Tag: Serie C2 Lombardia

Derby legnanese: Le pagelle

Bassi: Preciso e puntuale in ogni intervento svolto. Dimostra un ottimo momento di forma e una lucidità fenomenale.

Carlomagno: Gioca tanto, corre tantissimo. Puntuale come sempre difensivamente. Rifiata 3 minuti ed amministra la difesa contro i 5 giocatori di movimento avversari.

Tomatis: Gioca dignitosamente; aperture e cambi di gioco sempre ben fatti. Ottimo difensivamente, legge bene le situazioni pericolose.

Parrella: Compito difficile nel primo parziale e non è la sua prestazione migliore! L’uomo per eccellenza da derbym  nella ripresa è da 8, il numero che porta sulla maglia. Assist , anticipi e gol. Fera gli rende la vita difficile, lui alla fine la spunta da campione.

Costantini:  Corre, lotta, si sacrifica ma a spese della gioia personale. Mancano i suoi gol: raccoglie palloni per far salire la squadra. Dà una scossa alla reazione dairaghese.

Boni: Ennesima prova di maturità: il mister lo tiene in piedi dal 23esimo a 32 esimo. 9 minuti interminabili senza poter contribuire da calciatore all’ottima prova dairaghese

Ortellado: Ci prova in tutti i modi, facendo anche saltare il posizionamento dei compagni. Importante come sempre. Semina il panico per il campo e solo l’ottimo Pasqualicchio gli nega il gol.

Zappia: Decisivo sia difensivamente che offensivamente. Partita straripante, qualche difetto c’è però cala l’ennesima tripla e tira le redini della salvezza.

Codoro: Nella ripresa lui ed i suoi compagni impeccabili, merito della proverbiale sfuriata nello spogliatoio tra un tempo e l’altro.

Tripoli: Non impiegato; supporta e festeggia i compagni.

Mura: si è dimostrato una pedina fondamentale: alla sua prima da titolare non sbaglia: il cavallo pazzo di dairago attacce e difende. Protagonista nella seconda parte della gara: due gol pesantissimi!

Derby legnanese: Il leone ed il lupo.

…Un lupo aveva rubato una pecora dal gregge e la trascinava nel suo covo, quando un leone, gli si fece incontro e gliela portò via. Tenendosi a una certa distanza, il lupo gli gridò: <<Bell’ingiustizia! mi porti via quello che è mio!>> E il leone, ridendo: << Già! perché tu l’avevi avuta secondo giustizia, da un amico…>>

Scendiamo a Cerro con lo sfavore dei pronostici, ma consapevole di essere la squadra del momento; prepariamo la partita decidendo di regalare un tempo ai nostri avversari, conoscendo i loro limiti nella gestione di una partita già sulla carta finita. Nel secondo tempo scendono in campo i Leoni e fanno di un sol boccone i lupi. Demolita su tutti i fronti la tattica attendista di mr Civati. A nulla servono gli innesti di Denci e Fera nel finale e quando esce il leone, dalla gabbia, come ogni anno a Cerro Maggiore, il povero lupo non può far altro che mettersi la coda tra le gambe e rendere l’onore della Vittoria.

La morale della favola di Esopo la conosciamo benissimo: quante volte i nostri genitori ce l’hanno raccontata per insegnarci a star lontano da ladri e prepotenti.

Questo articolo non nasconde messaggi subliminali ipocriti.

Nella serata di ieri, a Cerro Maggiore si è svolto uno degli anticipi dell’undicesima giornata di ritorno del girone A, della serie C2 lombarda. In campo non c’erano nè ladri nè prepotenti; semplicemente due società amiche, che praticano futsal, amministrate da persone che mettono tanta passione e che da qualche anno danno vita ad un bel derby. Una Serie C2 tutta d’un fiato come la descrive la dirigenza dairaghese: due squadre già pronte per la C1 quali Kickoff e Cardano; macina punti quali Aurora Cantalupo, San Carlo, Fortezza e Varese; intermittenti come l’ottimo Cometa, il Vittuone ed i giovani dell’Olmi; determinati quali Seprio, Ticinia, Dairago, Giardino Danzante e Vedanese.

Derby Legnanese al DairagoC5: Raimondo Gianmario ai microfoni del DairagoTime

Traferta difficilisimma quella di Cerro Maggiore: nel pre gara Mr Civati è sorridente grazie anche al vantaggio della sua seconda squadra del cuore: la Rubentus. Scherza con Mr Raimondo, che a differenza del collega, sperava nel gol dei viola.

Gli atleti dairaghesi sono tranquillissimi: ridono, scherzano, si deridono, si cambiano ed entrano in campo per il riscaldamento.

Affettuosi abbracci tra gli amici: Raimondo, Messa e Civati.

Raimondo è pensieroso… Come giochiamo?  
Scelta difficile, inderogabile. 2:1:1 come provato la sera prima o classico 3:1.
I punti fermi sono l’uomo in marcatura fissa su Fera (avversario pupillo di Raimondo) e raddoppio quando in possesso del pallone. Pressing cieco e raddoppio quando Cavaliere è in possesso palla.


Termina il momento del riscaldamento.

E’ il momento della carica; delle decisioni: Parrella su Fera; Carlomagno a Supporto; Mura e Zappia sul fronte anteriore.
Fischio d’inizio.

Derby Doveva essere. Derby è stato!

Ho rischiato l’infarto sul vantaggio di Mura! Ha segnato, l’ho puntato, l’ho rincorso e l’ho abbracciato. Cazzo che gioia.
Al termine del primo parziale pensavo ad un’imbarcata devastante. Quattro a zero seppur immeritato.
L’Aurora Cantalupo fà paura. Fera fà paura. Il collega Civati si aspettava che lo andassi a prendere… Non sono caduto nella trappola: quello era il suo gioco non il MIO.
Abbiamo aspettato e nel secondo parziale abbiamo calato un secco sei a zero.

Quali momenti ricorda della gara?

  • Una doppia parata di Bassi, l’ingresso di Costantini ed il gol di Parrella suonano la carica.
  • L’abbraccio sul gol del sorpasso di Mura.
  • Ad inizio gara, prima dell’ingresso in campo, l’abbraccio di Fera. E’ l’unico che mi ha chiesto delle mie principesse a cui dedico questa importantissima vittoria.
  • Le parole del Capitano nell’intervallo: “sono più forti. Se perdiamo è giusto ma non facciamoci dare una pettinata”
  • Armando in panchina che al 4 minuto del secondo tempo, legge impietrito la schedina dello snai e mi dice “ho perso di nuovo
  • Boni che mi ferma e mi tranquillizza in pieno recupero quando il direttore di gara non sanziona l’espulsione ed il tiro libero a nostro favore.
  • L’abbraccio con salto su Bassi a Fine gara.
  • Ortellado che ride in panchina.
  • Le espressioni compiaciute dei dirigenti Codoro e Rolfi.
  • Bucci Alessandro che mi dice:”Te lo avevo detto, fidati di quello che ti dico!
  • Lo sguardo di Lideo e dei nostri FANS.
  • Dell’Aera che entra nello spogliatoio e compiaciuto esclama: “Jimmy prepara il bancomat i ragazzi hanno fame”.
  • L’abbraccio della mamma di un mio giocatore.
  • Questa notte in cui difficilmente dormirò.

 

Mura, Zappia, Costantini trascinano il Dairago di questa sera. E’ daccordo?

Assolutamente si! Ma la vittoria è della squadra. MI hanno fatto un regalo bellissimo. Altri tre punti che ci fanno arrivare ai plaout con la giusta determinazione. Prossima settimana il Kickoff. 2 sgambetti alle prime… gli abbiamo fatto un bel regalo, nè sono certo. Ma il kickoff non vincerà grazie a noi ma allo splendido campionato che ha fatto.
Che nessuno si offenda ma il kickoff è primo perchè ha Davide tra i pali, Dino, Ahmed, Pirritano… ed un roster che fà paura!

E gli avversari di questa sera?

Non pensavo.
Sul quattro a zero ho intravisto la fine dei giochi.
Mi dispiaceva solo uscire con un secco dieci a zero, non sarebbe stato meritato.
L’aurora ha Fera davanti, un gran bel giocatore. Venisse al Dairago… quante volte gli e l’ho chiesto…
Occhio di riguardo anche per Denci ed a Cavaliere.
Il primo l’ho visto abbastanza scarico: tra i suoi punti forti c’è il dribbling, ma ieri sera non era in vena, per fortuna.
Il secondo ha fatto un campionato da paura; è normali che a fine stagione sia un po’ scarico. E’ un giocatore d’esperienza e penso, in molto lo vorremmo avere nel roster a disposizione.
Mi riservo su Massi… altro amico. Ha fatto una cazzata a gara finita. Gli daranno come minimo due giornate, è stato ingenuo. Perlopiù considerando la direzione di gara a senso unico nel primo tempo.

Una battuta sul direttore di gara…

Non era facile gestire questa partita: Apprezzo l’impegno e l’ottimo dialogo che ha mantenuto con tutti. Dirigenti e non. E’ riuscito ad esser amico facendo rispettare le regole. Non è entrato nello spogliatoio professando il bla bla bla, ma umilmente, si è presentato ed ha svolto il compitino .
La direzione è comunque insufficiente; ma nella pagella finale è promosso.

Hai qualcosa da dire a Civati e compagine?

Sono orgoglioso per loro. Hanno vinto i playoff di serie D e si sono imposti in questo campionato.
Si stanno giocando l’accesso alla serie C1. C’è qualcosa da aggiungere?
Sono stati bravi a trovare uno sponsor di maggioranza, che ha assunto un ruolo determinanete nell’organigramma societario. Bravi in tutto.
Statisticamente parlando siamo pari: l’anno scorso abbiamo vinto entrambe le gare in campionato ma abbiamo perso entrambe le gare ai playoff. Quest’anno una gara a testa. E’ un derby o no?

 

Il buon senso degli arbitri

All’occorenza una discussione simpatica della passata stagione: tema Arbitri.

Ai giovani arbitri viene insegnato subito che la regola più importante non è la 12, né la 5, né la 11, ma la Diciottesima Regola: il Buonsenso.
Poiché l’arbitro si pone come giudice inappellabile a dirimere le controversie delle partite di calcio, la sua scelta deve essere quanto più possibile coerente col Regolamento, ma pure equa e moderata, senza eccessi. Il Buonsenso, che dovremmo già utilizzare in ogni nostra azione quotidiana, si pone come filtro per riuscire a risolvere i casi più controversi alla maniera “del buon padre di famiglia”, cioè – secondo un antica usanza tutta italiana – accontentando tutti e nessuno, e in particolare senza scontentare troppo una persona sola.
Le regole del Buonsenso sono inelencabili, perché costituiscono un insieme non finito. Ogni arbitro attinge al proprio bagaglio, che unisce i consigli degli anziani e degli esperti all’esperienza propria e dei colleghi, agli studi personali delle partite viste, al polso del momento (che è il metro più importante per decidere).

Alla domanda: “Che qualità deve possedere un arbitro?” un noto arbitro di Serie C1 (giovane nonostante il metro applicato nelle sue gare) rispose: Un arbitro deve essere preparato nella conoscenza del regolamento, avere una buona condizione fisica e soprattutto usare il buonsenso.

 

Nella trasferta di Cerro, Raimondo pensa ad una pazza idea di formazione!

L’ASD Dairago C5 non molla e vuole a tutti i costi arrivare a conquistare la permanenza nella categoria.
Nell’articolo di oggi, DairagoTime ha sentito mr Raimondo, ai proprio microfoni, per fare il punto della situazione degli amaranto.

La gara di Cerro Maggiore può rappresentare una svolta per il campionato del Dairago?

Difficilmente. La vittoria con il Seprio, Il Giardino Danzante ed il Cardano ci danno coraggio per la fase finale.
Uscire a testa alta, contro l’Aurora Cantalupo, seppur senza conquistare almeno un punto ci permette di mantenere la carica agonistica maturata in queste ultime settimane in previsione del primo turno dei playout. Il nostro obiettivo è la salvezza: certo che, le sconfitte con il Giardino Danzante (nel girone di andata) e con Olmi, Vedanese nel girone di ritorno, peseranno sul nostro campionato, da neofiti in questa serie.

Da 1 a 10, quanto credi al miracolo salvezza?

Se per miracolo intendete conquistare nove punti in tre giornate, la risposta è 1.
Giovedì sera affrontiamo l’Aurora Cantalupo con 3 assenze pesanti: Lideo e Salute per infortunio. Fossombroni per squalifica.
La settimana successiva contro il Kickoff, squadra che guida la testa della classifica, ad oggi, saranno assenti per squalifica Carlomagno e Codoro. Confido nel rientro di Lideo.
Ai playout ce la giochiamo: sulla carta ad oggi spero di non incontrare il Ticinia.

Una battuta sull’attuale stato di forma del Dairago…

In questo momento siamo più squadra nonostante le ripetute assenze di un atleta di peso come Ortellado.
Atleticamente facciamo ancora fatica. Da quattro settimane, alleniamo la condizione, per la fase finale del campionato.
Questa sera allenamento fisico in vista della gara di domani: penso che tutti i miei colleghi la pensino diversamente; alcuni sceglierebbero un allenamento blando, tattico e conservativo. I miei pensieri, a differenza di altri, sono rivolti alla gara contro la prima della classifica, vi sermbrerà strano ma ho più paura dell’Aurora (attuale terza)  che del Kickoff (attualmente in testa alla classifica).

Come affronterete la gara di domani?

Bella domanda del cazzo. Tutti le nostre avversarie ed in particolare l’amico Danilo Messa leggono giornalmente questo sito…
Comunque: per noi è un derby, a prescindere dal fatto che la squadra di Civati è nettamente superiore… non solo a noi ovviamente.
E’ un derby e il quintetto iniziale sarà costituita da uomini da derby. Precisato questo: la seduta di questa sera si basa su un’idea pazza di gioco. Conto di rivoluzionare ruole e posizioni.  Tatticamente: il Dairago delle ultime giornate! Stravolgo la difesa e assegno la fase offensiva a chi normalmente gioca in altre posizioni.
Con Salute, Lideo e Fossombroni, in campo avrei giocato con il classico 3:1 MA domani è impossibile.
Nell’arco di un campionato capitano a tutti i momenti di flessione, l’importante è riuscire a superarli nel più breve tempo possibile: come superarli? Osando…

Due parole sulla Designazione arbitrale?

Su due piedi il nome non mi dice nulla…
Mi fà strano che per il derby legnanese abbiano designato un direttore di gara della sezione di Legnano…
Per foruna non di Saronno, gli stiamo sul cazzo!
L’anno scorso contro l’imoon, il direttore di gara doveva essere di Trezzano, poi nel pomeriggio è saltata la designazione, ci han mandato un Milanese ed i risultati li conosciamo… Però ogni partita è a sè.
Sono tre gare che capitiamo bene: persone competenti che fanno rispettare la parola; parola data non all’ingresso nello spogliatoio ma solo dopo la chiama… sembra una cazzata ma è una caratteristica che appartiene più al nazionale che al regionale.

La gara di giovedì non è facile: ci sarà un clima teso… tra le dirigenze non ci sono problemi, anzi una bella amicizia, ma sul campo ci si trasforma sempre… si dicono cose che non si devono dire e si pensano cose che non si devono pensare.
E poi ragazzi: “E’ un derby”. Noi scenderemo con il coltello tra i denti; loro con la fame di vittoria, considerando la battuta di arresto del Cardano.

Tifosi, Ultras e bocce pom pom.

Ma francamente non ho idea di chi siano le Cheerleaders e poco mi importa.
Lato tifo mi aspetto un palazzetto pieno. Pochi accompagnatori dairaghesi, ma tanti GUFI anti Cantalupo. E’ il solito discorso: una squadra che vince raccoglie tanti appassionati e tanti “fantomatici allenatori e critici da BAR”… sai quelli che sanno tutto loro del futsal e cercano il pelo di fica nell’uovo…

Pronostici della 11 giornata.

Pronostico:

  • 2 Ticinia – Calcio a5 Varese
  • X Vittuone – Cometa
  • 1 Aurora Cantalupo – Dairago C5
  • 1 La Fortezza – Olmi Cesano
  • 1 Kickoff – San Carlo
  • 2 Il Giardino Danzante – Seprio
  • 1 Cardano – Vedanese

Scongiuro per giovedì.

Scongiuro? Marco ma come cazzo stai? come due anni fà, vinciamo dopo una partita tiratissima con un gol furtivo di mura che con la punta del ciuffo sfiora il pallone ed infila il numero uno di Cerro 🙂 Nel frattempo mano sul cavallo ed auguri a tutti i Papà!

 

 

 

 

Juniores – Il confine nei giovani

Nella vita dei giovani, purtroppo, mancano sempre più punti di riferimento e ideali.
Colpa di una società che progredisce giorno dopo giorno e lascia spazio a cose che, fino a qualche decennio fa, contavano meno di famiglia e luoghi di cultura. Già, perché oggi,  dalla maggior parte dei giovani che si ispirano alle nuove mode lanciate dai grandi stilisti e alle nuove tendenze, un gruppo di amici è preferito rispetto alla famiglia e alla scuola. Sia chiaro: gli amici, o meglio, le amicizie, sono forse la cosa più bella che il ragazzo di oggi può avere per diventare l’uomo del domani. Un amico è forse, dopo la fidanzatina dell’età adolescenziale, l’alter ego che uno cerca tutta una vita,mentre il gruppo è una seconda famiglia.

Tuttavia, sebbene questa cosa, che va letta in chiave assolutamente positiva e che permette comunque la socializzazione, nonostante Facebook,twitter e le più svariate tecnologie,spesso nel gruppo si arriva alla degenerazione. Per seguire la moda molti giovani cadono nella trappola dell’alcool, o peggio, della droga. Si inizia presto,verso i 12 anni,nonostante il fisico a quell’età non sia nemmeno sviluppato per sopportare alcolici pesanti o droghe che possono facilmente compromettere qualsivoglia facoltà fisica o mentale.

Ma perché succede?
Come sempre, i giovani sono un libro aperto e, di conseguenza, tutto da scoprire.
Lo si fa per moda, per integrazione al gruppo, per non essere presi in giro o semplicemente perché la “prima donna” del gruppo lo fa e la si vuole imitare. E’ la porta principale che porta in un baratro senza fine. Non si esce mai, si entra sempre più dentro, fino a non vedere la luce e la speranza. Si inizia a cambiare, si diventa scontrosi, ci si isola, ci si sente abbandonati.

Difficile definire il confine nei giovani: tra un uso ricreativo di droghe, anche sintetiche e in combinazione con alcoolici, e la dipendenza sia psicologica che fisica è infatti molto sottile. Educare a una vita sana senza sostanze è dunque la priorità di tutte le famiglie; il Dairago C5 si impegna anche in questo, come associazione sportiva.

Nasce in questi giorni il progetto Dairago Giovani.
Sabato scorso il Mister del Dairago C5 ed alcuni sui giocatori, con la Collaborazione del presidente delle Dairagirls, danno via al primo atto dello stage di calcio a cinque per la categoria Juniores. L’aspetto sportivo, divertente e sociale prevale sugli obiettivi prefissati ma non nasconde la necessità e la volontà di allontanare alcuni giovani dairaghesi e limitrofi dalla strada.

DairagoTime

FIGC – Regola 12: Falli e scorrettezze

I falli e le scorrettezze sono infrazioni alle Regole del gioco sanzionate come segue:

Falli

I falli sono sanzionabili con un calcio di punizione diretto, un calcio di rigore o un calcio di punizione indiretto.

Falli sanzionabili con un calcio di punizione diretto

Un calcio di punizione diretto è accordato alla squadra avversaria se un calciatore commette una delle sette infrazioni seguenti in un modo considerato dagli arbitri negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

  • dà o tenta di dare un calcio ad un avversario
  • sgambetta un avversario
  • salta su un avversario
  • carica un avversario
  • colpisce o tenta di colpire un avversario
  • spinge un avversario
  • effettua un tackle su un avversario

Un calcio di punizione diretto è parimenti accordato alla squadra avversaria del calciatore che commette una delle seguenti tre infrazioni:

  • trattiene un avversario
  • sputa contro un avversario
    • tocca deliberatamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore)

Il calcio di punizione diretto deve essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione).

Le infrazioni sopra elencate sono falli cumulativi.

Falli sanzionabili con un calcio di rigore

Un calcio di rigore viene accordato se un calciatore commette una delle suddette dieci infrazioni all’interno della propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone, purché lo stesso sia in gioco.

Falli sanzionabili con un calcio di punizione indiretto

Un calcio di punizione indiretto è accordato alla squadra avversaria se un portiere commette una delle seguenti quattro infrazioni:

  • controlla il pallone con le mani o con i piedi nella propria metà del rettangolo di gioco per più di quattro secondi
    • dopo aver giocato il pallone, lo tocca di nuovo nella propria metà del rettangolo di gioco, dopo che gli è stato passato volontariamente da un compagno di squadra senza che lo stesso sia stato toccato o giocato da un avversario
    • tocca il pallone con le mani all’interno della propria area di rigore dopo che gli è stato volontariamente passato con i piedi da un compagno di squadra
    • tocca il pallone con le mani all’interno della propria area di rigore dopo averlo ricevuto direttamente da una rimessa dalla linea laterale eseguita da un compagno di squadra

Un calcio di punizione indiretto è parimenti accordato alla squadra avversaria, se un calciatore, a giudizio degli arbitri:

  • gioca in modo pericoloso in presenza di un avversario
  • ostacola la progressione di un avversario
  • ostacola il portiere nell’atto di lanciare il pallone che ha tra le mani
    • commette nei confronti di un compagno di squadra una delle nove infrazioni sanzionabili con un calcio di punizione diretto se commessa nei confronti di un avversario
    • commette qualunque altra infrazione precedentemente non menzionata nella Regola 12 o in un’altra Regola, per la quale il gioco è stato interrotto per ammonire o espellere un calciatore

Il calcio di punizione indiretto dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione).

Scorrettezze

Le scorrettezze sono punite con l’ammonizione o l’espulsione.

Sanzioni  disciplinari

Il cartellino giallo è usato per comunicare che un calciatore titolare o di riserva è stato ammonito.

Il cartellino rosso è usato per comunicare che un calciatore titolare o di riserva è stato espulso.

Il cartellino giallo e il cartellino rosso possono essere mostrati soltanto ai calciatori titolari e di riserva.

Tale cartellino deve essere mostrato in modo palese e solo sul rettangolo di gioco una volta che la gara ha avuto inizio. Negli altri casi, gli arbitri informano verbalmente i calciatori e i dirigenti della sanzione disciplinare presa.

Gli arbitri hanno l’autorità di assumere sanzioni disciplinari dal momento in cui entrano nell’impianto che ospita il rettangolo di gioco prima dell’inizio della gara e fino al momento in cui ne escono.

Un calciatore che commette un’infrazione punibile con un’ammonizione o un’espul- sione, all’interno o all’esterno del rettangolo di gioco, che sia diretta verso un avversario, un compagno di squadra, verso gli arbitri o qualsiasi altra persona, è sanziona- to in conformità alla natura dell’infrazione commessa.

Infrazioni passibili di ammonizione

Un calciatore deve essere ammonito, se commette una delle seguenti sette infrazioni:

  • si rende colpevole di comportamento antisportivo
  • protesta con parole e gesti
  • infrange ripetutamente le Regole del Gioco del Calcio a Cinque
  • ritarda la ripresa del gioco
  • non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale (calciatori difendenti)
  • entra o rientra sul rettangolo di gioco senza la preventiva autorizzazione degli arbitri o infrange la procedura della sostituzione
  • abbandona deliberatamente il rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri

Un calciatore di riserva deve essere ammonito se commette una delle seguenti quattro infrazioni:

  • si rende colpevole di comportamento antisportivo
  • protesta con parole o gesti nei confronti degli ufficiali di gara
  • ritarda la ripresa del gioco
  • entra sul rettangolo di gioco infrangendo la procedura di sostituzione

Infrazioni passibili di espulsione

Un calciatore titolare o di riserva deve essere espulso se commette una delle seguenti sette infrazioni:

  • si rende colpevole di un grave fallo di gioco
  • si rende colpevole di condotta violenta
  • sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona
  • impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore)
  • impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione o con un calcio di rigore
  • usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi, minacciosi
  • riceve una seconda ammonizione nella medesima gara

Un calciatore di riserva deve essere espulso se commette la seguente infrazione:

  • impedisce una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete

Un calciatore titolare o di riserva che è stato espulso deve abbandonare il recinto di gioco.

 

FIGC – Infrazioni e sanzioni 1

L’inizio e la ripresa del giuco

Se il pallone è in gioco e l’esecutore del calcio d’inizio tocca (tranne che con le mani) di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione indiretto viene accordato alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se il pallone è in gioco e l’esecutore del calcio d’inizio tocca deliberatamente il pallone con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:

  • un calcio di punizione diretto sarà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del Calcio di Punizione) e la sua squadra sarà sanzionata con un fallo cumulativo

Nel caso di ogni altra infrazione della procedura del calcio d’inizio: l calcio d’inizio deve essere ripetuto e il vantaggio non può essere applicato.

Calci di punizione indiretto a favore della squadra attaccante

Quando un calciatore della squadra avversaria non rispetta la distanza prescritta durante l’esecuzione di un calcio di punizione:

  • il calcio di punizione deve essere ripetuto e il calciatore colpevole deve essere ammonito, salvo che non possa essere applicato il vantaggio o venga commessa un’altra infrazione punibile con un calcio di rigore. Se l’infrazione è punibile con un calcio di punizione, gli arbitri decideranno se sanzionare l’infrazione iniziale o quella commessa successivamente. Se la seconda infrazione è sanzionabile con un calcio di rigore o con un calcio di punizione diretto, sarà registrato un fallo cumulativo contro la squadra che ha commesso l’infrazione

Quando un calcio di punizione viene eseguito dalla squadra difendente all’interno della propria area di rigore, e il pallone non viene calciato direttamente fuori dell’area di rigore:

  • il calcio di punizione deve essere ripetuto

Se la squadra che esegue il calcio di punizione impiega più di quattro secondi:

  • gli arbitri devono accordare un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

A partire dal sesto fallo cumulativo, se il calciatore che esegue il tiro libero non calcia con l’intenzione di segnare una rete:

  • gli arbitri assegnano un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria dal punto in cui il gioco doveva essere ripreso

A partire dal sesto fallo cumulativo, se un tiro libero viene eseguito da un compagno del calciatore che era stato debitamente identificato per l’esecuzione: gli arbitri interrompono il gioco, lo ammoniscono per comportamento antisportivo e riprendono la gara con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra difendente dal punto in cui il calciatore ha eseguito il tiro.

 

 

 

FIGC – REGOLA 15: La rimessa dalla linea laterale

La rimessa dalla linea laterale è un modo di riprendere il gioco. La rimessa dalla linea laterale deve essere accordata agli avversari del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone quando questo oltrepassa interamente la linea laterale, sia a terra, sia in aria o tocca la copertura.

Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale.

Posizione dei calciatori

Gli avversari devono essere:

  • • sul rettangolo di gioco
  • ad una distanza di almeno m. 5 dal punto sulla linea laterale in cui vieneeseguita la rimessa

Procedura

C’è un solo tipo di procedura: rimessa dalla linea laterale eseguita con i piedi

 Posizione della rimessa dalla linea laterale

Al momento di calciare il pallone, il calciatore incaricato della rimessa dalla linea laterale:

  1. deve avere un piede sulla linea laterale o all’esterno del rettangolo di gioco
  2. deve calciare il pallone, che deve essere fermo, o dal punto in cui ha oltrepassato la linea laterale o dall’esterno del rettangolo di gioco ad unadistanza non superiore a cm. 25 da tale punto
  3. deve calciare il pallone entro quattro secondi dal momento in cui è possibile farlo

Il pallone è in gioco quando entra nel rettangolo di gioco.

Infrazioni e sanzioni

Se, durante l’esecuzione di una rimessa dalla linea laterale, un avversario è più vicino al pallone rispetto alla distanza prevista:

  • la rimessa dalla linea laterale deve essere ripetuta dalla stessa squadra ed il calciatore colpevole deve essere ammonito, a meno che non si possaapplicare il vantaggio o venga commessa dalla squadra avversaria un’infrazione sanzionabile con un calcio di punizione o un calcio di rigore.

Se un avversario scorrettamente distrae o ostacola il calciatore che sta effettuando la rimessa dalla linea laterale deve essere ammonito per comportamento antisportivo

Per qualsiasi altra infrazione della procedura della rimessa dalla linea laterale la rimessa dalla linea laterale deve essere eseguita da un calciatore della squadra avversaria

Rimessa dalla linea laterale eseguita da un calciatore diverso dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che l’ha calciato lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che l’ha calciato lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo; un calcio di rigore sarà accordato se l’infrazione viene commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che esegue la rimessa, e la sua squadra verrà sanzionata con un fallo cumulativo

Rimessa dalla linea laterale eseguita dal portiere

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca una seconda volta (eccetto che con le mani) prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere lo tocca deliberatamente con le mani prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore, un calcio di punizione diretto verrà accordato in favore della squadra avversaria se l’infrazione è avvenuta all’esterno dell’area di rigore del portiere dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione), e la sua squadra sarà sanzionata con un fallo cumulativo un calcio di punizione indiretto verrà accordato in favore della squadra avversaria se l’infrazione è avvenuta all’interno dell’area di rigore del portiere e dovrà essere eseguito dalla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a quello in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Posizione del calcio di punizione)

 

Designazioni arbitrali Giornata 11 Serie C2 girone di Ritorno [1/2]

girone A – giornata 11 – gare del 20/03/2014

AURORA CERRO CANTALUPO vs DAIRAGO 2011 C/5 direzione arbitrali in carico a Pierdaniele Cantilonne della sezione di Legnano

IL GIARDINO DANZANTE vs SEPRIO C/5 direzione arbitrale in carico a Marco Antonio Avalos Salvatierra della sezione di Legnano

TICINIA vs CALCIO A 5 VARESE  direzione arbitrale in carico a Jimmy Brady Florian Zuniga della sezione di Seregno