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FIGC – Regola 6: Gli assistenti arbitrali

Compiti degli assistenti arbitrali

Due assistenti arbitrali possono essere designati (un terzo arbitro ed un cronometrista) e dovranno svolgere i loro compiti in conformità con le Regole del Gioco del Calcio a Cinque.

Essi saranno posizionati all’esterno del rettangolo di gioco, all’altezza della linea mediana e sullo stesso lato delle zone delle sostituzioni. Il cronometrista rimarrà seduto al proprio tavolo, mentre il terzo arbitro potrà svolgere le sue funzioni sia stando seduto, sia stando in piedi.

Il cronometrista e il terzo arbitro saranno provvisti dalla Federazione o  dalla Società sotto la cui giurisdizione si svolge la gara, di un adeguato cronometro e dell’equipaggiamento necessario per indicare il numero dei falli cumulativi. Saranno, inoltre, dotati di un tavolo per svolgere i loro compiti correttamente.

Poteri e doveri

Il terzo arbitro:

  • coadiuva gli arbitri ed il cronometrista
  • prende nota dei nomi dei calciatori che partecipano alla gara
    • vigila  sulle  operazioni  di  sostituzione  del  pallone  laddove  gli  arbitri  gli richiedano di farlo
    • controlla l’equipaggiamento dei calciatori di riserva prima che questi entrino sul rettangolo di gioco
    • prende nota del numero dei calciatori che segnano le reti
      • informa il cronometrista della richiesta di time-out quando formulata dal dirigente di una squadra (vedi Regola 7 – La durata della gara)
      • dà il segnale obbligatorio per il time-out una volta che il cronometrista ha suonato il segnale acustico, per informare gli arbitri e le squadre che il time- out è stato accordato
      • registra le richieste di time-out
        • registra i falli cumulativi commessi da ciascuna squadra e rilevati dagli arbitri in ognuno dei due periodi di gioco
        • dà  il  segnale  obbligatorio  che  una  squadra  ha  commesso  cinque  falli cumulativi in un periodo di gioco
        • posiziona un segnale visibile sul tavolo del cronometrista per rendere noto che una squadra ha commesso cinque falli cumulativi in un periodo di gioco
        • prende nota del nome e del numero dei calciatori che vengono ammoniti o espulsi
        • consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra prima dell’inizio di ogni periodo di gioco con il quale essi possono richiedere il time-out e se lo fa

 

riconsegnare al termine di ogni periodo di gioco se non ne è stato richiesto

  • consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra che segnala quando un sostituito può entrare sul rettangolo di gioco per sostituire un calciatore che è stato espulso
  • con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla l’ingresso sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per regolarizzare il proprio equipaggiamento
  • con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla l’ingresso sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per infortunio
  • segnala agli arbitri i casi in cui la decisione di ammonire o espellere un calciatore sia palesemente errata nonché gli atti di violenza che vengono commessi fuori del campo visivo degli arbitri stessi. In ogni caso, qualsiasi decisione relativa a fatti collegati al gioco compete agli arbitri
  • vigila sulla condotta delle persone che occupano l’area tecnica, se presente, e le panchine delle squadre ed informa gli arbitri di ogni comportamento improprio delle stesse
  • prende nota delle interruzioni di gioco a causa di interferenze esterne e delle relative ragioni
  • fornisce qualsiasi altra informazione attinente alla gara
    • si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento in situazioni di pallone non in gioco”, che è parte delle “Interpretazione delle Regole del Gioco del Calcio a Cinque e linee guida per Arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri), quando gli è richiesto di attenersi a questa disposizione
    • sostituisce il secondo arbitro nel caso in cui s’infortuni o sia indisposto, o nel caso in cui l’arbitro s’infortuni o sia indisposto ed il secondo arbitro lo debba sostituire

Il cronometrista:

  • assicura che la durata della gara corrisponda a quanto prescritto dalla Regola 7:

–           azionando il cronometro dopo che il calcio d’inizio è stato eseguito correttamente

–           arrestando il cronometro nel momento in cui il pallone non è in gioco

–           azionando di nuovo il cronometro dopo che il gioco è correttamente ripreso in seguito ad una rimessa dalla linea laterale, una rimessa dal fondo, un calcio d’angolo o calcio d’inizio, un calcio di punizione, un calcio di rigore o un tiro libero o una rimessa da parte degli arbitri

  • prende nota delle reti segnate, dei falli cumulativi e dei periodi di gioco sul tabellone, se presente
  • segnala la richiesta di time-out da parte di una squadra mediante un fischio o di un altro segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri, dopo esserne stato informato dal terzo arbitro
  • verifica il time-out di un minuto
    • segnala la fine del minuto di time-out con un fischio o un segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri
    • segnala il quinto fallo cumulativo commesso da una squadra mediante un fischio o un segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri, dopo esserne stato informato dal terzo arbitro
    • verifica il tempo effettivo di due minuti di penalità, in caso di espulsione di un calciatore
    • segnala la fine del primo periodo di gioco, la fine della gara, la fine dei tempi supplementari, se previsti, mediante un fischio o un altro segnale acustico diverso da quello utilizzato dagli arbitri
    • si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento in situazioni di pallone non in gioco”, che è parte delle “Interpretazioni delle Regole del gioco del Calcio a Cinque e linee guida per Arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri), quando gli è richiesto di attenersi a questa disposizione
    • svolge le funzioni specifiche del terzo arbitro in caso di sua assenza
    • fornisce ogni altra informazione attinente alla gara

FIGC – Regola 5: Gli arbitri

L’autorità degli arbitri

Ogni gara deve essere diretta da due arbitri, l’arbitro ed il secondo arbitro, che hanno la piena autorità di applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque in relazione alla gara per la quale sono stati designati.

Poteri e doveri

Gli arbitri devono:

  • applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque
  • controllare la gara in collaborazione con gli assistenti arbitrali, ove previsti
  • assicurare che ogni pallone usato sia conforme alla Regola 2
  • assicurare che l’equipaggiamento dei calciatori soddisfi requisiti della Regola 4
  • prendere nota dei fatti relativi alla gara
    • interrompere il gioco, a loro discrezione, per qualsiasi infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque
    • interrompere il gioco a causa di interferenze esterne di qualsiasi genere
      • interrompere il gioco se, a loro giudizio, un calciatore è gravemente infortunato ed assicurarsi che venga trasportato fuori dal rettangolo di gioco. Un calciatore infortunato può ritornare sul rettangolo di gioco soltanto dopo che il gioco è ripreso
      • lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se, a loro giudizio, un calciatore è solo lievemente infortunato
      • assicurare che un calciatore sanguinante esca dal rettangolo di gioco. Il calciatore può ritornare soltanto dopo aver ricevuto un segnale dagli arbitri, i quali devono essere sicuri, o direttamente o tramite il terzo arbitro, che l’emorragia è stata arrestata
      • lasciare proseguire il gioco quando la squadra contro la quale è stata commessa un’infrazione beneficerà da ciò di un vantaggio e punire l’infrazione iniziale se il vantaggio accordato non si è concretizzato nell’immediatezza
      • sanzionare il fallo più grave quando un calciatore commette simultaneamente più falli
      • sanzionare la scorrettezza più grave quando un calciatore commette simultaneamente più scorrettezze
      • prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di calciatori colpevoli d’infrazioni punibili con l’ammonizione e l’espulsione. Non sono obbligati a compiere questa azione immediatamente, ma devono farlo alla prima interruzione di gioco
      • prendere provvedimenti nei confronti di dirigenti che si rendono responsabili di condotta scorretta e, se necessario, allontanarli dal recinto di gioco
      • assicurarsi che non entrino sul rettangolo di gioco persone non autorizzate
      • indicare la ripresa di gioco dopo che il gioco è stato interrotto
        • usare i segnali descritti nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Segnali degli Arbitri e degli Assistenti Arbitrali”
        • posizionarsi sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa pubblicazione intitolato “Posizionamento con il pallone in gioco”, che è parte della “Interpretazione delle Regole del Gioco del Calcio a Cinque e linee guida per arbitri” (Regola 5 – Gli Arbitri) quando è loro richiesto di attenersi a questa disposizione
        • inviare alle autorità competenti un rapporto di gara con le informazioni relative ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei calciatori e/o dei dirigenti di squadra e ogni altro incidente che si è verificato prima durante o dopo la gara

L’arbitro deve:

  • svolgere le funzioni di cronometrista e terzo arbitro in assenza degli assistenti arbitrali
    • sospendere temporaneamente o definitivamente la gara, a sua discrezione, per ogni infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque
    • sospendere temporaneamente o sospendere definitivamente la gara per qualsiasi tipo d’interferenza esterna

     

Decisioni degli arbitri

Le decisioni degli arbitri su fatti relativi al gioco, incluso se una rete è stata segnata o meno ed il risultato della gara, sono inappellabili. Gli arbitri possono cambiare una decisione soltanto se si rendono conto di aver commesso un errore o, a loro discrezione, su indicazione degli assistenti arbitrali, purché il gioco non sia ripreso o la gara non sia terminata. Le decisioni dell’arbitro prevalgono su quelle del secondo arbitro, se entrambi segnalano un’infrazione e c’è disaccordo tra loro. In caso d’indebita interferenza o di condotta impropria, l’arbitro solleverà il secondo arbitro o gli assistenti arbitrali dalle loro funzioni, ne disporrà la sostituzione e presenterà un rapporto in merito alle autorità competenti.

Responsabilità degli arbitri

Gli arbitri (o dove applicabile, un assistente arbitrale) non possono essere ritenuti responsabili per:

  • alcun infortunio subito da un calciatore, da un dirigente (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere) o da uno spettatore
  • alcun danno materiale di qualunque genere
    • alcun danno subito da una persona fisica, da una Società sportiva o non, da un’impresa, da un’associazione o da qualunque altro organismo, che sia imputabile

 

ad una decisione presa in base alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque o alle normali procedure previste per organizzare una gara, disputarla o dirigerla

Quanto sopra può riferirsi:

  • alla decisione di consentire o di impedire lo svolgimento della gara in conseguenza dello stato del rettangolo di gioco e dell’impianto dove si disputa la gara, o in ragione delle condizioni meteorologiche
  • alla decisione di sospendere definitivamente una gara qualunque sia la ragione
    • a tutte le decisioni relative allo stato delle attrezzature e dell’equipaggiamento del rettangolo di gioco e del pallone utilizzato durante la gara
    • alla decisione di interrompere o meno la gara per ragioni imputabili alle interferenze degli spettatori o a problemi creatisi nelle zone riservate ai medesimi
    • alla decisione di interrompere o meno il gioco per consentire che un calciatore infortunato sia trasportato fuori dal rettangolo di gioco per ricevere le cure necessarie
    • alla decisione di richiedere il trasporto di un calciatore infortunato fuori dal rettangolo di gioco per ricevere le cure necessarie
    • alla decisione di consentire o di vietare ad un calciatore di indossare determinati accessori o equipaggiamenti
    • alla decisione (per quanto possa rientrare nella sua competenza) di consentire o impedire a qualsiasi persona (compresi i dirigenti di Società o i responsabili dell’impianto, le forze dell’ordine, i fotografi o altri rappresentanti dei mezzi di comunicazione) di sistemarsi in prossimità del rettangolo di gioco
    • a tutte le altre decisioni che l’arbitro può prendere in base alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque o ai suoi doveri così come sono definiti nei regolamenti e nelle norme della FIFA, delle Confederazioni, delle Federazioni Nazionali o delle Leghe sotto la cui responsabilità si disputa la gara

Il secondo arbitro:

sostituisce l’arbitro in caso in cui s’infortuni o sia indisposto

DECISIONI UFFICIALI FIGC

Poteri e doveri dell’arbitro relativi allo svolgimento delle gare

1)   Durante la gara l’arbitro esercita i poteri che gli sono conferiti dalle “Disposizioni Federali”, dalle “Regole del Giuoco” e dalle “Decisioni Ufficiali”.

2)  L’arbitro deve astenersi dall’iniziare o dal far proseguire la gara, quando si verifichino fatti o situazioni che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli dell’incolumità propria, degli altri arbitri e del cronometrista o dei calciatori, oppure tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa in piena indipendenza di giudizio, anche a seguito di lancio di oggetti, dell’uso di materiale pirotecnico di qualsiasi genere, o di strumenti ed oggetti comunque idonei a offendere. L’arbitro ha la facoltà di far proseguire la gara, pro forma esclusivamente per fini cautelativi o di ordine pubblico.

3)   È peraltro fatto obbligo all’arbitro di astenersi dal dare inizio o dal far proseguire la gara, qualora, anche al di fuori del verificarsi dei fatti o delle situazioni previste al precedente comma, si siano introdotte nel recinto di gioco persone la cui presenza non sia consentita dalle disposizioni federali. In tal caso, impregiudicato ogni successivo giudizio da parte degli organi disciplinari, la gara non iniziata o sospesa deve essere disputata secondo le disposizioni delle Leghe o dei Comitati competenti.

4)  L’autorità dell’arbitro e l’esercizio dei poteri che gli sono conferiti, per questioni di carattere disciplinare, iniziano dal momento in cui egli giunge nell’area comprendente il terreno di gioco, gli spogliatoi, tutti gli impianti e locali annessi, e termina allorquando se ne sarà definitivamente allontanato.

Il rapporto di gara

Al termine della gara l’arbitro è tenuto a redigere il rapporto della gara, nel quale dovrà indicare, tra l’altro, il risultato della stessa, i minuti e i secondi in cui sono state segnate le reti, i provvedimenti disciplinari assunti nei confronti dei calciatori e di ogni altra persona ammessa nel recinto di gioco, qualsiasi altro incidente si sia verificato prima, durante e dopo il termine della gara. L’arbitro dovrà descrivere in maniera chiara le motivazioni dei provvedimenti disciplinari e fornire una descrizione dettagliata degli incidenti eventualmente verificatisi. L’arbitro, comunque, è tenuto a menzionare nel proprio rapporto di gara ogni incidente verificatosi anche lontano dal terreno di gioco o dalla sede della gara. Inoltre deve sempre riferire in merito a qualsiasi infortunio che si sia verificato nel corso di un incontro, indicando con la massima precisione possibile i particolari, le modalità, il nome dell’infortunato, nonché quello del calciatore che, anche se involontariamente, abbia provocato l’incidente. L’arbitro deve allegare al proprio rapporto di gara, sul quale ne farà menzione, i rapporti consegnatigli dal secondo arbitro, dal terzo arbitro e dal cronometrista, laddove presenti, al termine dell’incontro. Detti rapporti dovranno contenere la descrizione degli episodi da lui non controllati personalmente e dovranno essere compilati anche nel caso non vi sia nulla da segnalare. L’invio del rapporto di gara sarà considerato operante se trasmesso per via postale ordinaria o con altro mezzo di spedizione concordato tra la FIGC, le rispettive Leghe e l’Organo Tecnico dell’AIA competente.

Altri doveri dell’arbitro

1)   È dovere dell’arbitro, come di ogni dirigente federale o di Società e di qualsiasi altro tesserato, informare senza indugio la Federazione di atti o fatti, compiuti da parte di chiunque, contro i principi della lealtà e della probità sportiva e che comunque non siano compatibili con le esigenze agonistiche e la regolarità delle competizioni sportive o con la dignità, il decoro ed il prestigio della Federazione.

2)   Rispondono di illecito sportivo le Società, i loro dirigenti, i soci ed i tesserati in genere, i quali compiono o consentono che altri, a loro nome e nel loro interesse compiano, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara, ovvero ad assicurare a chicchessia un vantaggio in classifica.

TUTELA DELL’ORDINE PUBBLICO IN OCCASIONE DELLE GARE

1)  Le società hanno il dovere di accogliere cortesemente e di ampiamente tutelare i dirigenti federali, gli ufficiali di gara e le comitive delle società ospitate prima, durante e dopo lo svolgimento della gara.

2)  Le società sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sui propri campi di gioco e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal proprio.

2)  bis È vietato introdurre e/o utilizzare negli stadi e negli impianti sportivi materiale pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti ed oggetti comunque idonei ad offende- re, disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni oscene, oltraggio- se, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

3)   Le società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia, dal lancio e dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi genere nonché di far rimuovere, prima che la gara abbia inizio, qualsiasi disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose o incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.

4)  Le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi di gioco, devono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perché renda disponibile la forza pubblica in misura adeguata. L’assenza o l’insufficienza della forza pubblica anche se non imputabile alle società, impone alle stesse l’adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate.

5)  L’arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell’ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.

6) Il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva che uno o più striscioni esposti dai tifosi costituiscono fatto grave, ordina all’arbitro di non iniziare o sospendere la gara.

7)  Il pubblico presente alla gara dovrà essere informato sui motivi del mancato inizio o della sospensione con l’impianto di amplificazione sonora o altro mezzo adeguato, e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione che ha causato il provvedimento.

8)   In caso di sospensione della gara, i calciatori dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Nel caso di prolungamento della sospensione, in considerazione delle condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi.

9)  L’arbitro riprenderà o darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile di cui al comma 6. La sospensione o il mancato inizio della gara non potrà prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara, riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia Sportiva adotteranno le sanzioni previste dall’art. 12 del Codice di Giustizia Sportiva.

Assistenza agli ufficiali di gara

1)   Le Società devono curare che gli ufficiali di gara siano rispettati, impedendo ogni comportamento che possa lederne l’autorità e il prestigio. Devono inoltre proteggerli prima, durante e dopo la gara per consentire loro di svolgere la funzione in completa sicurezza.

2)  Le Società ospitanti – o considerate tali – sono tenute a mettere a disposizione degli ufficiali di gara un dirigente incaricato all’assistenza dei medesimi. Nelle gare della Lega Nazionale Dilettanti in ambito Regionale e del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica tale incarico può essere conferito anche al dirigente designato come accompagnatore ufficiale. Il dirigente deve svolgere attività di assistenza agli ufficiali di gara anche dopo il termine della stessa e fino a quando i medesimi non abbiano lasciato il campo, salvo particolari casi che consiglino una più prolungata assistenza.

3)   La responsabilità di proteggere gli ufficiali di gara incombe principalmente sulla Società ospitante – o considerata tale – e cessa soltanto quando i medesimi rinuncino espressamente alle relative misure fuori del campo. Alla protezione degli ufficiali di gara deve comunque concorrere, ove le circostanze lo richiedano, anche la Società ospitata.

4)  In caso di incidenti in campo, è fatto obbligo anche ai calciatori delle due squadre di dare protezione agli ufficiali di gara.

Persone ammesse nel recinto di gioco

1)  Per le gare in ambito nazionale sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:

a)    un dirigente accompagnatore ufficiale;

b)    un medico sociale;

c)    un allenatore e, se la Società lo ritiene, anche un allenatore in seconda;

d)    un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale;

e)    i calciatori di riserva;

f)      per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara. La presenza nel recinto di gioco del medico sociale della squadra ospitante è obbligatorio. La violazione di tale obbligo deve essere segnalata nel rapporto di gara ai fini dell’irrogazione di sanzioni disciplinari a carico delle Società. Il dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto, la propria Società.

 

2) Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito regionale e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti della tessera valida per la stagione in corso:

a)    un dirigente accompagnatore ufficiale;

b)    un medico sociale;

c)    un allenatore ed un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale, ovvero, in mancanza, esclusivamente per i Campionati dell’Attività Giovanile e Scolastica e in ambito regionale e provinciale, un dirigente;

d)    i calciatori di riserva.

 

3)  Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco devono essere identificate dall’arbitro mediante documento di riconoscimento personale.

4)  II dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto la propria Società.

5)   Le persone ammesse nel recinto di gioco devono prendere posto sulla panchina assegnata a ciascuna squadra e hanno l’obbligo di mantenere costantemente un corretto comportamento. L’arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.

6)  Qualora il medico sociale di una delle due Società sia allontanato dal recinto di gioco per decisione dell’arbitro, il medico dell’altra società è tenuto a prestare l’assistenza sanitaria ai calciatori di entrambe le società. Il medico, ancorché allontanato deve tenersi a disposizione, fino al termine della gara, nei locali degli spogliatoi per eventuali interventi di pronto soccorso ai calciatori infortunati.

7)   I dirigenti federali che siano anche dirigenti di Società non possono, in ogni caso, svolgere funzioni di accompagnatore ufficiale o di dirigente addetto all’arbitro, né essere presenti nel recinto di gioco durante lo svolgimento delle gare in cui sia impegnata la propria Società. L’arbitro non può, peraltro, allontanare dal recinto di gioco dirigenti federali che siedono in panchina, ma dovrà limitarsi a farne menzione nel rapporto di gara.

 

8)  Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco possono entrare nel terreno di gioco soltanto se autorizzate dall’arbitro, anche nella eventualità che debbano assistere o rimuovere un calciatore infortunato.

9)  Possono pure essere ammessi nel recinto di gioco, oltre ai tesserati di cui sopra, i raccattapalle, i fotografi, gli operatori cinematografici, i radiocronisti e i teleoperatori debitamente autorizzati dalla società ospitante, la quale assume, conseguentemente, la responsabilità del loro comportamento.

 

Dairago C5 sgambetta il Cardano nella corsa alla testa della classifica

In una gara in cui prevalgono rocambolesche situazioni di gioco è il Dairago a farla franca e con grande determinazione colleziona la seconda vittoria sul proprio terreno di giuoco, contro il Cardano di Mr Lemma.
Assistere alla gara contro il Cardano è stato un momento d’entusiasmante curiosità: tutti sugli spalti hanno vissuto la sfida, hanno sentito le emozioni, hanno incrociato lo sguardo degli atleti.
Grande spirito di sacrificio per i ragazzi di Raimondo & Compagine che difronte alla seconda del campionato di serie C2 preparano con cura la gara nell’allenamento antecedente alla partita di venerdì. Nonostante l’assenza del Mental Trainer, impegnato con la nazionale dei meno abili a Sochi gli alteti sviluppano il gap necessario per affrontare la gara con la giusta abilità mentale: insieme abbandonano la realtà esterna, fatta di problemi concreti e si concentrano unicamento sull’obiettivo agonistico. Il processo non trova ostacoli ed il quintetto iniziale condiziona la prestazione sportiva in positivo. La seconda scelta ha un atteggiamento emotivo-cognitivo al TOP e chiunque prende parte alla gara è il sesto uomo sul campo.

Gara nell’insieme bruttina: i dairaghesi, alla Sacchi, propongono un catenaccio in movimento dietro la posizione del pallone, con rigide marcature e continui raddoppi.
Le ripartenze veloci non vengono gestite al meglio e cinque guizzi permettono ai dairaghesi di “sognare” la salvezza. Segnaliamo i due euro gol di Zappia (minuti 3.10 e 9.30): il primo si infila nel set alla destra del portiere ed il secondo, si infila e basta in semirovesciata. Il pala Martorelli applaude.
Codoro, a digiune, infila bombelli su calcio di rigore discutibilissimo al venticinquesimo del primo parziale. Sul finire di nuovo Zappia infila direttamente da corner, Bombelli sul suo palo. Sfortunato errore dell’estremo difensore del cardano. Nel secondo parziale, schiacciante la manovra del Cardano: nei primi dieci minuti si portartano ad una sola lunghezza; ma è la serata di Super Bassi tra i pali: nega la gioia agli avversari con parate da categoria superiore; annienta un calcio di rigore ed un tiro libero.
Si imola per la squadra. Voto 10 e lode.
Sul finire di tempo il cardano fà paura: Lemma chiede al suo portiere di giocare a ridosso del centro campo; lo stesso bombelli calcia ma la palla carambola su Costantini dopo essersi imolato sulla riga di mezzeria: dopo un fortunoso rimbalzo la palla si infila al venti seieseimo nella porta ospite.
Resta solo il tempo per gioiere: il cardano ha creato moltissime occasioni, ma questa sera non c’è nè per nessuno. Bassi tira le redini dalla difesa, ai restanti il compito di tenere a casa i tre punti.

Tabellino
– 1T : 4-1 – 5 falli – 5 falli
– 2T : 5-3 – 5 falli – 3 falli

03.10 – ZAPPIA GOL
04.20 – FOSSOMBRONI GIALLO
08.15 – CODORO GIALLO
09.00 – Pozzi Gol
09.20 – Russo Giallo
09.30 – ZAPPIA GOL
25.00 – CODORO GOL
34.30 – Crivelli Gol
39.00 – Pozzi Giallo
45.00 – Perfetti Giallo
26.00 – Pozzi Gol
27.00 – FOSSOMBRONI GIALLO – Rosso
27.30 – CARLOMAGNO GIALLO
31.00 – COSTANTINI GOL

Le pagelle

Bassi Michele. Con Lode. Uno dei protagonisti del girone di ritorno. Decisivo. L’obiettivo per la stagione dairaghese è: parare l’impossibile; non fallisce un colpo.
Carlomagno Simone. Superstizioso. Gara mastodontica, non lascia mai un centimetro di campo a chi lo affronta, quasi a volerlo virtualmente soffocare.
Zappia Carmine. Siamo al cospetto di una stella nascente. Non solo per la doppia che infila in maniera prepotente, ma anche per la personalità.
Costantini Luca. Un’altra prova molto convincente; gioca nel reparto più sovraffollato ma pezzo dopo pezzo sta costruendo la sua villetta per stazionarvi in maniera permanente.
Parrella Alessandro. Chi lo affronta subisce lo stesso effetto di un crashtest. Attento e sempre efficace. Una grande prova di maturità dopo lo “scivolone” della scorsa settimana.
Codoro Loris. Questa sera indossa la fascia da Capitano e non fa certo sfigurare la carica che deve ricoprire: Finalmente ritorna anche al gol. Attento motivatore.
Mura Davide. Fà impazzire gli attaccanti avversari. La sua gara dona tranquillità al reparto e nervosismo a chi prova a saltarlo.
Boni Paolo. Con lui..il bastone e la carota. Non prende parte alla gara per scelte tattiche, ma lui c’è. Anche per lui la lode: ma di umilità.
Fossombroni Manuel. Dall’esterno può sembrare il classico giovanotto alla moda spensierato ma che in campo si trasforma in una belva feroce pronta a sbranarti e a non lasciare neanche il ricordo della tua anima. Questa sera non trova il gol.
Salute Davide. Un leone. Coraggioso, puntiglioso, travolgente. I piedi non sono quelli di Cenerentola, ma in quanto a cuore e grinta non è secondo a nessuno.

Da segnalare l’articolo della gara sul sito del Cardano

 

Squalifiche a comunicato e non… tutto quello che c’è da sapere!

Ad oggi, i comunicati escono e sono disponibili sul sito dalle LND dalle 14 del giovedì.
Il Comunicato ha valenza allo scadere delle 24H successive, pertanto le sanzioni (a meno di squalifiche a tempo) hanno valenza non negli anticipi al giovedì sera ma nelle gare programmate dalle 14 del venerdì in poi fatto salvo dì:

  • Giocatore espulso sul campo di gioco nel corso dei 60 minuti regolamentari. L’atleta sconta la squalifica alla prima gara ufficiale a calendario (anche recuperi).
  • Giocatore espulso dopo la gara: sia sul campo che negli spogliatoi o in zona andiacento. L’atleta deve attendere la notifica a comunicato.
  • Giocatore espulso dopo la gara, nella zona della struttura di gioco, lontano dal campo o dalla zona spogliatoi. L’atleta deve attendere la notifica a comunicato
  • Giocatore espulso per somma di ammonizioni nel corso dei 60 minuti regoalementari. L’atleta sconta la squalifica alla prima gara ufficiale a calendario (anche recuperi).

Serie C2: Dairago batte Cardano, L’Aurora è seconda

La Prealpina 170.314

Ogni cosa che ci irrita degli altri può condurci alla comprensione di noi stessi (Jung)

In previsione di Dairago C5 – Cardano 91 in programma domani, presso la palestra polivalente di Via Rossetti Martorelli a Dairago, Mr Raimondo ha convocato dieci atleti: tra i pali Bassi Michele. Il compagno di reparto Tripoli Alessandro ha riscontrato un leggero infortunio nel corso della seduta di allenamento e si accomoderà in tribuna. Fase difensiva nei piedi di Carlomagno Simone, Salute Davide, Parrella Alessandro, Boni Paolo. Fase offensiva a cura di Codoro Loris e Zappia Carmine. A sostegno dei Pivot, da posizione laterale, prenderanno parte alla gara Fossombroni Manuel, Costantini Luca e Mura Davide. Quest’ultimo rientra da un lieve infortunio.

Dall’infermieria: due settimane di stop per Lideo. Tripoli in corso di valutazione.
Causa impegni lavorativi Tomatis ed Ortellado non ricevono la convocazione ma restano a disposizione della squadra.

Per i dairaghesi altro match clou: sulla carta partita facile per i ragazzi di Mr Lemma, a quattro giornate dal termine a due sole lunghezze dalla capolista Kick Off. Per i nostri ragazzi, tre punti sarebbero d’obbligo per la lotta in zona playout: “mi accontento di uscire a testa alta dal campo; questa sera abbiamo lavorato bene, ordinati e determinati. La partita  è la fotografia della gara: se così è, i prerequisiti sono rispettati. Incrociamo le dita.” Queste le parole di Raimondo Gianmario ai microfoni del Dairago Time.

Il campionato volge al termine: quattro giornate alla fine. 12 punti. Ben sperando, non garantiscono matematicamente la salvezza ma porterebbero mentalmente i dairaghesi alla dovuta tranquillità per mantenere la categoria, obiettivo prefissato dalla società ad inizio stagione. Impossibile fare i conti senza l’oste: la squadra ospite merita la categoria superiore e, nonostante la pensante assenza di Lambertini, ha la strada spianata per saccheggiare Dairago. Ai nostro ragazzi l’ingrato compito di sgambettare il Cardano.

Ogni cosa che ci irrita degli altri può condurci alla comprensione di noi stessi

Può condurci a capire quali sono i nostri difetti , li osserviamo negli altri e li detestiamo istintivamente , perchè riconosciamo una parte di noi stessi che non ci piace. Ci può far capire quali sono i nostri limiti di sopportazione , se una cosa ci irrita notevolmente, gioco facile scoprire quale sarà il punto di non ritorno oltre al quale il fastidio si trasforma in mal sopportazione e da lì esplodere. In fondo, nel bene e nel male, conosciamo sempre noi stessi attraverso gli altri.

In ambito finance, il DairagoC5 stà cercando nuovi supporter per la prossima stagione sportiva.
Sabato pomeriggio, dalle 14 presso la palestra di via Martorelli a Dairago, inizierà il “Dairago Juniores Campus”, progetto avviato dalla collaborazione tra Colombo Gilberto, presidente delle Dairagirls e Raimondo Gianmario, factotum del Dairago C5.
L’obiettivo della giornata è inizializzare giovani atleti alla categoria Juniores; possibile roster partecipante alla prossima stagione sportiva; la squadra allestita nel corso del campus, parteciperà il prossimo 18 maggio ad un torneo di Futsal Sala a Forlì.

Vi aspettiamo domani sera per tifare il Dairago C5, non mancate.
DairagoTime

 

 

Match cloue salvezza: il Dairago C5 ospita un Seprio C5 determinato a rialzarsi

Riparte la corsa per la salvezza…
I Dairaghesi non attraversano un grande momento di forma come dimostrano le ultime otto partite nelle quali è arrivato un solo punto e nessuna vittoria.
Ugual bilancio, per il Seprio C5, squadra ospite, del pala Martorelli, nel match clou salvezza programmato  questa sera.

E’ la quarta sfida dell’anno e finora Raimondo & Co non hanno prevalso sul proprio terreno di gioco. Decisamente migliore il girone di andata, ma adesso il passato conta poco o nulla. Da ora in avanti raimondo e compagne giocano per la salvezza e più velocemente riusciranno a interpretare questo copione, prima potranno raggiungere l’obiettivo, anche se, guardando il calendario le speranze si stringono nel palmo di una mano.

Il Dairago C5 ha il dovere di affrontare la gara con coraggio e senza pensare alle assenze ed hai torti arbitrali subiti nel girone di ritorno, che non devono diventare alibi. Ogni possesso sarà fondamentale e Dairago ha già dimostrato che, quando si è compattata nelle difficoltà, è quasi sempre riuscita a portare a casa una partita a testa alta: anche questa sera l’impresa non sarà facile.

Raimondo e Rolfi non presenzieranno la panchina.
Nel ruolo di comandante Codoro Loris affiancato dal padre Armando, dirigente ufficiale.
Dalla tribuna Raimondo potrà contribuire al gioco dairaghese, nel ruolo dell’Ultras.

il dairago è determinato a riscattarsi. Non sarà facile, ma i ragazzi che scendono in campo questa sera sono caricati a molla e carichi per affrontare la gara con il coltello tra i denti…. e poi ci vuole fortuna. Questa sera Doppio Arbitro… speriamo sia di buon auspicio se non manterrano la linea dura delle ultime gare. E’ un’occasione d’oro per chi gioca meno per mettersi in luce… In primis Boni e Mura, che quest’anno hanno trovato meno spazio di altri, per mie scelte tattiche.

La battuta di Mr Raimondo lascia ben pensare.
Incrociamo le dita e tifiamo come sempre i nostri ragazzi.
Forza Dairago, il capitolo salvezza non è ancora chiuso.

 

 

 

Desaparecidos tra i dairaghesi… la dirigenza convoca solo chi ha presenziato la seduta di allenamento.

Ieri, mercoledì 19 febbraio, si è svolta la seduta di rifinitura in previsione del match clou con il Seprio C5. “Venerdì è la partita più importante del girone di ritorno perchè entrambe le squadre sono in difficoltà e per una delle due può essere la svolta” – Bassi Michele, portiere, subentrato a Tripoli con il mercato di dicembre, suona la carica!

La posizione in classifica, l’andamento negativo, i pochissimi risultati sul campo, non sono stimolo per il 10% del roster dairaghese, che in occasione di Milan – A. Madrid scelgono di soffrire per la squadra del cuore al posto di lavorare con i propri compagni al PalaMartorelli. Alla lista si aggiungono gli infortunati Fossombroni e Lideo. Salute Davide, casua impegni lavorativi non riesce a presenziare la seduta.
Roster rimareggiato: convocati Tripoli e Bassi tra i pali. Di movimento: Carlomagno, Tomatis, Boni, Costantini, Ortellado, Mura, Zappia. Tutti gli altri in tribuna.

In attesa del comunicato numero 41, si vocifera che Codoro Loris, indosserà la fascia da capitano e guiderà la squadra dalla panchina in attesa delle squalifiche di Raimondo e Rolfi. Al suo fianco l’immancabile Armando.

Un paio di battute in chiusura.

  •  “Il milan ci sarà quasi sempre negli anni in champions, il Dairago in C2 probabilmente solo quest’anno” – Bassi Michele
  • “Il campo mi sà che è difficele per noi… non mi ricordo più da quanto tempo non vinciamo…” – Carlomagno Simone
  • “Ho recuperato la forma e non ho paura di farmi male. Forza Dairago” – Ortellado Cesar

 

 

girone A – giornata 7 – gare dal 20/02/2014 al 21/02/2014

girone A – giornata 7 – gare dal 20/02/2014 al 21/02/2014

  • VITTUONE vs LA FORTEZZA, direzione di gara in carico a Christian Lodi della sezione di Crema
  • AURORA CERRO CANTALUPO vs VARESE CALCIO a5, direzione di gara in carico a Silvia Volonterio della sezione di Como
  • CARDANO 91 vs OLMI CESANO, direzione di gara in carico a Carmine Genoni della sezione di Busto Arsizio e Gaetano Fiorillo della sezione di Legnano
  • DAIRAGO C5 vs SEPRIO C5, direzione di gara in carico a Marco Bedin della sezione di Lomellina e Federico Caironi della sezione di Saronno
  • IL GIARDINO DANZANTE vs COMETA, direzione di gara in carico a Marco Criscione della sezione di Milano
  • KICKOFF vs TICINIA, direzione di gara in carico a Gregorio Sommese della sezione di Lecco
  • VEDANESE vs SAN CARLO direzione di gara in carico a Benito croce della sezione di Milano

Per altre designazioni. Seleziona qui

Identikit del Dairago: quando subentra la sfiducia aumenta la sfortuna e quando dai la colpa alla sfortuna hai già inconsciamente smesso di lottare.

Il calcio è strano. C’è chi dice che vive di episodi e chi giura che, in fondo, è uno sport “giusto”: in un modo o nell’altro la spunta sempre il più forte. Ma non è vero. Prendete le squadre che retrocedono.

Ci si aspetterebbe che a retrocedere siano i più deboli. E invece no, il dairago per esempio, rischia la retrocessione non per debolezza di gioco ma mentale; l’attuale roster è spaccato in due: chi con il Mister ci crede e chi invece si è arreso a Natale.

Qualche squadra retrocede perché davvero non è all’altezza della categoria. Da qualcuna te lo aspetti: mercato insufficiente, troppi giocatori scarsi, finanze in rosso. Qualche altra perché è retrocessa ed è stata ripescata all’ultimo, ma ormai ha svenduto la squadra. Salvarsi è dura. Poi ci sono quelle che retrocedono e non capisci perché. Ad esempio, alcune fanno un mercato buono, lodato dagli osservatori. Eppure si squagliano. E non c’è mister che tenga.

Perché qualche squadra è misteriosa.

Qualche squadra retrocede perché le amichevoli estive si fanno per cogliere i segnali e capire come intervenire sul mercato, ma se uno scrive quel che vede e che non lo convince, è un disfattista.

Qualche squadra retrocede perché dopo aver tenuto in società per anni il Gatto e la Volpe era inevitabile che arrivasse anche un Pinocchio.

Qualche squadra retrocede perché la difesa fa acqua dalla prima amichevole, ma i difensori veri sono giunti a dicembre, e senza preparazione.

Qualche squadra retrocede perché le squadre non si fanno a gennaio, ma dai che a gennaio arriva il bomber.

Qualche squadra retrocede perché il calcio “a costo zero” non è mai a costo zero: quel che risparmi in ingaggi, lo spendi in antidepressivi.

Qualche squadra retrocede perché ha gli attaccanti tutti mezzi rotti già alla sesta giornata. Ma tanto non segnavano manco prima, quindi…

Qualche squadra retrocede perché chi fischia è sempre e solo un non-tifoso. Ok, allora chi si mangia un gol impossibile lo cominciamo a chiamare “non-giocatore”?

Qualche squadra retrocede perché avere potenzialità inespresse è peggio che non averle. Se conosci i tuoi limiti, ci metti poco a dare il massimo: non hai nulla da perdere. Quando invece ti senti forte e non rendi, cominci a dare la colpa a fattori che non puoi controllare… fino a che ti autoconvinci che è una maledizione e che i tuoi sforzi sono vani.

Qualche squadra retrocede perché quando un arbitro fischia un rigore, è sempre per l’avversario.

Qualche squadra retrocede perché prendi 3 goal negli ultimi 5 minuti buttando al vento una vittoria, e il mister ti fa i complimenti per la prima ora di buon calcio.

Speriamo che l’esorcismo funzioni. Forza Dairago fino alla fine!