domanda del cazzo. Tutti le nostre avversarie ed in particolare l’amico Danilo Messa leggono giornalmente questo sito…
Comunque: per noi è un derby, a prescindere dal fatto che la squadra di Civati è nettamente superiore… non solo a noi ovviamente.
E’ un derby e il quintetto iniziale sarà costituita da uomini da derby. Precisato questo: la seduta di questa sera si basa su un’idea pazza di gioco. Conto di rivoluzionare ruole e posizioni.  Tatticamente: il Dairago delle ultime giornate! Stravolgo la difesa e assegno la fase offensiva a chi normalmente gioca in altre posizioni.
Con Salute, Lideo e Fossombroni, in campo avrei giocato con il classico 3:1 MA domani è impossibile.
Nell’arco di un campionato capitano a tutti i momenti di flessione, l’importante è riuscire a superarli nel più breve tempo possibile: come superarli? Osando…

Due parole sulla Designazione arbitrale?

Su due piedi il nome non mi dice nulla…
Mi fà strano che per il derby legnanese abbiano designato un direttore di gara della sezione di Legnano…
Per foruna non di Saronno, gli stiamo sul cazzo!
L’anno scorso contro l’imoon, il direttore di gara doveva essere di Trezzano, poi nel pomeriggio è saltata la designazione, ci han mandato un Milanese ed i risultati li conosciamo… Però ogni partita è a sè.
Sono tre gare che capitiamo bene: persone competenti che fanno rispettare la parola; parola data non all’ingresso nello spogliatoio ma solo dopo la chiama… sembra una cazzata ma è una caratteristica che appartiene più al nazionale che al regionale.

La gara di giovedì non è facile: ci sarà un clima teso… tra le dirigenze non ci sono problemi, anzi una bella amicizia, ma sul campo ci si trasforma sempre… si dicono cose che non si devono dire e si pensano cose che non si devono pensare.
E poi ragazzi: “E’ un derby”. Noi scenderemo con il coltello tra i denti; loro con la fame di vittoria, considerando la battuta di arresto del Cardano.

Tifosi, Ultras e bocce pom pom.

Ma francamente non ho idea di chi siano le Cheerleaders e poco mi importa.
Lato tifo mi aspetto un palazzetto pieno. Pochi accompagnatori dairaghesi, ma tanti GUFI anti Cantalupo. E’ il solito discorso: una squadra che vince raccoglie tanti appassionati e tanti “fantomatici allenatori e critici da BAR”… sai quelli che sanno tutto loro del futsal e cercano il pelo di fica nell’uovo…

Pronostici della 11 giornata.

Pronostico:

  • 2 Ticinia – Calcio a5 Varese
  • X Vittuone – Cometa
  • 1 Aurora Cantalupo – Dairago C5
  • 1 La Fortezza – Olmi Cesano
  • 1 Kickoff – San Carlo
  • 2 Il Giardino Danzante – Seprio
  • 1 Cardano – Vedanese

Scongiuro per giovedì.

Scongiuro? Marco ma come cazzo stai? come due anni fà, vinciamo dopo una partita tiratissima con un gol furtivo di mura che con la punta del ciuffo sfiora il pallone ed infila il numero uno di Cerro 🙂 Nel frattempo mano sul cavallo ed auguri a tutti i Papà!

 

 

 

 

Juniores – Il confine nei giovani

Nella vita dei giovani, purtroppo, mancano sempre più punti di riferimento e ideali.
Colpa di una società che progredisce giorno dopo giorno e lascia spazio a cose che, fino a qualche decennio fa, contavano meno di famiglia e luoghi di cultura. Già, perché oggi,  dalla maggior parte dei giovani che si ispirano alle nuove mode lanciate dai grandi stilisti e alle nuove tendenze, un gruppo di amici è preferito rispetto alla famiglia e alla scuola. Sia chiaro: gli amici, o meglio, le amicizie, sono forse la cosa più bella che il ragazzo di oggi può avere per diventare l’uomo del domani. Un amico è forse, dopo la fidanzatina dell’età adolescenziale, l’alter ego che uno cerca tutta una vita,mentre il gruppo è una seconda famiglia.

Tuttavia, sebbene questa cosa, che va letta in chiave assolutamente positiva e che permette comunque la socializzazione, nonostante Facebook,twitter e le più svariate tecnologie,spesso nel gruppo si arriva alla degenerazione. Per seguire la moda molti giovani cadono nella trappola dell’alcool, o peggio, della droga. Si inizia presto,verso i 12 anni,nonostante il fisico a quell’età non sia nemmeno sviluppato per sopportare alcolici pesanti o droghe che possono facilmente compromettere qualsivoglia facoltà fisica o mentale.

Ma perché succede?
Come sempre, i giovani sono un libro aperto e, di conseguenza, tutto da scoprire.
Lo si fa per moda, per integrazione al gruppo, per non essere presi in giro o semplicemente perché la “prima donna” del gruppo lo fa e la si vuole imitare. E’ la porta principale che porta in un baratro senza fine. Non si esce mai, si entra sempre più dentro, fino a non vedere la luce e la speranza. Si inizia a cambiare, si diventa scontrosi, ci si isola, ci si sente abbandonati.

Difficile definire il confine nei giovani: tra un uso ricreativo di droghe, anche sintetiche e in combinazione con alcoolici, e la dipendenza sia psicologica che fisica è infatti molto sottile. Educare a una vita sana senza sostanze è dunque la priorità di tutte le famiglie; il Dairago C5 si impegna anche in questo, come associazione sportiva.

Nasce in questi giorni il progetto Dairago Giovani.
Sabato scorso il Mister del Dairago C5 ed alcuni sui giocatori, con la Collaborazione del presidente delle Dairagirls, danno via al primo atto dello stage di calcio a cinque per la categoria Juniores. L’aspetto sportivo, divertente e sociale prevale sugli obiettivi prefissati ma non nasconde la necessità e la volontà di allontanare alcuni giovani dairaghesi e limitrofi dalla strada.

DairagoTime

FIGC – Regola 12: Falli e scorrettezze

I falli e le scorrettezze sono infrazioni alle Regole del gioco sanzionate come segue:

Falli

I falli sono sanzionabili con un calcio di punizione diretto, un calcio di rigore o un calcio di punizione indiretto.

Falli sanzionabili con un calcio di punizione diretto

Un calcio di punizione diretto è accordato alla squadra avversaria se un calciatore commette una delle sette infrazioni seguenti in un modo considerato dagli arbitri negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

  • dà o tenta di dare un calcio ad un avversario
  • sgambetta un avversario
  • salta su un avversario
  • carica un avversario
  • colpisce o tenta di colpire un avversario
  • spinge un avversario
  • effettua un tackle su un avversario

Un calcio di punizione diretto è parimenti accordato alla squadra avversaria del calciatore che commette una delle seguenti tre infrazioni:

  • trattiene un avversario
  • sputa contro un avversario
    • tocca deliberatamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore)

Il calcio di punizione diretto deve essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione).

Le infrazioni sopra elencate sono falli cumulativi.

Falli sanzionabili con un calcio di rigore

Un calcio di rigore viene accordato se un calciatore commette una delle suddette dieci infrazioni all’interno della propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone, purché lo stesso sia in gioco.

Falli sanzionabili con un calcio di punizione indiretto

Un calcio di punizione indiretto è accordato alla squadra avversaria se un portiere commette una delle seguenti quattro infrazioni:

  • controlla il pallone con le mani o con i piedi nella propria metà del rettangolo di gioco per più di quattro secondi
    • dopo aver giocato il pallone, lo tocca di nuovo nella propria metà del rettangolo di gioco, dopo che gli è stato passato volontariamente da un compagno di squadra senza che lo stesso sia stato toccato o giocato da un avversario
    • tocca il pallone con le mani all’interno della propria area di rigore dopo che gli è stato volontariamente passato con i piedi da un compagno di squadra
    • tocca il pallone con le mani all’interno della propria area di rigore dopo averlo ricevuto direttamente da una rimessa dalla linea laterale eseguita da un compagno di squadra

Un calcio di punizione indiretto è parimenti accordato alla squadra avversaria, se un calciatore, a giudizio degli arbitri:

  • gioca in modo pericoloso in presenza di un avversario
  • ostacola la progressione di un avversario
  • ostacola il portiere nell’atto di lanciare il pallone che ha tra le mani
    • commette nei confronti di un compagno di squadra una delle nove infrazioni sanzionabili con un calcio di punizione diretto se commessa nei confronti di un avversario
    • commette qualunque altra infrazione precedentemente non menzionata nella Regola 12 o in un’altra Regola, per la quale il gioco è stato interrotto per ammonire o espellere un calciatore

Il calcio di punizione indiretto dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione).

Scorrettezze

Le scorrettezze sono punite con l’ammonizione o l’espulsione.

Sanzioni  disciplinari

Il cartellino giallo è usato per comunicare che un calciatore titolare o di riserva è stato ammonito.

Il cartellino rosso è usato per comunicare che un calciatore titolare o di riserva è stato espulso.

Il cartellino giallo e il cartellino rosso possono essere mostrati soltanto ai calciatori titolari e di riserva.

Tale cartellino deve essere mostrato in modo palese e solo sul rettangolo di gioco una volta che la gara ha avuto inizio. Negli altri casi, gli arbitri informano verbalmente i calciatori e i dirigenti della sanzione disciplinare presa.

Gli arbitri hanno l’autorità di assumere sanzioni disciplinari dal momento in cui entrano nell’impianto che ospita il rettangolo di gioco prima dell’inizio della gara e fino al momento in cui ne escono.

Un calciatore che commette un’infrazione punibile con un’ammonizione o un’espul- sione, all’interno o all’esterno del rettangolo di gioco, che sia diretta verso un avversario, un compagno di squadra, verso gli arbitri o qualsiasi altra persona, è sanziona- to in conformità alla natura dell’infrazione commessa.

Infrazioni passibili di ammonizione

Un calciatore deve essere ammonito, se commette una delle seguenti sette infrazioni:

  • si rende colpevole di comportamento antisportivo
  • protesta con parole e gesti
  • infrange ripetutamente le Regole del Gioco del Calcio a Cinque
  • ritarda la ripresa del gioco
  • non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale (calciatori difendenti)
  • entra o rientra sul rettangolo di gioco senza la preventiva autorizzazione degli arbitri o infrange la procedura della sostituzione
  • abbandona deliberatamente il rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri

Un calciatore di riserva deve essere ammonito se commette una delle seguenti quattro infrazioni:

  • si rende colpevole di comportamento antisportivo
  • protesta con parole o gesti nei confronti degli ufficiali di gara
  • ritarda la ripresa del gioco
  • entra sul rettangolo di gioco infrangendo la procedura di sostituzione

Infrazioni passibili di espulsione

Un calciatore titolare o di riserva deve essere espulso se commette una delle seguenti sette infrazioni:

  • si rende colpevole di un grave fallo di gioco
  • si rende colpevole di condotta violenta
  • sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona
  • impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore)
  • impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione o con un calcio di rigore
  • usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi, minacciosi
  • riceve una seconda ammonizione nella medesima gara

Un calciatore di riserva deve essere espulso se commette la seguente infrazione:

  • impedisce una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete

Un calciatore titolare o di riserva che è stato espulso deve abbandonare il recinto di gioco.

 

FIGC – Infrazioni e sanzioni 1

L’inizio e la ripresa del giuco

Se il pallone è in gioco e l’esecutore del calcio d’inizio tocca (tranne che con le mani) di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione indiretto viene accordato alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se il pallone è in gioco e l’esecutore del calcio d’inizio tocca deliberatamente il pallone con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione diretto sarà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del Calcio di Punizione) e la sua squadra sarà sanzionata con un fallo cumulativo

Nel caso di ogni altra infrazione della procedura del calcio d’inizio: l calcio d’inizio deve essere ripetuto e il vantaggio non può essere applicato.

Calci di punizione indiretto a favore della squadra attaccante

Quando un calciatore della squadra avversaria non rispetta la distanza prescritta durante l’esecuzione di un calcio di punizione:

  • il calcio di punizione deve essere ripetuto e il calciatore colpevole deve essere ammonito, salvo che non possa essere applicato il vantaggio o venga commessa un’altra infrazione punibile con un calcio di rigore. Se l’infrazione è punibile con un calcio di punizione, gli arbitri decideranno se sanzionare l’infrazione iniziale o quella commessa successivamente. Se la seconda infrazione è sanzionabile con un calcio di rigore o con un calcio di punizione diretto, sarà registrato un fallo cumulativo contro la squadra che ha commesso l’infrazione

Quando un calcio di punizione viene eseguito dalla squadra difendente all’interno della propria area di rigore, e il pallone non viene calciato direttamente fuori dell’area di rigore:

  • il calcio di punizione deve essere ripetuto

Se la squadra che esegue il calcio di punizione impiega più di quattro secondi:

  • gli arbitri devono accordare un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

A partire dal sesto fallo cumulativo, se il calciatore che esegue il tiro libero non calcia con l’intenzione di segnare una rete:

  • gli arbitri assegnano un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria dal punto in cui il gioco doveva essere ripreso

A partire dal sesto fallo cumulativo, se un tiro libero viene eseguito da un compagno del calciatore che era stato debitamente identificato per l’esecuzione: gli arbitri interrompono il gioco, lo ammoniscono per comportamento antisportivo e riprendono la gara con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra difendente dal punto in cui il calciatore ha eseguito il tiro.

 

 

 

FIGC – REGOLA 15: La rimessa dalla linea laterale

La rimessa dalla linea laterale è un modo di riprendere il gioco. La rimessa dalla linea laterale deve essere accordata agli avversari del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone quando questo oltrepassa interamente la linea laterale, sia a terra, sia in aria o tocca la copertura.

Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale.

Posizione dei calciatori

Gli avversari devono essere:

  • • sul rettangolo di gioco
  • ad una distanza di almeno m. 5 dal punto sulla linea laterale in cui vieneeseguita la rimessa

Procedura

C’è un solo tipo di procedura: rimessa dalla linea laterale eseguita con i piedi

 Posizione della rimessa dalla linea laterale

Al momento di calciare il pallone, il calciatore incaricato della rimessa dalla linea laterale:

  1. deve avere un piede sulla linea laterale o all’esterno del rettangolo di gioco
  2. deve calciare il pallone, che deve essere fermo, o dal punto in cui ha oltrepassato la linea laterale o dall’esterno del rettangolo di gioco ad unadistanza non superiore a cm. 25 da tale punto
  3. deve calciare il pallone entro quattro secondi dal momento in cui è possibile farlo

Il pallone è in gioco quando entra nel rettangolo di gioco.

Infrazioni e sanzioni

Se, durante l’esecuzione di una rimessa dalla linea laterale, un avversario è più vicino al pallone rispetto alla distanza prevista:

  • la rimessa dalla linea laterale deve essere ripetuta dalla stessa squadra ed il calciatore colpevole deve essere ammonito, a meno che non si possaapplicare il vantaggio o venga commessa dalla squadra avversaria un’infrazione sanzionabile con un calcio di punizione o un calcio di rigore.

Se un avversario scorrettamente distrae o ostacola il calciatore che sta effettuando la rimessa dalla linea laterale deve essere ammonito per comportamento antisportivo

Per qualsiasi altra infrazione della procedura della rimessa dalla linea laterale la rimessa dalla linea laterale deve essere eseguita da un calciatore della squadra avversaria

Rimessa dalla linea laterale eseguita da un calciatore diverso dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che l’ha calciato lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che l’ha calciato lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo; un calcio di rigore sarà accordato se l’infrazione viene commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che esegue la rimessa, e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo

Rimessa dalla linea laterale eseguita dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione diretto verrà accordato in favore della squadra avversaria se l’infrazione è avvenuta all’esterno dell’area di rigore del portiere dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione), e la sua squadra sarà sanzionata con un fallo cumulativo un calcio di punizione indiretto verrà accordato in favore della squadra avversaria se l’infrazione è avvenuta all’interno dell’area di rigore del portiere e dovrà essere eseguito dalla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a quello in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

 

Designazioni arbitrali Giornata 11 Serie C2 girone di Ritorno [1/2]

girone A – giornata 11 – gare del 20/03/2014

AURORA CERRO CANTALUPO vs DAIRAGO 2011 C/5 direzione arbitrali in carico a Pierdaniele Cantilonne della sezione di Legnano

IL GIARDINO DANZANTE vs SEPRIO C/5 direzione arbitrale in carico a Marco Antonio Avalos Salvatierra della sezione di Legnano

TICINIA vs CALCIO A 5 VARESE  direzione arbitrale in carico a Jimmy Brady Florian Zuniga della sezione di Seregno

FIGC – Regola 13: Calci di punizione

Tipi di calci di punizione

I calci di punizione sono diretti e indiretti.

Il calcio di punizione diretto

Segnale

Uno degli arbitri indica il calcio di punizione diretto mantenendo un braccio orizzontale e puntando nella direzione in cui il calcio di punizione deve essere eseguito. Inoltre, punta verso il suolo con l’altra sua mano per render chiaro al terzo arbitro ed al cronometrista che è un fallo cumulativo.

Pallone che entra in porta

  • se un calcio di punizione diretto è calciato direttamente nella porta avversaria, la rete deve essere accordata
  • se un calcio di punizione diretto è calciato direttamente nella propria porta, deve essere accordato un calcio d’angolo alla squadra avversaria

Falli cumulativi

  • sono quelli puniti con un calcio di punizione diretto o di rigore elencati nella Regola 12
  • i falli cumulativi commessi da ciascuna delle due squadre durante ogni periodo di gioco saranno registrati nel rapporto di gara
  • gli arbitri possono consentire al gioco di proseguire, applicando il vantaggio, se la squadra non ha già commesso cinque falli cumulativi e se alla squadra avversaria non viene impedita la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete
  • se applicano il vantaggio, gli arbitri dovranno, non appena il pallone non è più in gioco, utilizzare i segnali obbligatori per indicare, al cronometrista e al terzo arbitro, che è stato commesso un fallo cumulativo
  • se vengono disputati i tempi supplementari, i falli accumulati nel secondo periodo di gioco regolamentare rimangono validi. Ogni fallo cumulativo commesso durante i tempi supplementari dovrà essere aggiunto al totale dei falli già accumulati dalla squadra nel secondo periodo di gioco regolamentare

Il calcio di punizione indiretto

Segnale

Gli arbitri dovranno segnalare un calcio di punizione indiretto alzando un braccio al di sopra della propria testa, mantenendolo in tale posizione fino a che il calcio di punizione non sia stato eseguito ed il pallone non abbia toccato un altro calciatore o abbia cessato di essere in gioco.

Pallone che entra in porta

Una rete può essere segnata solamente qualora il pallone tocchi successivamente un altro calciatore prima di entrare in porta. Se invece:

  • un calcio di punizione indiretto è calciato direttamente nella porta avversaria, viene accordata una rimessa dal fondo
  • un calcio di punizione indiretto è calciato direttamente nella propria porta, viene accordato un calcio d’angolo alla squadra avversaria

Procedura

Sia per i calci di punizione diretti che per quelli indiretti il pallone deve essere fermo nel momento in cui viene calciato.

Tiro libero (a partire dal sesto fallo cumulativo)

  • il calciatore che esegue il tiro libero deve calciare con l’intenzione di segnare una rete e non può passare il pallone ad un compagno
  • una volta che il tiro libero è stato eseguito, nessun calciatore può toccare il pallone fino a che questo non sia stato toccato dal portiere difendente, non sia rimbalzato sul palo o sulla traversa, o non sia uscito dal rettangolo di gioco
  • se un calciatore commette il sesto fallo cumulativo nella metà del rettangolo di gioco avversaria o nella propria metà del rettangolo compresa tra la linea mediana e una linea parallela immaginaria passante per il punto del tiro libero, il tiro libero dovrà essere eseguito dal punto del tiro libero. Il punto del tiro libero è descritto nella Regola 1. Il tiro libero deve essere eseguito conformemente al paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizione del calcio di punizione”
  • se un calciatore commette il sesto fallo della sua squadra nella propria metà del rettangolo di gioco, tra la linea immaginaria dei m. 10 e la linea di porta, ma all’esterno dell’area di rigore, la squadra alla quale è stato accordato il tiro libero potrà scegliere se eseguirlo dal punto del tiro libero o dal punto in cui è stata commessa l’infrazione
  • la gara deve essere prolungata per consentire l’esecuzione di un tiro libero accordato allo scadere di ciascuno dei periodi di gioco regolamentari o supplementari

Posizione del calcio di punizione e del tiro libero

Calcio di punizione al di fuori dell’area di rigore

  • Tutti i calciatori della squadra avversaria devono posizionarsi ad una distanza di almeno m. 5 dal pallone fino a che questo non è in gioco
  • Il pallone è in gioco nel momento in cui è stato calciato e si muove
    • Il calcio di punizione deve essere eseguito dal punto in cui è avvenuta l’infrazione o da dove si trovava il pallone quando l’infrazione è avvenuta (in base all’infrazione) o dal punto del tiro libero

 Calcio di punizione diretto o indiretto all’interno dell’area di rigore della squadra difendente

  • Tutti i calciatori della squadra avversaria devono posizionarsi ad una distanza di almeno m. 5 dal pallone fino a che questo non è in gioco
  • Tutti i calciatori della squadra avversaria devono rimanere all’esterno dell’area di rigore fino a che il pallone non è in gioco
  • Il pallone è in gioco quando è calciato direttamente fuori dall’area di rigore
    • Un calcio di punizione accordato nell’area di rigore può essere eseguito da un punto qualsiasi all’interno di detta area

Tiro libero (a partire dal sesto fallo cumulativo in ciascun periodo di gioco)

  • I calciatori della squadra difendente non possono formare una barriera per ostacolare il tiro libero
  • Il calciatore che esegue il tiro libero dovrà essere debitamente identificato
    • Il portiere dovrà rimanere nella propria area di rigore ad almeno m. 5 dal pallone
    • I calciatori dovranno rimanere sul rettangolo di gioco, eccetto colui che calcia, se lo desidera
    • I calciatori, ad eccezione di colui che calcia e del portiere difendente, dovranno rimanere dietro la linea immaginaria passante per il pallone e parallela alla linea di porta, all’esterno dell’area di rigore a una distanza di m. 5 dal pallone. Essi non potranno ostacolare il calciatore che effettua il tiro libero. Nessun calciatore, tranne chi effettua il tiro, può oltrepassare tale linea immaginaria fino a che il pallone non sarà in gioco

Calcio di punizione indiretto in favore della squadra attaccante

  • Tutti i calciatori della squadra avversaria devono posizionarsi ad almeno m. 5 dal pallone fino a che non è in gioco
  • Il pallone è in gioco quando è calciato e si muove

Un calcio di punizione indiretto accordato all’interno dell’area di rigore deve essere eseguito dalla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a dove l’infrazione è stata commessa.

Calcio di punizione eseguito da un calciatore diverso dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che lo ha calciato lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che lo ha calciato lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) e la sua squadra è sanzionata con un fallo cumulativo
  • se l’infrazione viene commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il tiro, verrà accordato un calcio di rigore e la sua squadra è sanzionata con un fallo cumulativo

Calcio di punizione eseguito dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • se l’infrazione viene commessa all’esterno dell’area di rigore del portiere, un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo
  • se l’infrazione viene commessa all’interno dell’area di rigore del portiere verrà accordato un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se gli arbitri danno il segnale per autorizzare l’esecuzione di un tiro libero e prima che il pallone sia in gioco:

un calciatore della squadra che effettua il tiro libero commette un’infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque:

  • gli arbitri permettono l’esecuzione del tiro
  • se il pallone entra in porta, il tiro deve essere ripetuto
    • se il pallone non entra in porta, gli arbitri dovranno interrompere il gioco e lo riprenderanno con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra difendente dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Un calciatore della squadra difendente commette un’infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque:

  • gli arbitri permettono l’esecuzione del tiro
  • se il pallone entra in porta, la rete viene accordata
  • se il pallone non entra in porta, il tiro deve essere ripetuto

Uno o più calciatori della squadra difendente e uno o più calciatori della squadra attaccante infrangono le Regole del Gioco del Calcio a Cinque:

  • il tiro deve essere ripetuto

A partire dal sesto fallo cumulativo, se, dopo che il tiro libero è stato eseguito: il calciatore che esegue il tiro non calcia in avanti con l’intenzione di segnare una rete:

  • gli arbitri interrompono il gioco ed accordano un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

il calciatore che esegue il tiro tocca il pallone una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

un calciatore diverso da colui che esegue il tiro tocca il pallone (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato dal portiere difendente, o sia rimbalzato da uno dei pali o dalla traversa o esca dal rettangolo di gioco:

  • un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

un calciatore tocca deliberatamente il pallone con le mani: un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo

FIGC – Regola 6: Gli assistenti arbitrali

Compiti degli assistenti arbitrali

Due assistenti arbitrali possono essere designati (un terzo arbitro ed un cronometrista) e dovranno svolgere i loro compiti in conformità con le Regole del Gioco del Calcio a Cinque.

Essi saranno posizionati all’esterno del rettangolo di gioco, all’altezza della linea mediana e sullo stesso lato delle zone delle sostituzioni. Il cronometrista rimarrà seduto al proprio tavolo, mentre il terzo arbitro potrà svolgere le sue funzioni sia stando seduto, sia stando in piedi.

Il cronometrista e il terzo arbitro saranno provvisti dalla Federazione o  dalla Società sotto la cui giurisdizione si svolge la gara, di un adeguato cronometro e dell’equipaggiamento necessario per indicare il numero dei falli cumulativi. Saranno, inoltre, dotati di un tavolo per svolgere i loro compiti correttamente.

Poteri e doveri

Il terzo arbitro:

  • coadiuva gli arbitri ed il cronometrista
  • prende nota dei nomi dei calciatori che partecipano alla gara
    • vigila  sulle  operazioni  di  sostituzione  del  pallone  laddove  gli  arbitri  gli richiedano di farlo
    • controlla l’equipaggiamento dei calciatori di riserva prima che questi entrino sul rettangolo di gioco
    • prende nota del numero dei calciatori che segnano le reti
      • informa il cronometrista della richiesta di time-out quando formulata dal dirigente di una squadra (vedi Regola 7 – La durata della gara)
      • dà il segnale obbligatorio per il time-out una volta che il cronometrista ha suonato il segnale acustico, per informare gli arbitri e le squadre che il time- out è stato accordato
      • registra le richieste di time-out
        • registra i falli cumulativi commessi da ciascuna squadra e rilevati dagli arbitri in ognuno dei due periodi di gioco
        • dà  il  segnale  obbligatorio  che  una  squadra  ha  commesso  cinque  falli cumulativi in un periodo di gioco
        • posiziona un segnale visibile sul tavolo del cronometrista per rendere noto che una squadra ha commesso cinque falli cumulativi in un periodo di gioco
        • prende nota del nome e del numero dei calciatori che vengono ammoniti o espulsi
        • consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra prima dell’inizio di ogni periodo di gioco con il quale essi possono richiedere il time-out e se lo fa

 

riconsegnare al termine di ogni periodo di gioco se non ne è stato richiesto

  • consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra che segnala quando un sostituito può entrare sul rettangolo di gioco per sostituire un calciatore che è stato espulso
  • con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla l’ingresso sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per regolarizzare il proprio equipaggiamento
  • con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla l’ingresso sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per infortunio
  • segnala agli arbitri i casi in cui la decisione di ammonire o espellere un calciatore sia palesemente errata nonché gli atti di violenza che vengono commessi fuori del campo visivo degli arbitri stessi. In ogni caso, qualsiasi decisione relativa a fatti collegati al gioco compete agli arbitri
  • vigila sulla condotta delle persone che occupano l’area tecnica, se presente, e le panchine delle squadre ed informa gli arbitri di ogni comportamento improprio delle stesse
  • prende nota delle interruzioni di gioco a causa di interferenze esterne e delle relative ragioni
  • fornisce qualsiasi altra informazione attinente alla gara
    • si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento in situazioni di pallone non in gioco”, che è parte delle “Interpretazione delle Regole del Gioco del Calcio a Cinque e linee guida per Arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri), quando gli è richiesto di attenersi a questa disposizione
    • sostituisce il secondo arbitro nel caso in cui s’infortuni o sia indisposto, o nel caso in cui l’arbitro s’infortuni o sia indisposto ed il secondo arbitro lo debba sostituire

Il cronometrista:

  • assicura che la durata della gara corrisponda a quanto prescritto dalla Regola 7:

–           azionando il cronometro dopo che il calcio d’inizio è stato eseguito correttamente

–           arrestando il cronometro nel momento in cui il pallone non è in gioco

–           azionando di nuovo il cronometro dopo che il gioco è correttamente ripreso in seguito ad una rimessa dalla linea laterale, una rimessa dal fondo, un calcio d’angolo o calcio d’inizio, un calcio di punizione, un calcio di rigore o un tiro libero o una rimessa da parte degli arbitri

  • prende nota delle reti segnate, dei falli cumulativi e dei periodi di gioco sul tabellone, se presente
  • segnala la richiesta di time-out da parte di una squadra mediante un fischio o di un altro segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri, dopo esserne stato informato dal terzo arbitro
  • verifica il time-out di un minuto
    • segnala la fine del minuto di time-out con un fischio o un segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri
    • segnala il quinto fallo cumulativo commesso da una squadra mediante un fischio o un segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri, dopo esserne stato informato dal terzo arbitro
    • verifica il tempo effettivo di due minuti di penalità, in caso di espulsione di un calciatore
    • segnala la fine del primo periodo di gioco, la fine della gara, la fine dei tempi supplementari, se previsti, mediante un fischio o un altro segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri
    • si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento in situazioni di pallone non in gioco”, che è parte delle “Interpretazioni delle Regole del gioco del Calcio a Cinque e linee guida per Arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri), quando gli è richiesto di attenersi a questa disposizione
    • svolge le funzioni specifiche del terzo arbitro in caso di sua assenza
    • fornisce ogni altra informazione attinente alla gara

FIGC – Regola 5: Gli arbitri

L’autorità degli arbitri

Ogni gara deve essere diretta da due arbitri, l’arbitro ed il secondo arbitro, che hanno la piena autorità di applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque in relazione alla gara per la quale sono stati designati.

Poteri e doveri

Gli arbitri devono:

  • applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque
  • controllare la gara in collaborazione con gli assistenti arbitrali, ove previsti
  • assicurare che ogni pallone usato sia conforme alla Regola 2
  • assicurare che l’equipaggiamento dei calciatori soddisfi requisiti della Regola 4
  • prendere nota dei fatti relativi alla gara
    • interrompere il gioco, a loro discrezione, per qualsiasi infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque
    • interrompere il gioco a causa di interferenze esterne di qualsiasi genere
      • interrompere il gioco se, a loro giudizio, un calciatore è gravemente infortunato ed assicurarsi che venga trasportato fuori dal rettangolo di gioco. Un calciatore infortunato può ritornare sul rettangolo di gioco soltanto dopo che il gioco è ripreso
      • lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se, a loro giudizio, un calciatore è solo lievemente infortunato
      • assicurare che un calciatore sanguinante esca dal rettangolo di gioco. Il calciatore può ritornare soltanto dopo aver ricevuto un segnale dagli arbitri, i quali devono essere sicuri, o direttamente o tramite il terzo arbitro, che l’emorragia è stata arrestata
      • lasciare proseguire il gioco quando la squadra contro la quale è stata commessa un’infrazione beneficerà da ciò di un vantaggio e punire l’infrazione iniziale se il vantaggio accordato non si è concretizzato nell’immediatezza
      • sanzionare il fallo più grave quando un calciatore commette simultaneamente più falli
      • sanzionare la scorrettezza più grave quando un calciatore commette simultaneamente più scorrettezze
      • prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di calciatori colpevoli d’infrazioni punibili con l’ammonizione e l’espulsione. Non sono obbligati a compiere questa azione immediatamente, ma devono farlo alla prima interruzione di gioco
      • prendere provvedimenti nei confronti di dirigenti che si rendono responsabili di condotta scorretta e, se necessario, allontanarli dal recinto di gioco
      • assicurarsi che non entrino sul rettangolo di gioco persone non autorizzate
      • indicare la ripresa di gioco dopo che il gioco è stato interrotto
        • usare i segnali descritti nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Segnali degli Arbitri e degli Assistenti Arbitrali”
        • posizionarsi sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento con il pallone in gioco”, che è parte della “Interpretazione delle Regole del Gioco del Calcio a Cinque e linee guida per arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri) quando è loro richiesto di attenersi a questa disposizione
        • inviare alle autorità competenti un rapporto di gara con le informazioni relative ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei calciatori e/o dei dirigenti di squadra e ogni altro incidente che si è verificato prima durante o dopo la gara

L’arbitro deve:

  • svolgere le funzioni di cronometrista e terzo arbitro in assenza degli assistenti arbitrali
    • sospendere temporaneamente o definitivamente la gara, a sua discrezione, per ogni infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque
    • sospendere temporaneamente o sospendere definitivamente la gara per qualsiasi tipo d’interferenza esterna

     

Decisioni degli arbitri

Le decisioni degli arbitri su fatti relativi al gioco, incluso se una rete è stata segnata o meno ed il risultato della gara, sono inappellabili. Gli arbitri possono cambiare una decisione soltanto se si rendono conto di aver commesso un errore o, a loro discrezione, su indicazione degli assistenti arbitrali, purché il gioco non sia ripreso o la gara non sia terminata. Le decisioni dell’arbitro prevalgono su quelle del secondo arbitro, se entrambi segnalano un’infrazione e c’è disaccordo tra loro. In caso d’indebita interferenza o di condotta impropria, l’arbitro solleverà il secondo arbitro o gli assistenti arbitrali dalle loro funzioni, ne disporrà la sostituzione e presenterà un rapporto in merito alle autorità competenti.

Responsabilità degli arbitri

Gli arbitri (o dove applicabile, un assistente arbitrale) non possono essere ritenuti responsabili per:

  • alcun infortunio subito da un calciatore, da un dirigente (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere) o da uno spettatore
  • alcun danno materiale di qualunque genere
    • alcun danno subito da una persona fisica, da una Società sportiva o non, da un’impresa, da un’associazione o da qualunque altro organismo, che sia imputabile

 

ad una decisione presa in base alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque o alle normali procedure previste per organizzare una gara, disputarla o dirigerla

Quanto sopra può riferirsi:

  • alla decisione di consentire o di impedire lo svolgimento della gara in conseguenza dello stato del rettangolo di gioco e dell’impianto dove si disputa la gara, o in ragione delle condizioni meteorologiche
  • alla decisione di sospendere definitivamente una gara qualunque sia la ragione
    • a tutte le decisioni relative allo stato delle attrezzature e dell’equipaggiamento del rettangolo di gioco e del pallone utilizzato durante la gara
    • alla decisione di interrompere o meno la gara per ragioni imputabili alle interferenze degli spettatori o a problemi creatisi nelle zone riservate ai medesimi
    • alla decisione di interrompere o meno il gioco per consentire che un calciatore infortunato sia trasportato fuori dal rettangolo di gioco per ricevere le cure necessarie
    • alla decisione di richiedere il trasporto di un calciatore infortunato fuori dal rettangolo di gioco per ricevere le cure necessarie
    • alla decisione di consentire o di vietare ad un calciatore di indossare determinati accessori o equipaggiamenti
    • alla decisione (per quanto possa rientrare nella sua competenza) di consentire o impedire a qualsiasi persona (compresi i dirigenti di Società o i responsabili dell’impianto, le forze dell’ordine, i fotografi o altri rappresentanti dei mezzi di comunicazione) di sistemarsi in prossimità del rettangolo di gioco
    • a tutte le altre decisioni che l’arbitro può prendere in base alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque o ai suoi doveri così come sono definiti nei regolamenti e nelle norme della FIFA, delle Confederazioni, delle Federazioni Nazionali o delle Leghe sotto la cui responsabilità si disputa la gara

Il secondo arbitro:

sostituisce l’arbitro in caso in cui s’infortuni o sia indisposto

DECISIONI UFFICIALI FIGC

Poteri e doveri dell’arbitro relativi allo svolgimento delle gare

1)   Durante la gara l’arbitro esercita i poteri che gli sono conferiti dalle “Disposizioni Federali”, dalle “Regole del Giuoco” e dalle “Decisioni Ufficiali”.

2)  L’arbitro deve astenersi dall’iniziare o dal far proseguire la gara, quando si verifichino fatti o situazioni che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli dell’incolumità propria, degli altri arbitri e del cronometrista o dei calciatori, oppure tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa in piena indipendenza di giudizio, anche a seguito di lancio di oggetti, dell’uso di materiale pirotecnico di qualsiasi genere, o di strumenti ed oggetti comunque idonei a offendere. L’arbitro ha la facoltà di far proseguire la gara, pro forma esclusivamente per fini cautelativi o di ordine pubblico.

3)   È peraltro fatto obbligo all’arbitro di astenersi dal dare inizio o dal far proseguire la gara, qualora, anche al di fuori del verificarsi dei fatti o delle situazioni previste al precedente comma, si siano introdotte nel recinto di gioco persone la cui presenza non sia consentita dalle disposizioni federali. In tal caso, impregiudicato ogni successivo giudizio da parte degli organi disciplinari, la gara non iniziata o sospesa deve essere disputata secondo le disposizioni delle Leghe o dei Comitati competenti.

4)  L’autorità dell’arbitro e l’esercizio dei poteri che gli sono conferiti, per questioni di carattere disciplinare, iniziano dal momento in cui egli giunge nell’area comprendente il terreno di gioco, gli spogliatoi, tutti gli impianti e locali annessi, e termina allorquando se ne sarà definitivamente allontanato.

Il rapporto di gara

Al termine della gara l’arbitro è tenuto a redigere il rapporto della gara, nel quale dovrà indicare, tra l’altro, il risultato della stessa, i minuti e i secondi in cui sono state segnate le reti, i provvedimenti disciplinari assunti nei confronti dei calciatori e di ogni altra persona ammessa nel recinto di gioco, qualsiasi altro incidente si sia verificato prima, durante e dopo il termine della gara. L’arbitro dovrà descrivere in maniera chiara le motivazioni dei provvedimenti disciplinari e fornire una descrizione dettagliata degli incidenti eventualmente verificatisi. L’arbitro, comunque, è tenuto a menzionare nel proprio rapporto di gara ogni incidente verificatosi anche lontano dal terreno di gioco o dalla sede della gara. Inoltre deve sempre riferire in merito a qualsiasi infortunio che si sia verificato nel corso di un incontro, indicando con la massima precisione possibile i particolari, le modalità, il nome dell’infortunato, nonché quello del calciatore che, anche se involontariamente, abbia provocato l’incidente. L’arbitro deve allegare al proprio rapporto di gara, sul quale ne farà menzione, i rapporti consegnatigli dal secondo arbitro, dal terzo arbitro e dal cronometrista, laddove presenti, al termine dell’incontro. Detti rapporti dovranno contenere la descrizione degli episodi da lui non controllati personalmente e dovranno essere compilati anche nel caso non vi sia nulla da segnalare. L’invio del rapporto di gara sarà considerato operante se trasmesso per via postale ordinaria o con altro mezzo di spedizione concordato tra la FIGC, le rispettive Leghe e l’Organo Tecnico dell’AIA competente.

Altri doveri dell’arbitro

1)   È dovere dell’arbitro, come di ogni dirigente federale o di Società e di qualsiasi altro tesserato, informare senza indugio la Federazione di atti o fatti, compiuti da parte di chiunque, contro i principi della lealtà e della probità sportiva e che comunque non siano compatibili con le esigenze agonistiche e la regolarità delle competizioni sportive o con la dignità, il decoro ed il prestigio della Federazione.

2)   Rispondono di illecito sportivo le Società, i loro dirigenti, i soci ed i tesserati in genere, i quali compiono o consentono che altri, a loro nome e nel loro interesse compiano, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara, ovvero ad assicurare a chicchessia un vantaggio in classifica.

TUTELA DELL’ORDINE PUBBLICO IN OCCASIONE DELLE GARE

1)  Le società hanno il dovere di accogliere cortesemente e di ampiamente tutelare i dirigenti federali, gli ufficiali di gara e le comitive delle società ospitate prima, durante e dopo lo svolgimento della gara.

2)  Le società sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sui propri campi di gioco e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal proprio.

2)  bis È vietato introdurre e/o utilizzare negli stadi e negli impianti sportivi materiale pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti ed oggetti comunque idonei ad offende- re, disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni oscene, oltraggio- se, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

3)   Le società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia, dal lancio e dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi genere nonché di far rimuovere, prima che la gara abbia inizio, qualsiasi disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose o incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

4)  Le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi di gioco, devono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perché renda disponibile la forza pubblica in misura adeguata. L’assenza o l’insufficienza della forza pubblica anche se non imputabile alle società, impone alle stesse l’adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate.

5)  L’arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell’ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.

6) Il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva che uno o più striscioni esposti dai tifosi costituiscono fatto grave, ordina all’arbitro di non iniziare o sospendere la gara.

7)  Il pubblico presente alla gara dovrà essere informato sui motivi del mancato inizio o della sospensione con l’impianto di amplificazione sonora o altro mezzo adeguato, e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione che ha causato il provvedimento.

8)   In caso di sospensione della gara, i calciatori dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Nel caso di prolungamento della sospensione, in considerazione delle condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi.

9)  L’arbitro riprenderà o darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile di cui al comma 6. La sospensione o il mancato inizio della gara non potrà prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara, riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia Sportiva adotteranno le sanzioni previste dall’art. 12 del Codice di Giustizia Sportiva.

Assistenza agli ufficiali di gara

1)   Le Società devono curare che gli ufficiali di gara siano rispettati, impedendo ogni comportamento che possa lederne l’autorità e il prestigio. Devono inoltre proteggerli prima, durante e dopo la gara per consentire loro di svolgere la funzione in completa sicurezza.

2)  Le Società ospitanti – o considerate tali – sono tenute a mettere a disposizione degli ufficiali di gara un dirigente incaricato all’assistenza dei medesimi. Nelle gare della Lega Nazionale Dilettanti in ambito Regionale e del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica tale incarico può essere conferito anche al dirigente designato come accompagnatore ufficiale. Il dirigente deve svolgere attività di assistenza agli ufficiali di gara anche dopo il termine della stessa e fino a quando i medesimi non abbiano lasciato il campo, salvo particolari casi che consiglino una più prolungata assistenza.

3)   La responsabilità di proteggere gli ufficiali di gara incombe principalmente sulla Società ospitante – o considerata tale – e cessa soltanto quando i medesimi rinuncino espressamente alle relative misure fuori del campo. Alla protezione degli ufficiali di gara deve comunque concorrere, ove le circostanze lo richiedano, anche la Società ospitata.

4)  In caso di incidenti in campo, è fatto obbligo anche ai calciatori delle due squadre di dare protezione agli ufficiali di gara.

Persone ammesse nel recinto di gioco

1)  Per le gare in ambito nazionale sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:

a)    un dirigente accompagnatore ufficiale;

b)    un medico sociale;

c)    un allenatore e, se la Società lo ritiene, anche un allenatore in seconda;

d)    un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale;

e)    i calciatori di riserva;

f)      per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara. La presenza nel recinto di gioco del medico sociale della squadra ospitante è obbligatorio. La violazione di tale obbligo deve essere segnalata nel rapporto di gara ai fini dell’irrogazione di sanzioni disciplinari a carico delle Società. Il dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto, la propria Società.

 

2) Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito regionale e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti della tessera valida per la stagione in corso:

a)    un dirigente accompagnatore ufficiale;

b)    un medico sociale;

c)    un allenatore ed un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale, ovvero, in mancanza, esclusivamente per i Campionati dell’Attività Giovanile e Scolastica e in ambito regionale e provinciale, un dirigente;

d)    i calciatori di riserva.

 

3)  Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco devono essere identificate dall’arbitro mediante documento di riconoscimento personale.

4)  II dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto la propria Società.

5)   Le persone ammesse nel recinto di gioco devono prendere posto sulla panchina assegnata a ciascuna squadra e hanno l’obbligo di mantenere costantemente un corretto comportamento. L’arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.

6)  Qualora il medico sociale di una delle due Società sia allontanato dal recinto di gioco per decisione dell’arbitro, il medico dell’altra società è tenuto a prestare l’assistenza sanitaria ai calciatori di entrambe le società. Il medico, ancorché allontanato deve tenersi a disposizione, fino al termine della gara, nei locali degli spogliatoi per eventuali interventi di pronto soccorso ai calciatori infortunati.

7)   I dirigenti federali che siano anche dirigenti di Società non possono, in ogni caso, svolgere funzioni di accompagnatore ufficiale o di dirigente addetto all’arbitro, né essere presenti nel recinto di gioco durante lo svolgimento delle gare in cui sia impegnata la propria Società. L’arbitro non può, peraltro, allontanare dal recinto di gioco dirigenti federali che siedono in panchina, ma dovrà limitarsi a farne menzione nel rapporto di gara.

 

8)  Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco possono entrare nel terreno di gioco soltanto se autorizzate dall’arbitro, anche nella eventualità che debbano assistere o rimuovere un calciatore infortunato.

9)  Possono pure essere ammessi nel recinto di gioco, oltre ai tesserati di cui sopra, i raccattapalle, i fotografi, gli operatori cinematografici, i radiocronisti e i teleoperatori debitamente autorizzati dalla società ospitante, la quale assume, conseguentemente, la responsabilità del loro comportamento.