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Derby legnanese: Le pagelle

Bassi: Preciso e puntuale in ogni intervento svolto. Dimostra un ottimo momento di forma e una lucidità fenomenale.

Carlomagno: Gioca tanto, corre tantissimo. Puntuale come sempre difensivamente. Rifiata 3 minuti ed amministra la difesa contro i 5 giocatori di movimento avversari.

Tomatis: Gioca dignitosamente; aperture e cambi di gioco sempre ben fatti. Ottimo difensivamente, legge bene le situazioni pericolose.

Parrella: Compito difficile nel primo parziale e non è la sua prestazione migliore! L’uomo per eccellenza da derbym  nella ripresa è da 8, il numero che porta sulla maglia. Assist , anticipi e gol. Fera gli rende la vita difficile, lui alla fine la spunta da campione.

Costantini:  Corre, lotta, si sacrifica ma a spese della gioia personale. Mancano i suoi gol: raccoglie palloni per far salire la squadra. Dà una scossa alla reazione dairaghese.

Boni: Ennesima prova di maturità: il mister lo tiene in piedi dal 23esimo a 32 esimo. 9 minuti interminabili senza poter contribuire da calciatore all’ottima prova dairaghese

Ortellado: Ci prova in tutti i modi, facendo anche saltare il posizionamento dei compagni. Importante come sempre. Semina il panico per il campo e solo l’ottimo Pasqualicchio gli nega il gol.

Zappia: Decisivo sia difensivamente che offensivamente. Partita straripante, qualche difetto c’è però cala l’ennesima tripla e tira le redini della salvezza.

Codoro: Nella ripresa lui ed i suoi compagni impeccabili, merito della proverbiale sfuriata nello spogliatoio tra un tempo e l’altro.

Tripoli: Non impiegato; supporta e festeggia i compagni.

Mura: si è dimostrato una pedina fondamentale: alla sua prima da titolare non sbaglia: il cavallo pazzo di dairago attacce e difende. Protagonista nella seconda parte della gara: due gol pesantissimi!

Il calcio da amare

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E’ finita da pochi minuti l’amichevole tra Sudafrica e Brasile. I verdeoro hanno vinto per 5-0, con una tripletta dell’attaccante Neymar, stella del Barcellona e uno dei giocatori più forti del mondo. Un bambino sudafricano entra sul terreno di gioco. E’ piccolo, sorridente, corre verso il suo idolo Neymar. La sicurezza interviene, vuole riportarlo a bordo campo. A quel punto, interviene Neymar che, aiutato da compagni, dirigenti e massaggiatori, prende quel giovanissimo tifoso in braccio. Infine, lo porta in mezzo agli altri
giocatori, che lo alzano al cielo: è lui, in quel momento, il protagonista, il centro di tutte le attenzioni, di tutti i cuori, di tutti gli affetti.

La gente applaude, qualcuno si commuove. Il servizio d’ordine tenta di riprendere il bimbo, ma non c’è niente da fare. I calciatori della Seleçao fanno quadrato, non lo mollano nemmeno per un attimo. Il bambino è raggiante, sta vivendo la sua favola.

Neymar si mette in posa con il bimbo per la fotografia. Guardateli, nelle immagini reperibili in rete: il fuoriclasse celebrato, strapagato è tornato anch’egli ragazzino, e i due ridono di gusto, niente altro può contare in quel momento, sotto quel cielo, sopra quell’erba. Guardate le smorfie che fanno, i gesti. Guardate la loro allegria, senza confini Infine, l’asso accompagna il bimbo dai suoi genitori.

Questo è il calcio da amare!

 

Piise end lov – CalcioMercato dairaghese

Ancora tre settimane per risolvere le comproprietà e completare la lista della spesa. Nell’ambiente dairaghese traspare grande entusiasmo ed ottimismo: l’allestimento della rosa che parteciperà alla prossima stagione sportiva è nella fase conclusiva.
Mr Raimondo, in una battuta, ieri sera, al termine di un’amichevole, ribadisce con queste parole l’ottimo lavoro che il nuovo direttore sportivo stà svolgendo: “con questa sera chiudiamo la prima sessione di futsal-mercato: D.M, L.M, A.S, C.O ed il giovane M.F, sono i nuovi giocatori del Dairago che andranno ad integrare lo zoccolo duro della stagione appena conclusa. Ad oggi, abbiamo una rosa competitiva anche nel caso di serie C2 (ndr, il mister spera concretamente nel ripescaggio nella serie superiore).”

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che Fabio Ceriotti (L), Luigi Turati (U), Marco Lupori (P), Paolo Proverbio (L), Diego Croci (L) sicuramente, non prenderanno parte alla prossima stagione. Ad oggi la rosa è costituita dal portiere Selmo (dell’Aera causa la squalifica si è ritagliato il ruolo di preparatore dei portieri e collaborerà al fianco di Mr Raimondo).
Nel ruolo di laterale, si contenderanno la maglia Carlomagno, Incarbone, D.M, A.S, C.O. e Cozzi. Come playmaker  si affermano Lideo (nella stagione 2012/2013 15 gol in 21 presenze in posizione di laterale) e Tomatis (nonostante alcune contradditorie voci di corridoio che lo davano al Giardino Danzante) che ereditano la maglia di Luigi Turati contendendosola con il nuovo arrivato L.M (il giovane milanese dimostra abilità nel ricoprire qualsiasi ruolo richiesto dal mister). Fase offensiva nei piedi di Codoro e M.F.

Tutto rinviato invece per Parrella Alessandro, da due anni capitano del DairagoC5 e alla corte di mr Raimondo da oltre cinque anni:  “deciderò più avanti se fermarmi  o proseguire la mia carriera. Premetto che, nonostante una stagione a fasi alterne, il rapporto con la dirigenza è ottimo; gli infortuni di quest’anno hanno determinato un’annata ambigua. Devo recuperare la condizione in primis”.
Il mister è ansioso di conoscere la risposta del suo giocatore, certo comunque che non lascerà la squadra – Alessandro ha due piedi d’oro ed una grinta da condottiero, recupererà la forma e tornerà ai livelli a cui ci ha abituato!

Tutti rimandato anche per Mazzetto Alessandro: alcune società hanno manifestato l’interesse per l’atleta di Busto  Arsizio. Quest’anno, in 26 gare uffiaciali ha rosicato pochi minuti a gara, senza catturare l’attenzione del mister. Da rivedere.

Archiviata anche la seconda giornata di ritorno del torneo “in amicizia”. La gara tra DairagoC5 e Calcio 5Stelle termina con un bel pareggio. Parziale 5-5 e Risultato Finale 10-10. Marcatori Dairago: 3 Lideo, 3 Fao, 2 Moroni, 1 Mura, 1 Ortellado
 

Sport, vita e passione.

Brevemente la gara di Gerenzano (disputata giovedì trenta maggio) valida per la quarta giornata del torneo dell’amicizia, che ha visto nuovamente trionfare i dairaghesi. Premettiamo ai nostri lettori che, come anticipato all’organizzazione dell’evento, causa le defezioni di Turati e Lupori, mr Raimondo, sfrutta le partite in programma per provare nuovi atleti per dar vita al nuovo gruppo .

Archiviamo la gara indicandovi semplicemente le statistiche della stessa:
Parziale: 6-0
– Finale: 12-3
– Marcatori: 3 C.B, 2 Fao, 2 Nico, 2 Rocca, 1 Lideo, 1 Tomatis, 1 Incarbone.

Motiviato nello sport, motivato nella vita.

Quante volte ci siamo sentiti in grado di poter raggiungere un qualunque obiettivo con l’impegno necessario, e quante volte è prevalsa la paura di fallire e di essere giudicato?
Alessandro Parrella, socio fondatore e giocatore del DairagoC5 si prepara al prossimo campionato: archviata la stagione, altalenante per certi aspetti, causa i numerosi infortuni, grazie alla componente motivazionale è nuovamente un punto fermo della rosa dairaghese apportando uno speciale rapporto con l’attività fisica e/o sportiva.  Ogni volta che decidiamo di intraprendere un’attività, così come quando decidiamo di interromperla, abbiamo sempre un motivo, che può essere più o meno conscio e che alimenta il nostro comportamento; lo stimolo di Alessandro è quello di tornare ai livelli a cui ci aveva abituati.

Due parole, meritate, anche per Alessandro Mazzetto, quest’anno alla sua prima esperienza nel calcio a cinque non amatoriale. In diverse occasioni ci siamo trovati in disaccordo con il Mister e le sue scelte tecnico-tattiche, resta il fatto che, l’atleta (=Cipo per gli amici), nonostante la grandissima partecipazione alla vita di squadra, non ha mai avuto la possibilità di dimotrare il suo valore sportivo.

nel corso delle amichevoli di fine stagione, si stà contraddistinguendo: il duro lavoro di un anno ha portato i suoi frutti. E’ migliorato veramente tanto. Valuteremo insieme alla presidenza se continuare il rapporto di collaborazione. E’ comunque (ad oggi) un atleta del Dairago. Sono convinto che in questa fase gioca più liberamente non dovendo dimostrare nulla a nessuno. ” – Raimondo Gianmario  

Nello sport come nella vita, “non provare” e “non mettersi in gioco” per paura di fallire, alimenta un circolo vizioso per cui non si fa nulla proprio per evitare di sbagliare e così facendo, aumenta la percezione che abbiamo di essere incapaci e di essere considerati dagli altri come persone di scarso valore. Il numero 15 dairaghese ci ha sempre provato, purtroppo, senza trovare il consenso del Mister. Il consiglio del DairagoTime all’atleta è di continuare a fare, mettendo comunque in conto che non riuscire è una possibilità ma non l’unica; Mr Raimondo, nonostante i modi burberi, in diverse occasioni, anche quest’anno ha cambiato opinione, in corso d’opera sui suoi atleti.

Chiudiamo il nostro post con uno stralcio estrapolato nell’intervista a Valentina Vezzali su myPersonalTrainer; A seguire la risposta della campionessa italiana alla domanda: “se lo sport aiuti alla vita o se ne sia solo una parentesi“. “È la più grande metafora della vita: ti porta sempre ad affrontare nuovi ostacoli, ti insegna a imparare e a reagire, aspettando la prossima volta”.
Questa è la testimonianza di chi, accettando varie sfide che hanno portato successi ed insuccessi, è riuscita nel tempo a sentirsi una persona migliore, più capace e maggiormente in grado di far fronte agli imprevisti della vita. In casi come questo, lo sport può essere veramente considerato una palestra di vita. E noi abbiamo la stessa voglia di affrontare la vita?

DairagoTime