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Laveno e Carioca servon il riscatto; Kennedy sale in vetta; Dairago ammazzagrandi, Cardano torna secondo; Addio ai playoff per il real cornaredo; settore giovanile

240314

Derby legnanese: Le pagelle

Bassi: Preciso e puntuale in ogni intervento svolto. Dimostra un ottimo momento di forma e una lucidità fenomenale.

Carlomagno: Gioca tanto, corre tantissimo. Puntuale come sempre difensivamente. Rifiata 3 minuti ed amministra la difesa contro i 5 giocatori di movimento avversari.

Tomatis: Gioca dignitosamente; aperture e cambi di gioco sempre ben fatti. Ottimo difensivamente, legge bene le situazioni pericolose.

Parrella: Compito difficile nel primo parziale e non è la sua prestazione migliore! L’uomo per eccellenza da derbym  nella ripresa è da 8, il numero che porta sulla maglia. Assist , anticipi e gol. Fera gli rende la vita difficile, lui alla fine la spunta da campione.

Costantini:  Corre, lotta, si sacrifica ma a spese della gioia personale. Mancano i suoi gol: raccoglie palloni per far salire la squadra. Dà una scossa alla reazione dairaghese.

Boni: Ennesima prova di maturità: il mister lo tiene in piedi dal 23esimo a 32 esimo. 9 minuti interminabili senza poter contribuire da calciatore all’ottima prova dairaghese

Ortellado: Ci prova in tutti i modi, facendo anche saltare il posizionamento dei compagni. Importante come sempre. Semina il panico per il campo e solo l’ottimo Pasqualicchio gli nega il gol.

Zappia: Decisivo sia difensivamente che offensivamente. Partita straripante, qualche difetto c’è però cala l’ennesima tripla e tira le redini della salvezza.

Codoro: Nella ripresa lui ed i suoi compagni impeccabili, merito della proverbiale sfuriata nello spogliatoio tra un tempo e l’altro.

Tripoli: Non impiegato; supporta e festeggia i compagni.

Mura: si è dimostrato una pedina fondamentale: alla sua prima da titolare non sbaglia: il cavallo pazzo di dairago attacce e difende. Protagonista nella seconda parte della gara: due gol pesantissimi!

Derby legnanese: La gara al fotofinish

Aurora Cantalupo – Dairago C5

Roster squadra di casa: Pasqualicchio, Longo, Massari, Cavaliere, Scalzi (C), Denci, Fera, Pinna, Zamberlan, Camarchio, Caprera, Croci

Roster Ospiti: Bassi, Carlomagno, Tomatis, Parrella, Costantini, Boni, Ortellado, Zappia, Codoro (C), Tripoli

Primo Parziale

00.00 – Quintetto Aurora – (A); Pasqualicchio, Cavalieri, Denci, Camarchio, Fera
00.00 – Quintetto Dairago – (D): Bassi, Carlomagno, Parrella, Mura, Zappia
02:10 – Traversa di Zappia (D)
07.00 – Doppio intervento di Pasqualicchio (A) su Carlomagno (D)
10.00 – Imbucata di Carlomagno (D) per Zappia (D), a lato di poco
11.00 – Imbucata di Ortellado (D) per Zappia, non ci arriva
12.30 – Cavaliere (A) per Fera (A) largo a sx lato panchine, contro movimento, palla sul destro GOL
1-0
15.00 – Ci prova anche Ortellado (D), ma Pasqualicchio salva sulla riga
19.00 – Punizione per l’aurora. Camarchio alla battuta. Errore di posizionamento di Bassi GOL
2-0
21.00 – Il Dairago ci riprova con Codoro (D) in sostituzione di Zappia. Palla di poco a lato
25.30 – Tiro dai 12MT: Zamberlan (A) non sbaglia. Capolavoro: GOL
3-0
29.00 – Tiro dai 12MT: Sulla palla Fera. Anche lui non sbaglia. Altra super chicca: GOL
4-0

Secondo Parziale

10.05 – Imbucata di Ortellado (D) per Zappia (D). Il pivot dairaghese non vede il compagno Mura (D) sul secondo palo e manda a lato
11.43 – Costantini (D) da poco subentrato sfiora il gol. Ha una marcia in più.
13.30 – E’ ancora Zappia (D) ad avere la palla del possibile gol: palla a lato di poco
15.40 – Il Dairago cresce ed uno splendido scambio sull’asse Zappia-Mura si spegne appena sopra alla traversa.
16.25 – Il caparbio Zappia (D) semina il panico nella difesa del Cantalupo; dopo l’ennesimo tentativo infila il numero uno del Cerro: GOL
4-1
19.50 – Mura (D) recupera una respinta del centrale difensivo del cerro ed infila sul primo palo, da fuori area pasqualicchio: GOL
4-2
21.00 – Il Dairago ci crede e con Codoro sfiora un’altra signatura
25.30 – Parrella (D) riduce lo svantaggio: GOL
4-3
27.30 – Imbucata di Tomatis per Zappia che non sbaglia: GOL
4-4
28.00 – Mr Civati risponde con il portiere di movimento. Il dairago si chiude dietro la linea del pallone
29.00 – Fallo di mano dell’Aurora; dovrebbe essere espulsione e tiro libero per il Dairago, ma il direttore di gara sceglie palla contesa e regala il pallone all’aurora.
30.00 – Sanzionati due minuti di recupero.
31.30 – Mura (D) anticipa il passaggio di Pasqualicchio su Camarchio e da sotto il centro campo infila la porta sguarnita del cerro: GOL
4-5
32.00 – La partita è finita: pressing di Zappia (D) sul portiere di movimento, dribling secco e palla in fondo al sacco da circa metà campo: GOL
4-6

Triplice fischio finale.

Allontantato Camarchio (Cartellino Rosso) per protese.

Derby legnanese: Il leone ed il lupo.

…Un lupo aveva rubato una pecora dal gregge e la trascinava nel suo covo, quando un leone, gli si fece incontro e gliela portò via. Tenendosi a una certa distanza, il lupo gli gridò: <<Bell’ingiustizia! mi porti via quello che è mio!>> E il leone, ridendo: << Già! perché tu l’avevi avuta secondo giustizia, da un amico…>>

Scendiamo a Cerro con lo sfavore dei pronostici, ma consapevole di essere la squadra del momento; prepariamo la partita decidendo di regalare un tempo ai nostri avversari, conoscendo i loro limiti nella gestione di una partita già sulla carta finita. Nel secondo tempo scendono in campo i Leoni e fanno di un sol boccone i lupi. Demolita su tutti i fronti la tattica attendista di mr Civati. A nulla servono gli innesti di Denci e Fera nel finale e quando esce il leone, dalla gabbia, come ogni anno a Cerro Maggiore, il povero lupo non può far altro che mettersi la coda tra le gambe e rendere l’onore della Vittoria.

La morale della favola di Esopo la conosciamo benissimo: quante volte i nostri genitori ce l’hanno raccontata per insegnarci a star lontano da ladri e prepotenti.

Questo articolo non nasconde messaggi subliminali ipocriti.

Nella serata di ieri, a Cerro Maggiore si è svolto uno degli anticipi dell’undicesima giornata di ritorno del girone A, della serie C2 lombarda. In campo non c’erano nè ladri nè prepotenti; semplicemente due società amiche, che praticano futsal, amministrate da persone che mettono tanta passione e che da qualche anno danno vita ad un bel derby. Una Serie C2 tutta d’un fiato come la descrive la dirigenza dairaghese: due squadre già pronte per la C1 quali Kickoff e Cardano; macina punti quali Aurora Cantalupo, San Carlo, Fortezza e Varese; intermittenti come l’ottimo Cometa, il Vittuone ed i giovani dell’Olmi; determinati quali Seprio, Ticinia, Dairago, Giardino Danzante e Vedanese.

Match cloue salvezza: il Dairago C5 ospita un Seprio C5 determinato a rialzarsi

Riparte la corsa per la salvezza…
I Dairaghesi non attraversano un grande momento di forma come dimostrano le ultime otto partite nelle quali è arrivato un solo punto e nessuna vittoria.
Ugual bilancio, per il Seprio C5, squadra ospite, del pala Martorelli, nel match clou salvezza programmato  questa sera.

E’ la quarta sfida dell’anno e finora Raimondo & Co non hanno prevalso sul proprio terreno di gioco. Decisamente migliore il girone di andata, ma adesso il passato conta poco o nulla. Da ora in avanti raimondo e compagne giocano per la salvezza e più velocemente riusciranno a interpretare questo copione, prima potranno raggiungere l’obiettivo, anche se, guardando il calendario le speranze si stringono nel palmo di una mano.

Il Dairago C5 ha il dovere di affrontare la gara con coraggio e senza pensare alle assenze ed hai torti arbitrali subiti nel girone di ritorno, che non devono diventare alibi. Ogni possesso sarà fondamentale e Dairago ha già dimostrato che, quando si è compattata nelle difficoltà, è quasi sempre riuscita a portare a casa una partita a testa alta: anche questa sera l’impresa non sarà facile.

Raimondo e Rolfi non presenzieranno la panchina.
Nel ruolo di comandante Codoro Loris affiancato dal padre Armando, dirigente ufficiale.
Dalla tribuna Raimondo potrà contribuire al gioco dairaghese, nel ruolo dell’Ultras.

il dairago è determinato a riscattarsi. Non sarà facile, ma i ragazzi che scendono in campo questa sera sono caricati a molla e carichi per affrontare la gara con il coltello tra i denti…. e poi ci vuole fortuna. Questa sera Doppio Arbitro… speriamo sia di buon auspicio se non manterrano la linea dura delle ultime gare. E’ un’occasione d’oro per chi gioca meno per mettersi in luce… In primis Boni e Mura, che quest’anno hanno trovato meno spazio di altri, per mie scelte tattiche.

La battuta di Mr Raimondo lascia ben pensare.
Incrociamo le dita e tifiamo come sempre i nostri ragazzi.
Forza Dairago, il capitolo salvezza non è ancora chiuso.

 

 

 

Desaparecidos tra i dairaghesi… la dirigenza convoca solo chi ha presenziato la seduta di allenamento.

Ieri, mercoledì 19 febbraio, si è svolta la seduta di rifinitura in previsione del match clou con il Seprio C5. “Venerdì è la partita più importante del girone di ritorno perchè entrambe le squadre sono in difficoltà e per una delle due può essere la svolta” – Bassi Michele, portiere, subentrato a Tripoli con il mercato di dicembre, suona la carica!

La posizione in classifica, l’andamento negativo, i pochissimi risultati sul campo, non sono stimolo per il 10% del roster dairaghese, che in occasione di Milan – A. Madrid scelgono di soffrire per la squadra del cuore al posto di lavorare con i propri compagni al PalaMartorelli. Alla lista si aggiungono gli infortunati Fossombroni e Lideo. Salute Davide, casua impegni lavorativi non riesce a presenziare la seduta.
Roster rimareggiato: convocati Tripoli e Bassi tra i pali. Di movimento: Carlomagno, Tomatis, Boni, Costantini, Ortellado, Mura, Zappia. Tutti gli altri in tribuna.

In attesa del comunicato numero 41, si vocifera che Codoro Loris, indosserà la fascia da capitano e guiderà la squadra dalla panchina in attesa delle squalifiche di Raimondo e Rolfi. Al suo fianco l’immancabile Armando.

Un paio di battute in chiusura.

  •  “Il milan ci sarà quasi sempre negli anni in champions, il Dairago in C2 probabilmente solo quest’anno” – Bassi Michele
  • “Il campo mi sà che è difficele per noi… non mi ricordo più da quanto tempo non vinciamo…” – Carlomagno Simone
  • “Ho recuperato la forma e non ho paura di farmi male. Forza Dairago” – Ortellado Cesar

 

 

girone A – giornata 7 – gare dal 20/02/2014 al 21/02/2014

girone A – giornata 7 – gare dal 20/02/2014 al 21/02/2014

  • VITTUONE vs LA FORTEZZA, direzione di gara in carico a Christian Lodi della sezione di Crema
  • AURORA CERRO CANTALUPO vs VARESE CALCIO a5, direzione di gara in carico a Silvia Volonterio della sezione di Como
  • CARDANO 91 vs OLMI CESANO, direzione di gara in carico a Carmine Genoni della sezione di Busto Arsizio e Gaetano Fiorillo della sezione di Legnano
  • DAIRAGO C5 vs SEPRIO C5, direzione di gara in carico a Marco Bedin della sezione di Lomellina e Federico Caironi della sezione di Saronno
  • IL GIARDINO DANZANTE vs COMETA, direzione di gara in carico a Marco Criscione della sezione di Milano
  • KICKOFF vs TICINIA, direzione di gara in carico a Gregorio Sommese della sezione di Lecco
  • VEDANESE vs SAN CARLO direzione di gara in carico a Benito croce della sezione di Milano

Per altre designazioni. Seleziona qui

Identikit del Dairago: quando subentra la sfiducia aumenta la sfortuna e quando dai la colpa alla sfortuna hai già inconsciamente smesso di lottare.

Il calcio è strano. C’è chi dice che vive di episodi e chi giura che, in fondo, è uno sport “giusto”: in un modo o nell’altro la spunta sempre il più forte. Ma non è vero. Prendete le squadre che retrocedono.

Ci si aspetterebbe che a retrocedere siano i più deboli. E invece no, il dairago per esempio, rischia la retrocessione non per debolezza di gioco ma mentale; l’attuale roster è spaccato in due: chi con il Mister ci crede e chi invece si è arreso a Natale.

Qualche squadra retrocede perché davvero non è all’altezza della categoria. Da qualcuna te lo aspetti: mercato insufficiente, troppi giocatori scarsi, finanze in rosso. Qualche altra perché è retrocessa ed è stata ripescata all’ultimo, ma ormai ha svenduto la squadra. Salvarsi è dura. Poi ci sono quelle che retrocedono e non capisci perché. Ad esempio, alcune fanno un mercato buono, lodato dagli osservatori. Eppure si squagliano. E non c’è mister che tenga.

Perché qualche squadra è misteriosa.

Qualche squadra retrocede perché le amichevoli estive si fanno per cogliere i segnali e capire come intervenire sul mercato, ma se uno scrive quel che vede e che non lo convince, è un disfattista.

Qualche squadra retrocede perché dopo aver tenuto in società per anni il Gatto e la Volpe era inevitabile che arrivasse anche un Pinocchio.

Qualche squadra retrocede perché la difesa fa acqua dalla prima amichevole, ma i difensori veri sono giunti a dicembre, e senza preparazione.

Qualche squadra retrocede perché le squadre non si fanno a gennaio, ma dai che a gennaio arriva il bomber.

Qualche squadra retrocede perché il calcio “a costo zero” non è mai a costo zero: quel che risparmi in ingaggi, lo spendi in antidepressivi.

Qualche squadra retrocede perché ha gli attaccanti tutti mezzi rotti già alla sesta giornata. Ma tanto non segnavano manco prima, quindi…

Qualche squadra retrocede perché chi fischia è sempre e solo un non-tifoso. Ok, allora chi si mangia un gol impossibile lo cominciamo a chiamare “non-giocatore”?

Qualche squadra retrocede perché avere potenzialità inespresse è peggio che non averle. Se conosci i tuoi limiti, ci metti poco a dare il massimo: non hai nulla da perdere. Quando invece ti senti forte e non rendi, cominci a dare la colpa a fattori che non puoi controllare… fino a che ti autoconvinci che è una maledizione e che i tuoi sforzi sono vani.

Qualche squadra retrocede perché quando un arbitro fischia un rigore, è sempre per l’avversario.

Qualche squadra retrocede perché prendi 3 goal negli ultimi 5 minuti buttando al vento una vittoria, e il mister ti fa i complimenti per la prima ora di buon calcio.

Speriamo che l’esorcismo funzioni. Forza Dairago fino alla fine!

 

 

Sembra impossibile uscire dal Tunnel

L’incapacità di esser felici.

Il Dairago C5 vuole uscire dal Tunnel… ci prova partita dopo partita ma, puntualmente, qualcosa và storto.
Ieri sera è Mr Raimondo ad imbroccare la serata no: due scelte tattiche che mandano in crisi i quintetti sul campo. La prima è quella di dedicare Salute interamente a Santa Cateria, ma la scelta manda in palla il sistema difensivo e sul meritato 2-0 in meno di quindici minuti, i padroni di casa devono recuperare lo svantaggio… Il primo parziale si chiude in parità.

Nella passata stagione, seppur in serie D, i dairaghesi collezionarono 16 vittorie consecutive.
Lasciato il 2013, si riparte da una certezza: peggio di così non può andare.
L’avvio del girone di ritorno è da incubo con 5 sconfitte su 6 partite, senza precedenti.
L’amare tunnel può e deve essere uno stimolo per rinascere: toccato il fondo, si dice, non si può che risalire.

Nella prima gara del girone di ritorno, nonostante una buona prestazione negli ultimi dieci minuti di gara con il parziale bloccato sul quattro pari, i nostri ragazzi raccolgono una sconfitta. Direzione arbitrale indecente. 10 minuti di futsal e tanto ping pong. La sconfitta è meritata.

Nella seconda gara del girone di ritorno, fichi amari in casa del Ticinia. A novarello arrivano 12 giocatori ma solo uno interpreta con determinazione la gara, è Parella Alessandro a distinguersi, ma da solo non può fare nulla ed i dairaghesi incassano la seconda sconfitta.

Nella terza gara del girone di ritorno, (giocata ieri), i nostri ragazzi si impongono bene sul varese calcio a5 e dopo una gara combattuta, incassano 3 fichi in meno di quattro  minuti. Risultato giusto il pareggio, risultato del campo Zero Punti. Sconfitta meritata: si gioca sessanta minuti.

Nella quarta gara del girone di ritorno, contro l’olmi cesano, un buon Dairago che rimonta lo svantaggio di quattro reti ed esce sconfitto al primo minuto di recupero.

L’unico punto sul proprio terreno di giuoco, arriva settimana scorsa contro il Cometa. A 15 minuti dal termine i ragazzi di raimondo conducono la gara con un vantaggio di due reti. Finisce il fini mondo, vanno in pappa e raccolgono due fichi (ciccia) rischiando di subire il pata track nel primo minuto di recupero.

Questo è il dairago c5.
Chi tirava la baracca accusa il colpo: la seconda scelta sbagliata di Mr Raimondo è nel quartetto della seconda metà di gara. Messi in panchina 4 dei giocatori che nel girone di andata han tirato le fila difensive ed arriva il patatrack: tre gol subiti in pochi minuti. L’arbitro decreta due minuti di recupero e per Ortellado la vana gioia di siglare il sesto gol.

Solo il tempo ci dirà se la burrasca è passata… nel frattempo il comandante Gianmario Raimondo non abbandona la nave: l’equipaggio è diviso.

Il campionato si poteva salvare in casa. Un punto in quattro gare.
Se l’obiettivo di inizio stagione era la salvezza con un posizionamento al di fuori dalla zona playout adesso, possiamo sperare di non chiudere in ultima posizione.

 

 

Designazioni Arbitrali girone A – giornata 6 – gare dal 13/02/2014 al 14/02/2014

  • Calcio a5 Varese vs Cardano 91, direzione di gara in carico a Marco Antonio Avalos Salvatierra e Francesco Molla della sezione di Legnano
  • Cometa vs Vedanese, direzione di gara in carico a Christian Lodi della sezione di Crema
  • La Fortezza vs Kickoff, direzione di gara in carico a Gianmaria Lezzi della sezione di Milano e Lorenzo di Giorgi della sezione di Chiari
  • Olmi Cesano vs Il Giardino Danzante, direzione di gara in carico a Denis Prekaj della sezione di Treviglio
  • San Carlo vs Dairago C5, direzione di gara in carico a Simone Brentan della sezione di Saronno
  • Seprio C5 vs Vittuone, direzione di gara in carico a Benito Croce della sezione di Milano
  • Ticinia vs Aurora Cantalupo, direzione di gara in carico a Danilo Balzarotti, della sezione di saronno